Nicola Fano
A proposito di “Avanti, parla"

La bambina bianca

Il nuovo romanzo di Lidia Ravera racconta una donna misteriosa che ha paura del passato come del futuro. Ancora una volta la scrittrice riesce a ritrarre con onestà e fascino la generazione dei "fratelli minori del Sessantotto", giunta ormai al tempo dei bilanci

La narrativa di Lidia Ravera ha sempre (fedelmente) raccontato una generazione nel suo sviluppo storico e nel girotondo delle sue trasformazioni. Al punto che nei suoi romanzi è possibile rintracciare la storia di questo nostro Paese al di fuori della sociologia corrente come della freddezza documentale: i romanzi di Lidia Ravera raccontano i suoi lettori, […]

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Nicola Fano
A proposito di "io, testimone"

L’affaire Morandi

Marilena Pasquali, massima autorità morandiana, racconta la storia della nascita e della morte del Museo Morandi a Bologna. Una tipica storia italiana, in cui l'arte e la cultura da risorsa identitaria diventano un intralcio agli affari e alla politica

«Che cosa è successo a questa città (Bologna, ndr), che cosa le abbiamo fatto per farla cambiare tanto, per trasformarla in una sonnolenta, distratta, indifferente città uguale a tutte le altre?». Trovo questa considerazione amara e dolente, per altro scritta tra parentesi, in un libro di Marilena Pasquali (io, testimone, Noèdizioni, 136 pagine, s.i.p.) che […]

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Nicola Fano
Al Teatrino di Via Vittoria di Roma

La mafia esiste

Piero Maccarinelli, con un gruppo di dieci, giovani e bravi attori, porta in scena ”Mafia“, un insospettabile testo politico di Luigi Sturzo. Un dramma d'azione che tende alla dimostrazione di un teorema terribile: mafia e Stato, a volte, coincidono

Bene, riprendiamo da dove eravamo rimasti: dal teatro. Dopo interminabili mesi di buio, le luci si sono accese – per chi scrive – ieri pomeriggio nel Teatrino di Via Vittoria, a Roma, per illuminare un pezzo di storia d’Italia. Illuminare in senso proprio e in senso metaforico: sulla piccola scena – uno studiolo della nobiltà […]

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Nicola Fano
Gli "auguri" di Succedeoggi

L’anno che inizia

Il 2021 sarà un anno di svolta. Se in positivo o in negativo dipende da come affronteremo tre emergenze: quella dell'idiozia sociale, quella delle giovani generazioni precarie e quella della cultura che ha perso dignità. Per questo occorre che sia un "buon anno"

L’anno che inizia oggi sarà cruciale. Non solo perché dovrebbe essere quello del superamento dell’emergenza pandemica, ma perché – sempre auspicando una remissione del Covid grazie ai vaccini – si tratterà di un anno di svolta. In positivo o in negativo: il primo caso segnerà una rinascita dell’Italia, il secondo il suo naufragio definitivo. Nel […]

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Nicola Fano
Vivere al tempo del Covid

Riaprite la cultura!

Questo non è un appello disperato, ma un invito a riaprire teatri, cinema e musei, subito. Prima di Natale. Perché la cultura non è meno essenziale dei consumi per far ripartire un paese prostrato e sempre più ignorante

Riaprite la cultura, subito! Questo non è un appello, né una richiesta disperata. È un modesto suggerimento ai signori ministri della Repubblica, prima che sia troppo tardi. Per noi e per loro. Certo, in un Paese che tiene chiuse le scuole e apre i centri commerciali invitando i cittadini a spendere ammassati tra gli scaffali, […]

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Nicola Fano
La pandemia spiegata da Sofocle

Edipo e il covid

Rileggere Edipo re e Edipo a Colono può essere utile per capire meglio che cosa sta succedendo: il destino ha ripreso le redini del gioco. E ci ha messo di fronte a un enigma che non ha soluzioni. L'unica chance è accettare di non essere superman

C’è il demente smascherato che balla cantando che non c’è il covid e c’è il guardiano del museo della rivoluzione che, con il ditino alzato, ammonisce che no, che lui non è demente ma, insomma, il governo aveva sei mesi per prepararsi, per raddoppiare gli ospedali, per assumere migliaia di medici, per comprare centinaia di […]

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Nicola Fano
Visto al Teatro Libero di Palermo

La favola della Storia

Beno Mazzone ha tradotto per la scena un racconto (molto teatrale) del francese Jean-Claude Grumberg. Una favola allegorica sull'Olocausto dietro la quale compare lo spettro del razzismo di sempre. Quello che condanna chiunque sia diverso da noi

C’è un tetro che resiste anche senza prebende, senza stampelle pubbliche. Sono stato al Teatro Libero di Palermo, per esempio, dove con fatica e tenacia Luca e Beno Mazzone hanno riaperto i battenti allestendo una stagione autunnale ragionata e intelligente; fatta di attenzione alla drammaturgia contemporanea (come sempre, in questo storico centro di produzione) e […]

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Nicola Fano
Tra burocrazia e privilegi

Salviamo il teatro

L'Italia è un paese corrotto e il teatro - specchio fedele della società che rappresenta - ne è uno dei settori più corrotti. Ma il covid - con la complicità di una politica cieca e incompetente - rischia di ucciderlo. Ecco perché dobbiamo salvarlo

Archiviata la tornata elettorale nella quale i populisti hanno «vinto il referendum ma hanno perso il paese» (come ben argomenta un titolo del quotidiano Domani), possiamo finalmente occuparci di cose serie. Di teatro, per esempio. Non sembra stare a cuore a nessuno, infatti, il futuro di un rito sociale che da quasi duemila e cinquecento […]

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Nicola Fano
A proposito di "Molecole"

Cercando Venezia

Il film documentario di Andrea Segre su Venezia al tempo del covid è una struggente metafora sui rapporti (difficili? mancati? sbagliati?) tra un padre e un figlio. E così la Laguna, magnificamente ritratta, diventa la quintessenza della solitudine

Ci vuole un po’ di coraggio a parlar di Venezia dopo Shakespeare, dopo Thomas Mann, dopo il languore di Visconti e le visioni di Fellini. O forse ci vuole un pizzico di incoscienza; o un colpo di fortuna (se così di può dire) come è capitato a Andrea Segre che, partito per costruire un documentario […]

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Nicola Fano
Analisi di un mito negativo

Contro Cesare Romiti

Lo storico amministratore delegato della Fiat ha avuto molte responsabilità nella decadenza della società e della cultura italiane dagli anni Ottanta in poi. Non serve nasconderselo per celebrarne la morte: il suo nome resterà legato alle pessime scelte che fece. Vediamone qualcuna

Non è mancare di rispetto a chi è appena scomparso (Cesare Romiti a 97 anni) se non ci si unisce al coro di chi gli confeziona enfatici elogi funebri. Cesare Romiti, che ha segnato di sé il secondo Novecento italiano, ha contribuito a fare questo nostro Paese peggiore: ossia conflittuale, ignorante, attento solo al primato […]

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