Nicola Fano
Gli "auguri" di Succedeoggi

L’anno che inizia

Il 2021 sarà un anno di svolta. Se in positivo o in negativo dipende da come affronteremo tre emergenze: quella dell'idiozia sociale, quella delle giovani generazioni precarie e quella della cultura che ha perso dignità. Per questo occorre che sia un "buon anno"

L’anno che inizia oggi sarà cruciale. Non solo perché dovrebbe essere quello del superamento dell’emergenza pandemica, ma perché – sempre auspicando una remissione del Covid grazie ai vaccini – si tratterà di un anno di svolta. In positivo o in negativo: il primo caso segnerà una rinascita dell’Italia, il secondo il suo naufragio definitivo. Nel […]

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Nicola Fano
Vivere al tempo del Covid

Riaprite la cultura!

Questo non è un appello disperato, ma un invito a riaprire teatri, cinema e musei, subito. Prima di Natale. Perché la cultura non è meno essenziale dei consumi per far ripartire un paese prostrato e sempre più ignorante

Riaprite la cultura, subito! Questo non è un appello, né una richiesta disperata. È un modesto suggerimento ai signori ministri della Repubblica, prima che sia troppo tardi. Per noi e per loro. Certo, in un Paese che tiene chiuse le scuole e apre i centri commerciali invitando i cittadini a spendere ammassati tra gli scaffali, […]

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Nicola Fano
La pandemia spiegata da Sofocle

Edipo e il covid

Rileggere Edipo re e Edipo a Colono può essere utile per capire meglio che cosa sta succedendo: il destino ha ripreso le redini del gioco. E ci ha messo di fronte a un enigma che non ha soluzioni. L'unica chance è accettare di non essere superman

C’è il demente smascherato che balla cantando che non c’è il covid e c’è il guardiano del museo della rivoluzione che, con il ditino alzato, ammonisce che no, che lui non è demente ma, insomma, il governo aveva sei mesi per prepararsi, per raddoppiare gli ospedali, per assumere migliaia di medici, per comprare centinaia di […]

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Nicola Fano
Visto al Teatro Libero di Palermo

La favola della Storia

Beno Mazzone ha tradotto per la scena un racconto (molto teatrale) del francese Jean-Claude Grumberg. Una favola allegorica sull'Olocausto dietro la quale compare lo spettro del razzismo di sempre. Quello che condanna chiunque sia diverso da noi

C’è un tetro che resiste anche senza prebende, senza stampelle pubbliche. Sono stato al Teatro Libero di Palermo, per esempio, dove con fatica e tenacia Luca e Beno Mazzone hanno riaperto i battenti allestendo una stagione autunnale ragionata e intelligente; fatta di attenzione alla drammaturgia contemporanea (come sempre, in questo storico centro di produzione) e […]

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Nicola Fano
Tra burocrazia e privilegi

Salviamo il teatro

L'Italia è un paese corrotto e il teatro - specchio fedele della società che rappresenta - ne è uno dei settori più corrotti. Ma il covid - con la complicità di una politica cieca e incompetente - rischia di ucciderlo. Ecco perché dobbiamo salvarlo

Archiviata la tornata elettorale nella quale i populisti hanno «vinto il referendum ma hanno perso il paese» (come ben argomenta un titolo del quotidiano Domani), possiamo finalmente occuparci di cose serie. Di teatro, per esempio. Non sembra stare a cuore a nessuno, infatti, il futuro di un rito sociale che da quasi duemila e cinquecento […]

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Nicola Fano
A proposito di "Molecole"

Cercando Venezia

Il film documentario di Andrea Segre su Venezia al tempo del covid è una struggente metafora sui rapporti (difficili? mancati? sbagliati?) tra un padre e un figlio. E così la Laguna, magnificamente ritratta, diventa la quintessenza della solitudine

Ci vuole un po’ di coraggio a parlar di Venezia dopo Shakespeare, dopo Thomas Mann, dopo il languore di Visconti e le visioni di Fellini. O forse ci vuole un pizzico di incoscienza; o un colpo di fortuna (se così di può dire) come è capitato a Andrea Segre che, partito per costruire un documentario […]

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Nicola Fano
Analisi di un mito negativo

Contro Cesare Romiti

Lo storico amministratore delegato della Fiat ha avuto molte responsabilità nella decadenza della società e della cultura italiane dagli anni Ottanta in poi. Non serve nasconderselo per celebrarne la morte: il suo nome resterà legato alle pessime scelte che fece. Vediamone qualcuna

Non è mancare di rispetto a chi è appena scomparso (Cesare Romiti a 97 anni) se non ci si unisce al coro di chi gli confeziona enfatici elogi funebri. Cesare Romiti, che ha segnato di sé il secondo Novecento italiano, ha contribuito a fare questo nostro Paese peggiore: ossia conflittuale, ignorante, attento solo al primato […]

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Nicola Fano
Ai Musei Capitolini di Roma

La luce di Longhi

Una bella mostra di opere caravaggesche dalla collezione privata del grande critico Roberto Longhi mette in risalto il lavoro di quei pittori intorno alla luce. Quasi a stravolgere la realtà e a preconizzare l'illuminotecnica teatrale

C’è ancora un mese per vedere la mostra Il tempo di Caravaggio ai Musei Capitolini di Roma: un’occasione preziosa non soltanto per ammirare il celebre Ragazzo morso da un ramarro di Caravaggio, ma anche per cogliere il senso di una grande passione critica: quella di Roberto Longhi per la luce caravaggesca. Infatti l’esposizione – curata […]

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Nicola Fano
A duecento anni dalla nascita dello scrittore

Artusi non è uno chef

Il sogno unitario di Pellegrino Artusi che vagheggiava una cucina capace di fondare una nuova identità italiana è completamente svanito. Oggi trionfa la filosofia dello chef: l'importante è impiattare

Almeno di nome, Pellegrino Artusi lo conoscono tutti: nato 200 anni fa, il 4 agosto del 1820, ha dedicato la sua vita all’edificazione di uno straordinario monumento all’identità italiana, La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene (pubblicato nel 1891). Che è molto, molto di più di un libro di ricette: è un trattato […]

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Nicola Fano
Omaggio a Roberto Mussapi/1

Teatro è una parola

La raccolta "I nomi e le voci" propone una serie di testi teatrali che mettono in chiaro quale sia il rapporto tra la poesia e la scena. Una relazione che va dal mito alla quotidianità, dai classici ai sotterranei di un autogrill

Molti studiosi di Shakespeare si sono chiesti spesso perché scrivesse teatro in versi (quei suoi versi così ostici, da comporre, dalla metrica quasi intraducibile): posto che le sue storie sono ovviamente importanti, ma che ancora più importanti sono i sentimenti dei personaggi che le abitano (possiamo dimenticare gli incastri della successione di Danimarca, non lo […]

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