Nicola Bottiglieri
La prima parte di un saggio inedito

Lo scrittore chiocciola

Gli occhi sopra le antenne guardano oltre il proprio corpo, oltre l’orizzonte: chi fa letteratura di viaggio è come la lenta camminatrice della terra. Con questo scritto, l'italianista Nicola Bottiglieri inizia a collaborare con Succedeoggi

La letteratura di viaggio deve viaggiare nella rete. Gli antichi reporter viaggiavano a piedi, a cavallo, in carrozza, poi con l’invenzione del motore a scoppio usarono il treno, la nave, l’automobile, infine l’aereo. A ben vedere ad ogni mezzo di locomozione ha corrisposto una diversa tecnica di scrittura: la penna, il telegrafo, la telescrivente ed […]






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Nicola Bottiglieri
La malizia del sesso

Dopo Laura Antonelli

Dopo il lutto, dopo le lacrime, dopo i sensi di colpa, dopo lo spettacolo della fine si può finalmente riflettere sulla funzione di Laura Antonelli nella trasformazione dell'erotismo nell'Italia contadina

La morte di Laura Antonelli mi ha buttato in uno stato di tristezza. Non tanto per le caratteristiche della morte avvenuta in solitudine (infatti ben più straziante è stata la fine di Anita Ekberg, altra diva radiosa degli anni Settanta e Ottanta, finita su una sedia a rotelle) ma per tutto quello che lei ha […]






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Nicola Bottiglieri
Una riflessione sul nostro vivere quotidiano

Il topo e il camino

Le case, viste come simbolico contenitore della vita familiare, sono cambiare radicalmente: non sono più in contatto con il cielo, ma con il sottosuolo

Nelle case moderne non vi è più il camino perciò, quando ne viene constatata l’assenza, si affollano alla mente una catena di immagini che ce ne fanno rimpiangere la scomparsa. Come si fantastica, si sogna, si prega oggi nelle case moderne, se non c’è più il fuoco che raccoglie intorno a sé le persone? Il […]






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Nicola Bottiglieri
A proposito di "Numero zero"

Complotti (a parole)

Il nuovo romanzo di Umberto Eco è diviso in due parti: prima il gioco sui luoghi comuni, poi il ricamo sulle dietrologie italiane. Sono quasi due opere distinte. Forse, troppo

Non è azzardato dire che Numero zero (Bompiani, 218 pagine, 17 euro), il nuovo romanzo di Umberto Eco, sia una vera e propria celebrazione del luogo comune. Dove per luogo comune non bisogna intendere solo i luoghi geografici più frequentati di Milano (i ristoranti, i Navigli, le strade, ecc.) oppure i “luoghi” del linguaggio politico […]






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Nicola Bottiglieri
La visita di Michelle Bachelet

El pueblo dimenticato

Metti una mattina a Roma a rendere omaggio al Cile in compagnia delle autorità e cantando le canzoni degli Inti Illimani... Il tempo passa, cancella le illusioni ma non i ricordi

Cosa si prova a rivedere dopo quaranta anni un vecchio amico? A riascoltare una canzone di quei tempi? Ma soprattutto a rivivere emozioni che in quegli anni ti cambiarono la vita? Questo è successo il 4 giugno dalle 9.30 del mattino fino alle 11.30 al mercato Testaccio di Roma, causa di questo sconforto dell’anima la […]






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Nicola Bottiglieri
La tragedia dei migranti

Aylan e Dostoevskij

L'immagine del piccolo Aylan Kurdi steso sul limitare del Mediterraneo invita a ripensare ai grandi miti che stanno alla base delle nostra identità. Perché non è tempo di contraddirli

«E mentre camminava per le strade e vedeva in ogni volto i segni di una fatica inutile, o alzava gli occhi verso i tetti delle case, su al cielo, per capire se c’era un senso, egli pareva trovarlo, e si rasserenava. Ma solo a una domanda, che lo investiva a ondate regolari con affanno, il […]






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Nicola Bottiglieri
Pensieri (bui) in margine al terrorismo

Estetica del suicidio

Da Mishima a Jan Palach, dal giovane Werther a Pavese, dai martiri ai kamikaze: quale inversione di senso spinge certi individui a usare uno strumento di vita come strumento di morte?

Sto seguendo i drammatici avvenimenti di Parigi da una postazione privilegiata, inoltre godo di uno strumento sofisticato per analizzarli, infine ricevo soffiate segrete da una fonte autorevole che mi guida sulla giusta comprensione degli eventi. La postazione privilegiata è il divano di casa mia davanti la televisione, la strumentazione sofisticata  è il mio pc e […]






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Nicola Bottiglieri
Lo scrittore chiocciola/2

La vertigine del mondo

L’espressione “avere i piedi per terra”, sorprendentemente, ricorda le tecniche di navigazione delle navi vichinghe, quando non esistevano le carte geografiche e si calcolavano i fondali con le pertiche

La chiocciola non è solo il mollusco gasteropode invertebrato che si muove fra piante e fiori dopo la pioggia a 7/8 metri all’ora e che quando non piove aderisce per settimane in uno stesso luogo, secca, scontrosa, secernendo nel guscio gli umori che la fanno vivere. La chiocciola è anche velocissima, istantanea, vertiginosa. Perchè essa […]






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