Nicola Bottiglieri
Viaggio in Patagonia/2

Magellano e i ribelli

A San Julián, piena Patagonia, nell'aria c'è ancora l'eco dell'ammutinamento che nel 1520 poteva cambiare il corso della storia. Perché la storia, specie quella dei navigatori, può prendere una strada o un'altra per un nonnulla

Nella storia della “scoperta” del nuovo mondo vi sono state delle giornate nelle quali il destino del Continente è stato determinato da eventi casuali, senza i quali la storia dell’America sarebbe stata diversa. Tale fu la decisione di Cristoforo Colombo di seguire uno stormo di uccelli il 9 ottobre del 1492 e di abbandonare la […]

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Nicola Bottiglieri
Viaggio in Patagonia/1

Cercando Magellano

Da Rio de la Plata (dove Magellano scoprì che il passaggio doveva essere molto più a Sud) a Puerto Deseado, terra di pinguini e leoni marini: viaggio lungo una grande cicatrice della storia

Vi è molta Italia in Patagonia, più di quanta ne abbia vista Bruce Chatwin nel suo famoso libro In Patagonia… Vi è l’Italia di Antonio Pigafetta, vicentino, che insieme ad altri 35 italiani accompagnò Magellano nel suo giro intorno mondo (1519/1522). Vi è poi l’Italia dei salesiani di don Bosco presenti in tutte le città […]

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Nicola Bottiglieri
Un grande pittore da ritrovare

Le navi di Quinquela

Viaggio a La Boca di Buenos Aires, alla casa-museo di Quinquela Martín, l'artista che per tutta la vita dipinse navi; non come segnali di viaggio ma come marchio a fuoco di schiavitù e fatica

Quando vado a Buenos Aires, appena posso faccio un salto a La Boca, il quartiere che sorge in una piccola ansa del Rio de la Plata (che in quel punto si chiama Riachuelo) dove i genovesi piantarono le prime case di legno. Non vado per vedere il mitico stadio del Boca juniors, detto La bombonera, […]

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Nicola Bottiglieri
Ancora sul "Gattopardo"

Scritture di fumo

Come scriveva, Tomasi di Lampedusa? Mescolava la penna e le sigarette, andando a cercare nel fumo le parole da mettere sulla carta. Al punto che nel suo capolavoro conta anche ciò che non è scritto

Domenica 23 luglio 2017, a 60 anni dalla morte dello scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa, autore del celebre romanzo Il gattopardo, sono andato a Via San Martino della Battaglia 2, a Roma, e davanti al portone della casa in cui morì, mi sono messo a rileggere la lettera con la quale Vittorini rifiutava di pubblicare […]

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Nicola Bottiglieri
A sessant'anni dalla morte

Il Gattopardo oggi

L’Italia di oggi è come la Sicilia del Gattopardo, una piccola realtà che deve inserirsi in una realtà più grande e sconosciuta. E allora perché l'Italia letteraria ha dimenticato di ricordare Tomasi di Lampedusa?

Il 23 luglio 1957 moriva a Roma in Via San Martino della Battaglia 2, a 61 anni, Giuseppe Tomasi, Duca di Palma e Montechiaro, principe di Lampedusa. Aveva lasciato Palermo il 30 maggio per fare nella capitale delle visite mediche specialistiche, perché gli era stato diagnosticato un tumore polmonare, a causa delle mille sigarette fumate […]

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Nicola Bottiglieri
A proposito di “Un’educazione milanese”

Il romanzo di Milano

Alberto Rollo ha scritto il romanzo di una città e di una generazione: quella che non aveva le certezze della guerra e della Resistenza e che ha trasmesso solo dubbi ai figli

«Cerco ponti in cui lo spaesamento e il sentirmi a casa coincidano. E su quei ponti finiscono con l’apparire, teneri e meridiani, le figure che mi riconducono là dove io sono cominciato e dove è cominciata, per me, questa città». I ponti sono ottimi punti di osservazione per guardare il fiume che scorre. Più ampie […]

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Nicola Bottiglieri
Cartolina dall'Argentina

A Plaza de Mayo

Buenos Aires ha appena festeggiato quarant'anni della lotta della madri di Plaza de Mayo: una festa viva e vitale per ricordare che qualcuno, qui, ha ucciso una generazione. «La verità non si ferma», come ha detto il presidente Mattarella

La Plaza de Mayo di Buenos Aires vive nella memoria degli italiani per due ragioni: la canzone di Madonna Don’t cry for me Argentina, cantata nel musical Evita, e per la risonanza mondiale che ebbe la lotta delle “Madri della piazza di maggio”. Che iniziarono le loro marce silenziose il giovedì 30 aprile del 1977, […]

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Nicola Bottiglieri
Oltre la paura del "diverso"

I migranti di Riace

I due meravigliosi bronzi di Riace rappresentano una metafora perfetta dell'emigrazione, oggi: la testimonianza di un viaggio nel quale l'umanità rigenera se stessa e la propria cultura

Le fotografie più diffuse che raccontano dei milioni di emigranti italiani che partivano per le Americhe raffigurano donne e bambini seduti su valigie di cartone, occhi lucidi, il volto straziato dal dolore della separazione, aria di tristezza e di miseria. Se invece il fenomeno lo si astrae dall’esperienza individuale e lo si vede nella sua […]

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Nicola Bottiglieri
L'avventura di una papera alla deriva

Papere e cavallette

L'earth overshoot day, il giorno in cui finiscono le riserve naturali della terra, si avvicina sempre di più a inizio anno: che cosa si può fare per evitare di consumare la natura in modo irreparabile?

A partire dal 1970 il calendario registra un giorno nefasto, invisibile alla maggioranza degli uomini ma perfido e devastante, perché nascosto nelle pieghe della terra. È il giorno nel quale si svegliano tutte le cavallette del mondo e cominciano a mangiare quello che vedono: piante, animali, uomini, pietre,aria, acqua, terra, ecc. ecc. Nel 2015 fu […]

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Nicola Bottiglieri
Dal "glory hole” alla “fucking house”

La donna patchwork

Riflessioni (amare) sul desiderio e la sessualità: due termini che sempre più spesso esprimono solo consumo, prescindendo dal rispetto del corpo e delle persone. Specie delle donne

«Glory hole»: ho sentito per la prima volta questo termine, durante l’intervista al telegiornale del 23 febbraio, fatta a Francesco Spano, direttore dell’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali della Presidenza del Consiglio) a seguito di un servizio fatto da Le Iene, sui finanziamenti del Ministero a circoli culturali che, contravvenendo alle direttive dello statuto, praticavano la […]

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