Marco Fiorletta
Tra storia e narrativa

Romanzo di lotta

«Un sogno chiamato rivoluzione» di Filippo Manganaro ricama una storia sullo sfondo dei conflitti operai d'inizio Novecento: un circo dove gli immigrati fanno gli animali e i padroni i domatori

È un buon romanzo Un sogno chiamato rivoluzione di Filippo Manganaro, edito da Nova Delphi, 16€, nel 2012. Un libro che si incunea tra il precedente Senza patto né legge – antagonismo operaio negli Stati Uniti, pubblicato da Odradek, e il successivo Dynamite girl. Gabriella Antolini e gli anarchici italiani in America di cui abbiamo parlato già su queste pagine. Una storia […]






continua »
Andrea Carraro
“La resa” pubblicato da Gaffi

La bomba di Milano

Fernando Coratelli nel suo nuovo romanzo ha preso di petto la cronaca e ha raccontato il caos che circonda un attentato. Un punto d’osservazione desueto per guardare alla complessità delle vite

La resa di Fernando Coratelli (Gaffi) è un romanzo a tutto tondo.  Non un antiromanzo, né un racconto lungo stiracchiato e nemmeno uno di quelli che oggi si spacciano per romanzi e in realtà sono tuttalpiù dei personal-essay, dei romanzi-saggi personali, magari anche di pregio, ma che denunziano un impaccio (o un rifiuto) alla narrazione. […]






continua »
Ilaria Palomba
«L'esigenza di unirmi ogni volta con te»

Amore al supermarket

Nel suo nuovo romanzo il regista Tonino Zangardi racconta ancora una rapporto totalizzante e distruttivo. Perché la passione, quando scocca, non può non essere totalizzante

L’esigenza di unirmi ogni volta con te (Imprimatur, 2015, pp. 153, 14 euro), è il primo romanzo del regista Tonino Zangardi, da cui è stato tratto l’omonimo film, diretto dallo stesso Zangardi, con Claudia Gerini e Marco Bocci. Nel titolo un chiaro riferimento a un brano musicale dei Radiodervish. Zangardi è regista di numerosi documentari […]






continua »
Ilaria Palomba
A proposito di “Sushi pin-up”

Fiabe e fantasmi

I racconti di Luigi Annibaldi nascono come favole e finiscono per essere apologhi fantastici. Un modo per trasfigurare la realtà attraverso la letteratura e le parole

Un libro per tutti e per nessuno era il sottotitolo del Così parlò Zarathustra di Nietzsche. Per tutti perché sarebbe servito per un’umanità futura, per nessuno perché nel suo presente il filosofo prevedeva (non a torto) di non essere compreso. Un libro per tutti e per nessuno si potrebbe dire, per motivi differenti, anche della […]






continua »
Ilaria Palomba
Un buon esordio narrativo

Nuova Puglia Pulp

Vigilia di Natale a Bari, tra noia, rabbia e cocaina: è «Orecchiette Christmas Stori» di Raffaello Ferrante. Ritratto tragicomico ed espressionista di una città piena di contraddizioni

Orecchiette Christmas Stori, con la i finale, di Raffaello Ferrante (Round Mindnight, pp. 97, 7 euro) è un libro feroce e potente su una certa fetta di microcriminalità barese. Si svolge interamente durante la vigilia di Natale, tra debordanti cenoni, lercissime case di tossici e sale bingo frequentate da avanzi di galera, nullafacenti, nullatenenti e […]






continua »
Luigi Pirandello
Classici rivisitati

La patente

Introduzione di Sandro Onofri. I migliori racconti di Luigi Pirandello con la preziosa introduzione di un grande scrittore

I migliori racconti di Luigi PIrandello con la preziosa introduzione inedita di un grande scrittore da non dimenticare, Sandro Onofri











continua »
Domenico Calcaterra
Regali di Natale

Autoritratto del ‘900

Andate a rileggere "Tre croci" di Federigo Tozzi: nella storia dell'autodistruzione (inspiegabile) di tre fratelli c'è la metafora di un paese in crisi d'identità. Cento anni fa

Il destino di un autore come Federigo Tozzi, lo ricordava in Tozzi moderno Luigi Baldacci, sta forse in un azzeccato e spiritoso titolo apparso tempo fa in un articolo dedicato allo scrittore senese su «Tuttolibri»: «Aspettando di esser letto è diventato un classico». Infatti, di contro alla vitalità del dibattito critico su questo sorprendente autore […]






continua »
Angela Scarparo
Libri dimenticati

Dopo la dolce vita

Ne «I sensi truccati» Paola Chiesa, usando una lingua modernissima, aveva già messo a fuoco il dolore e l'horror vacui che avrebbero trionfato dopo la sbornia del boom

È l’italiano di Moravia, quello di cui parla Contini – «una grigia e neutra koinè di capitale, una lingua di ‘grado zero’(…)» – la lingua che Paola Chiesa adopera nel suo I sensi truccati (Sugar 1962).Il libro, bellissimo, a mio parere, uscito nel 1962, prende a prestito per raccontare una storia breve e drammatica, uno di quegli […]






continua »
Giuliana VItali
Un romanzo “alla Stephen King”

Nuova Napoli noir

Reale e fantastico si mescolano in «Io sono dolore» di Maria Rosaria Selo. Una vicenda di omicidi seriali che si snoda tra rock e quadri "parlanti"

Nel romanzo noir Io sono dolore (Kairos editore, 211 pagine, 10,00 euro) della scrittrice napoletana Maria Rosaria Selo, la ricerca della verità e del suo movente portano a un’illusoria quadratura del cerchio dal sapore amaro. Il bene e il male spesso si confondono inducendo il lettore a riflessioni sul rapporto di simbiosi tra la figura […]






continua »
Paolo Bonari
Coincidenze narrative

Fantasmi a Capri

Alberto Moravia e Mario Soldati, nello stesso anno (1954), pubblicarono due romanzi in cui la mitica isola diventava teatro della distruzione di un amore. Era come il preludio simbolico della fine di un mondo. Non solo culturale

Ci sono romanzi che è piacevole abitare, dai quali non si vorrebbe essere sfrattati, altri dai quali non vediamo l’ora di fuggire: la loro verità oltrepassa tutte le estetiche, e sono terribili, insopportabili. Alberto Moravia osava scriverli e sembrava andare alla ricerca delle varianti di ogni dolore, ciò che altri rifiuterebbero, avviliti o sdegnati, e […]






continua »