Nicola Fano
L'estetica e il materialismo

Mila, Verdi e Totò

L'editore Manni pubblica le lezioni di Massimo Mila su "Le opere brutte di Giuseppe Verdi”. Uno splendido esempio di genialità critica contro la moda del trash

C’è stato un periodo (intorno alla metà dello scorso secolo) in cui i critici – gli studiosi di qualunque materia dell’arte, della società e della cultura – si attenevano scrupolosamente a ciò che era dentro l’oggetto dei loro studi. C’era poco da volare, poco da fare illazioni, poco da smarcarsi dalla realtà: l’analisi doveva limitarsi […]

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Silvio Perrella
Grande evento al teatro Diego Fabbri

Il mito Henry Cow

A Forlì, per un concerto eccezionale organizzato da “Area sismica”, ha suonato il mitico gruppo degli anni Settanta di “rock intellettuale”. E non è stata solo una goduria per nostalgici

Henry Cow è stata la più bella famiglia musicale – a capotavola sedeva il grande Robert Wyatt – che potesse incontrarsi negli anni Settanta. Una famiglia nomade e sempre pronta ad acquisire nuovi membri e a confrontarsi con altri musicisti. Se ne andava in giro riproducendo sul palco un ambiente illuminato da lampade un po’ […]

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Tina Pane
Un convegno di studi a Napoli

Eredità Pino Daniele

Oggi all'Università Suor Orsola Benincasa si parlerà del grande cantautore scomparso e della sua funzione di «bene culturale». Così la sua città lo elegge a mito che va oltre la musica

Già lo scorso 19 marzo, giorno in cui l’artista napoletano avrebbe compiuto 60 anni, il ricordo di Pino Daniele si è di nuovo fatto onda ed è tornato sui giornali, sui post nei social, nelle chiacchiere al bar e per la strada. In quella giornata i tanti fans napoletani del cantautore hanno potuto testimoniare il […]

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Erminia Pellecchia
Incontro con la popolare cantante

Il colore della voce

Dall'esordio con Pavarotti al trionfo ne "I due Figaro" diretta da Muti, dal successo internazionale al debutto come Liù nella Turandot riletta da Roberto De Simone al San Carlo: parla Eleonora Buratto

‘Na tazzulella ‘e café, il “rito squisito” che ha imparato in fretta appena ha messo piede all’ombra del Vesuvio. Ed è davanti ad una tazza di caffè e ad una sfogliatella del bar Scaturchio del San Carlo che Eleonora Buratto, l’astro nascente del belcanto, mi accoglie, «immersa nella musica di Puccini e nel calore di […]

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Nicola Bottiglieri
Canto (secolare) all'estate

Beatrice al sole (mio)

Nelle pieghe della nostra canzone più famosa nel mondo, «'O sole mio», c'è l'essenza delle contraddizioni della nostra identità: luce e buio, aria fresca e tempesta, creatività e arte di arrangiarsi. Perché l'Italia è una canzone

Forse la canzone italiana più conosciuta all’estero è O sole mio, e forse proprio per questo la storia della sua nascita e del suo successo è tipica del nostro paese. Nacque nel 1898 a Napoli, nello stesso anno in cui vide la luce l’attore comico Antonio De Curtis, detto Totò ed ambedue, la canzone e […]

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Silvio Perrella
Uno scrittore in platea

Una notte di voci

Laurie Anderson e Philip Glass hanno riempito di poesia e malinconia il palcoscenico di Ravello. Un concerto perfetto che ha evocato Allen Ginsberg e Lou Reed

Un unicum, l’ha definito Stefano Valanzuolo, il direttore artistico del festival di Ravello.  Un esperimento fatto per la prima volta e che chissà se si ripeterà. Laurie Anderson e Philip Glass sullo stesso palco – e che palco! – accompagnati dal basso elettrico di Jonathan Rose. Un concerto di parola, una sorta di collezione di […]

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Lidia Lombardi
La rinascita dell'Opera di Roma

La rivoluzione di Werther

Grande successo per il Werther di Massenet splendidamente messo in scena da Willy Decker al Costanzi. Una sobria e simbolica rappresentazione di tutte le incertezze che pesano sulla testa di un uomo in trasformazione

Quanto una regia intelligente e al tempo stesso misurata possa giovare alla lirica lo dimostra il Werther di Jules Massenet in scena al Teatro dell’Opera di Roma (repliche 25, 27 e 29 gennaio). Plauso dunque al tedesco (di Colonia) Willy Decker che nel rinato Costanzi (sì, rinato con messinscene pregevoli dopo il braccio di ferro […]

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Alberto Fraccacreta
Paolo Conte a Umbria Jazz

Cronaca di un’ipnosi

Forza barbiturica, fragranze da Oceano Pacifico, parole lancinanti preannunciate da abili artigiani del suono, grandine emotiva, struggimento che fa tremare anche il paesaggio… Tutto questo ha regalato a Perugia un cantautore silenzioso

Perugia è città aggrottata da senso dell’inarrivabile. Foligno le sfugge di mano, si estenua per i suoi palazzi inforcati, per le tempie delle cattedrali. Le strizza l’occhio veleggiando su declivi non veri. Ci avviciniamo, almeno ci sembra di farlo, ma subito schizziamo via come palline da golf lanciate dal bastone dei giorni, rendendoci più distanti […]

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Alberto Fraccacreta
Omaggio al Boss che ha compiuto 65 anni

Amore è libertà

Rilettura filosofica di una canzone di Bruce Springsteen priva di orpelli e strizzate d'occhio, che suona come un appello ad amare in modo adulto, nella reciproca comprensione, nell'accettazione dell'altro per come è. Così “Lift me up” evoca Dante, Simone Weil, Erich Fromm...

«Lift me up, darling, lift me up and I’ll fall with you lift me up, let your love lift me up». Un insolito, pettinato Bruce Springsteen avvolto da giacca di pelle American Graffiti e paesaggio scandinavo, senza traspirazioni da backstage, né voce roca, né micidiale tempra, canta in falsetto – con insperata dolcezza – versi […]

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Luca Fortis
Le contraddizioni del Medioriente

Il suono d’Oriente

Incontro con Hamed Sinno, il leader dei Mashrou Leila, il gruppo rock più popolare del mondo arabo. «I tempi sono cambiati e la gente non è più così conservatrice come sembra»

Camminando per le strade di Beirut ci si chiede davvero quale sia il collante che permette a persone talmente diverse di vivere insieme, la schizofrenia quasi punk o pop del suo popolo trasmette un senso di vita nonostante una fragilità che sembra condannare ogni cosa a crollare presto. Nonostante tutto la vita miracolosamente sa trovare […]

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