Pasquale Di Palmo
La voce del poeta: Silvio Ramat

Il doppio mestiere

Razionalità equilibrata nell’esercitare il mestiere di critico, libertà giudiziosa nell’espressione poetica. Due tendenze che non devono ostacolarsi ma sostenersi producendo così un’energia speciale. È un’arte che l’autore di “Ellis Island” sa ben praticare…

La figura di Silvio Ramat è una delle più autorevoli della poesia italiana che ha all’attivo un congruo numero di sillogi, pubblicate dai più prestigiosi editori e raccolte nel 2006 nel volume Tutte le poesie 1958-2005, edito da Interlinea. Alla sua attività di poeta, Ramat affianca quella di studioso della letteratura italiana, con un occhio […]

continua »
Alberto Fraccacreta
L’elzeviro secco

I fiori di Bonnefoy

Per il massimo poeta di lingua francese appena scomparso compito della poesia è condurci nel punto in cui il pensiero metafisico conversa con il pensiero morale, per capire come vivere nella realtà. Ci ha condotto per mano in questo cammino con la sua lirica limpidissima che è una “celebrazione della poesia”

Yves Bonnefoy è, era il massimo poeta di lingua francese. È, era: la scomparsa di qualcuno ci fa vacillare su quale tempo decidere per l’azione. Se la morte è un’azione, essa si riferisce sempre all’imperfetto nel suo accadere e, al contempo, addita un improbabile presente all’esistenza di colui che mai sarà cancellato. È ancora con […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

De Angelis: l’assoluto al binario 22

Un incontro che è un agguato, abbraccio e lacerazione, un paradosso straziante. Roberto Mussapi commenta uno dei maggiori poeti contemporanei: versi tratti dal suo libro più recente dove si realizza la forza cieca e veggente della poesia

Massimamente rappresentativa del titolo del libro, Incontri e agguati, il più recente, di Milo De Angelis, uno dei nostri maggiori poeti contemporanei. È un incontro, quello che avviene, di notte, Stazione Centrale, fioca insegna luminosa Polfer, binario 22 (quello più buio, verso il muro, dove vivono i clochard). Una voce lo chiama, lo riconosce: il […]

continua »
Alberto Fraccacreta
Ancora su “La piuma del Simorgh”

Ritorno al principio

Generazione e novità, perpetuazione e metamorfosi. Xanadu, Marco Polo, Bisanzio e il silenzio di Maria. Nella nuova raccolta di Roberto Mussapi, l'immacolata concezione del genere umano trova compimento. E domani a Milano un evento tra i quadri e le installazioni luminose di Marco Nereo Rotelli

La piuma del Simorgh (Mondadori, 101 pagine, 18 euro) è la nuova silloge di Roberto Mussapi. «Simorgh – è scritto nelle note dell’autore – era, secondo la mitologia persiana, l’uccello che viveva sull’albero dei semi, da cui erano generate le sementi di tutte le piante selvatiche, posizionato accanto all’albero dell’immortalità». Il Simorgh è, dunque, un […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Scavi sull’essere

Una dedica di Alfonso Gatto a Mario Napoli, lo scopritore del Tuffatore di Paestum e di Elea-Velia, in calce a una sua poesia sulla figura del padre. Così si conclude l’omaggio all’archeologo Mario Napoli

Continua la “Napolineide”, permettetemi questa giocosa citazione che certo Francesco Napoli, il critico letterario figlio dell’archeologo, non disdegnerà, e su cui anche il protagonista, da quanto mi risulta, avrebbe sorriso. Napolineide, piccola ma densa epopea incentrata sulla Tomba del Tuffatore, capolavoro di arte del quinto secolo a.C. – e, secondo lo scopritore, Anita Seppilli, Roberto […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Mario e il Tuffatore

Un tuffo. Verso le acque dell’ignoto e dell’origine. A quarant’anni dalla morte, Roberto Mussapi con i suoi versi rende omaggio a Mario Napoli, l’archeologo che scoprì il capolavoro di Paestum

Il fondo è bianco, evoca l’infinito, due alberelli definiscono la scena: un giovane si tuffa da una costruzione di blocchi squadrati, verso uno specchio d’acqua. Il blocco solido da cui si stacca è un trampolino, luogo di confine tra terra e acqua, sospeso nell’aria: consente di immergersi con un balzo. Lo specchio d’acqua si distende […]

continua »
Loretto Rafanelli
“La piuma di Simorgh” di Roberto Mussapi

L’origine e il bagliore

Nella nuova raccolta, il poeta ritesse il filo del nostro labirintico cammino e del nostro sostare nel mondo per accedere alla conoscenza che porta verso la luce. Lo fa rinarrando miti, riti, fiabe, storie e penetrando nel loro segreto

Ricercare in una poesia o in qualche verso il senso di un libro è forse un esercizio approssimativo, soprattutto se l’autore è complesso nella sua espressione creativa. Eppure c’è una poesia nella recente raccolta di Roberto Mussapi, La piuma di Simorgh (Mondadori), che inoltra il lettore nello spazio della sua visione poetica: «Appartengo alla Genesi, […]

continua »
Leone Piccioni
“Mio padre era fascista” di Pierluigi Battista

Padre e figlio divisi dalla Storia

Ha il merito di suscitare una forte partecipazione il toccante libro del celebre giornalista dedicato alla figura paterna e alla sua relazione con lui. Contrapposizione, consapevolezza, rimpianto sono i sentimenti che si snodano in una intensa narrazione

Pierluigi Battista ha scritto un libro per lui molto drammatico e molto sofferto, e per noi molto bello e intrigante, con una piena partecipazione alle vicende. Lo ha scritto sul padre che era stato ed era rimasto fascista: un ragazzo partito a vent’anni per andare a combattere per la Repubblica di Salò, poi per sempre […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Verso Xanadu

Anticipazione dal nuovo libro di Roberto Mussapi “La piuma del Simorgh”. Un viaggio - come ci dice l’autore - che ha come meta il mitico e il concreto, il nostro Oriente che si fa nostro Occidente. Sulle scie di Marco Polo e di Cristoforo Colombo, degli incontri fugaci, dei percorsi urbani…

Il buio eterno e dell’origine, la luce che scompare chiudendo gli occhi. Per entrare nel sonno e forse nel sogno, per risvegliarsi, rinascere. La via per Xanadu. Spegnimento, la luce passa all’iride, poi al misterioso regno custodito dal Sonno dei poeti latini, la Notte di quelli romantici, romantici autentici, inglesi e tedeschi, più Foscolo. Un […]

continua »
Enrica Rosso
Il nuovo libro di Lidia Ravera

L’altra giovinezza degli “scaduti”

Nonostante la tendenza giovanilistica irriducibile, gli over 60 devono rassegnarsi lasciare scena e spazio ai più giovani. Basta avere la capacità, ci rassicura l’autrice, di continuare a vivere “à bout du soufflé”

Mentre la nostra classe politica si scervella con il famoso “Vaso di Fornero” e quotidianamente reinveste sugli over 60 sottraendo abbracci ai nipotini e affamando i giovani italiani sempre più poveri e incazzati che si rivolgono altrove, Lidia Ravera, arguta, ha già scritto la risposta per uscire definitivamente dalla crisi (ne Gli scaduti, Bompiani, 222 […]

continua »