Matteo Pelliti
Lapis

I guelfi gialli

Diamo diventati una nazione a colori. Arancioni, gialli, rossi. Ma anche bianchi e neri, come i guelfi di una volta. Perché qui i colori servono soprattutto a distinguere le fazioni...

In queste ore si sovrappongono mappe e colori: il blu e il rosso sugli stati americani, per l’elezione del nuovo presidente; il giallo (che prima era verde), l’arancione e il rosso per le regioni italiane, per stabilire quale misura restrittiva gli tocchi in sorte nell’emergenza pandemica in corso. Siamo gialli, siamo salvi! I colori sono […]

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Matteo Pelliti
Lapis

Senza passare dal via

Come diceva un celebre gioco da tavola: "Andare in prigione senza passare dal via". Proprio questo è quel che succede allo spettacolo dal vivo. Eppure, noi, dal via, ci eravamo pure passati...

Stamani, che è il primo giorno di applicazione del semi-confinamento nuovo (c’è qualcosa di nuovo oggi nel Dpcm, anzi d’antico…) mi sono svegliato con in testa l’espressione “Senza passare dal via”. E ci ho messo un po’ a ricostruire che l’espressione deriva dal ricordo di un famoso gioco in scatola nel quale una carta, cinica […]

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Matteo Pelliti
Rossini a colori!/3

Arrivederci, Rossini!

Ultimo atto della favola a puntate di Matteo Pelliti. L'orchestra per suonare "L'Italiana in Algeri" è finalmente completa: giustizia è fatta! Ma che ne sarà del nostro protagonista, Ubaldo?

Eccoci arrivati all’epilogo della nostra favola musicale. Ubaldo, o meglio, Rossini, ha ottenuto finalmente – grazie all’intervento del Commissario Prefettizio – il suo scopo: arriveranno due ottavini a completare l’organico orchestrale per la prima dell’Italiana in Algeri. Giustizia è fatta! E poi? Come andrà la prima dell’opera? E Ubaldo, che ne sarà di lui? Rimarrà per […]

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Matteo Pelliti
Una favola inedita

Ubaldo e Rossini

Eccoci alla seconda parte di «Rossini a colori!», la fiaba nella quale il signor Ubaldo, improvvisamente si ritrova ad essere Rossini. E a rovinare lo sparito dell'"Italiana in Algeri"...

Abbiamo lasciato il nostro Ubaldo/Rossini incriminato per aver danneggiato irreparabilmente lo spartito originale dell’Italiana in Algeri con una macchia di marmellata. Sul concertato finale del primo atto le grida del direttore d’orchestra, del regista e del direttore del teatro chiedono soccorso e l’intervento risolutore di un’autorità capace di riportare ordine in scena. Cosa succederà al […]

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Matteo Pelliti
Una favola inedita

Rossini a colori!

«Il signor Ubaldo si sveglia da sonni inquieti trasformato in… Gioacchino Rossini!»: da oggi, in tre puntate, una favola di Matteo Pelliti letta da Ivo Grande

Il signor Ubaldo si sveglia da sonni inquieti trasformato in… Gioacchino Rossini! Ha un’unica missione in mente: vigilare sulla messa in scena della prima dell’Italiana in Algeri, nel teatro dell’opera cittadino, in modo che venga usato proprio lo spartito originale, con una orchestrazione originale scritta da Rossini. Un direttore d’orchestra dispotico e un commissario prefettizio […]

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Matteo Pelliti
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A Fiascherino

Tornare "a Fiascherino", tornare alle proprie origini: questo succede nella quarantena. Meglio diffidare un po' di chi pretende di spiegarmi cosa «ci sta insegnando la quarantena». Meglio parlare per sé, «sulle proprie gambe»

Quando ritornerò a Fiascherino. Oggi, improvvisamente, ho pensato questa frase: «Quando ritornerò a Fiascherino», che forse è il titolo di una raccolta di poesie formata da una sola poesia composta di un solo verso, Quando ritornerò a Fiascherino, appunto. O forse era solo una domanda che mi facevo, senza risposta, in luogo di un interrogativo […]

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Matteo Pelliti
A proposito del "Mondo che farà"

11 sillabe in attesa

La nuova raccolta poetica di Giuseppe Grattacaso affronta il tema del tempo e dell'attesa del futuro. Ma a distillare emozione spesso sono le piazze, le cose e le case; perché la vita è materiale e immateriale contemporaneamente

Per alcuni giorni, tenendo con me il nuovo libro di Giuseppe Grattacaso, Il mondo che farà (Elliot, pagine 102, 14,5 Euro) in vista della sua prima uscita pubblica, a Pistoia presso la libreria amica Les Bouquinistes, ai primi di aprile, ho sentito risuonare a lungo un punto di domanda invisibile alla fine del titolo: il […]

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Matteo Pelliti
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Scrivere, intrattenere

L'ultimo tormentone social è “domando per un amico”: ormai, affogati nell'ignoranza, scriviamo non per comunicare, la solo per "intrattenere" i nostri contatti, per assicurarcene la simpatia, la benevolenza

Avrete forse notato come, nell’uso dei socialnet, alcune frasi diventino tormentoni momentanei, temporanei vezzi di accompagnamento a quasi tutte le esternazioni («E niente» in principio di frase, «Xy ne abbiamo?» per sottolineare una sovrabbondanza, ad esempio, e molti altri). Diventa difficile sottrarsi a questi usi, anche solo nella forma metacitazionista del mimare un uso, adeguarsi […]

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Matteo Pelliti
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Silenzio e disincanto

La radio ha trasmesso l'orgoglio nazione sotto forma di canzoni: chi gli ha risposto? Il silenzio è davvero il segno caratteristico di questi giorni difficili. Nessuno si offenda: nemmeno lo spirito nazionale

Stamani c’era il rito motivazionale collettivo radiofonico, quattro brani pietre angolari del nostro patrimonio identitario musicale – l’inno nazionale, Azzurro, La canzone del sole, Volare – diffusi in contemporanea da più emittenti in modo da far cantare sui balconi tutti gli italiani e ritrovare così insieme fiducia e unità nazionale, orgoglio quasi, in questi giorni […]

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Matteo Pelliti
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Le discese ardite

È difficile raccontare questi giorni quando tutti cercano di interpretarli. Siamo in attesa del "picco" come fosse il traguardo di un Gran Premio della Montagna: dopo c'è la discesa, ma certe discese fanno davvero paura

E se c’è un silenzio è “irreale”. E se c’è un tempo è “sospeso”. Il Papa che cammina per strada a Roma è ultracinema. È difficile raccontare questi giorni quando tutti cercano di interpretarli. Diffido istintivamente, peró, da chi stila decaloghi per raccontarmi – in tempo “reale” – cosa sta imparando da tutta questa situazione […]

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