Marta Morazzoni
“La Sicilia e noi” con sei foto di Scianna

Nello sguardo di Hofmannsthal

In viaggio con Burckhardt, suggestionato dalle parole di Goethe e dagli scatti di Hommel, lo scrittore austriaco affida alla pagina le sue impressioni sull’isola «dalla lunga storia e dai tanti popoli». Pubblicate ora, nella traduzione di Renata Colorni, dalle preziose edizioni Henry Beyle

Nel 1924, insieme allo svizzero Carl Jacob Burckhardt, Hugo von Hofmannsthal fece un viaggio in Sicilia; aveva una certa confidenza con l’Italia e i suoi paesaggi; in gioventù era andato a Varese in bicicletta: partito da Vienna in compagnia di Schnitzler che all’approccio delle Alpi aveva demorso, aveva pedalato da solo fino in Lombardia, terra […]

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Marta Morazzoni
Ricordando il campione scomparso

Il fischio di un treno e Paolo Rossi

A Gallarate, l’urlo del macchinista che conduce il Milano-Domodossola-Ginevra-Parigi, amici riuniti in una villa per vedere la finale, il tricolore regalato dal sindaco, tenuto riposto e poi, in quel Mondiale del 1982, sventolato fino a lacerarlo...

Il treno ha fischiato non è una novella di Pirandello, è il Milano-Domodossola-Ginevra-Parigi, segnale fuori ordinanza che il macchinista del Domodossola ha lanciato a tutto fiato, prendendo la curva larga tra i due passaggi a livello che preludono alla stazione di Gallarate. Un fischio infinito, e il macchinista affacciato al finestrino che grida più forte […]

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Marta Morazzoni
I racconti di Maria Attanasio

Il valore dello scrivere

Come uno dei suoi personaggi - che passa dai colori e dalle forme dell’argilla ai colori e alle forme della grammatica - le storie di coraggio raccontate dall’autrice sullo sfondo della Sicilia del ‘600, rivelano la sua grande “capacità di piegare la logica della prosa alla frantumazione del verso”

Maria Attanasio la chiama Calacte ed è la città dell’anima e il luogo delle sue narrazioni, ma sotto questo nome, che in realtà rimanda a un territorio della costa occidentale siciliana dall’etimo affascinante, Bella costa, si nasconde la memoria favoleggiata di Caltagirone, città natale dell’autrice. Le sue strade, le case povere che fanno corona ai palazzi […]

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Marta Morazzoni
Ceppo: la lecture di Marta Morazzoni

L’orecchio assoluto

Per la scrittrice, vincitrice del Premio Ceppo “Leone Piccioni Vita e Letteratura”, il fascino di un grande autore non sta tanto nel tema che racconta, ma nel suo stile, nella forma. Nella sua esperienza l’ascolto della voce altrui è il modo per trovare la propria. In lei il richiamo a inventare si è nutrito di Proust

Oggi, giovedì 23 luglio alle 18,30 a Palazzo Fabroni a Pistoia (via Sant’Andrea 18), nella cerimonia conclusiva della 64° edizione del Premio Internazionale Ceppo dedicato al racconto, Marta Morazzoni, vincitrice del Ceppo “Leone Piccioni vita e letteratura”, oltre a presentare il suo libro di racconti “Il dono di Arianna” (Guanda), terrà la prima delle conferenze […]

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Marta Morazzoni
Leone Piccioni a due anni dalla morte

La marcia in più

Un lettore rigoroso e partecipe, che usava gli strumenti della ragione e dell’emozione. Così lo ricorda Marta Morazzoni, notando come per il critico letterario l’aver amato e ascoltato musica abbia avuto un grande peso nel suo lavoro rendendolo unico

Due anni fa moriva Leone Piccioni. Collaboratore della prima ora di Succedeoggi, è stato un nostro nume tutelare. Lo vogliamo ricordare con la testimonianza di Marta Morazzoni tenuta al convegno “Leone Piccioni – Una vita per la letteratura” che si è svolto all’Archivio Centrale dello Stato a Roma nel maggio 2019. Gli atti del convegno […]

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Marta Morazzoni
“Giallo” di Michel Pastoureau

Il gilet di Werther

Fantastica guida lo storico francese, che prosegue il suo viaggio nei percorsi dell’umanità attraverso i secoli e i colori. Il nuovo capitolo, riservato al giallo in tutte le sue declinazioni, ammalia e rivela. Ce lo racconta una lettrice appassionata…

I libri di Michel Pastoureau sono la scoperta di un mondo insieme alla conferma che tutto nel mondo è storia. Ovvio, ma è un’ovvietà su cui conviene riflettere; e viene confermata anche questa volta dal punto di vista del colore, peculiare a questo coinvolgente studioso. Sono tra quelli che alla scrittura di Pastoureau si sono […]

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Marta Morazzoni
Un libro per Natale

La natura nel cuore

Uno sguardo luminoso sul mondo, il racconto di un’esperienza semplice e molto umana, la mano felicissima di un grande scrittore, Gunnar Gunnarsson: da non perdere le 88 pagine de “Il pastore d'Islanda”

Un piccolo libro che affonda nell’anima del lettore come i passi del pastore Bededickt affondano nella neve che copre l’Islanda nel tempo dell’Avvento. Sono 88 pagine di pace, incredibile a dirsi!, che raccontano di un uomo che insieme al suo cane e a un ariete si avventura in montagna a recuperare le pecore disperse, quelle […]

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Marta Morazzoni
“Le Idi di marzo” settant’anni dopo

Quell’incesto tra Roma e Cesare

Il romanzo epistolare di Thornton Wilder è uno di quei libri dimenticati che occorre restituire alla memoria. Frutto dell'immaginazione dello scrittore e dell'analisi storica, ha la fermezza granitica dei classici e l'agilità che viene dal nuovo

Le Idi di marzo è un libro dimenticato. Forse anche Thornton Wilder è una vittima della smemoratezza dei tempi, su cui ogni tanto viene voglia di intervenire per dare uno scossone alla memoria. Delle Idi di marzo mi è capitato di riparlare di recente, appunto il 15 marzo: ho sempre sentito un grande affetto per […]

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Marta Morazzoni
A proposito di “Go set a Watchman”

Harper al buio

Riflessioni in margine all’uscita in Italia della prima stesura del “Buio oltre la siepe”, una versione impropria del celebre e appassionante romanzo di Harper Lee sul razzismo in America. Quanto resta dell’autore in un testo destinato a un pubblico da conquistare?

È comparso sul domenicale del Sole24ore un articolo di Roberto Casati a proposito dell’uscita in Italia di Go set a Watchman, il romanzo di Harper Lee che ha preceduto, o meglio che è stato la prima stesura del famosissimo Buio oltre la siepe. È interessante l’articolo di Casati che contiene, tra l’altro, l’indicazione, quasi la […]

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Marta Morazzoni
“Fama tardiva”, un racconto lungo

Schnitzler, l’anatomista

È tra gli ultimi lavori del grande scrittore viennese questo spaccato lieve e impietoso della società del suo tempo. Che prende le mosse dalla vicenda di un poeta dimenticato, di nuovo circondato da un’inattesa attenzione…

È tra gli ultimi se non l’ultimo lavoro di Arthur Schnitzler questo Fama tardiva (Guanda, 168 pagine, 16 euro), un racconto lungo dal passo misurato, dallo sguardo disincantato e impietoso, aggettivo questo che connota sempre una bella misura dello scrivere. D’altra parte il temperamento del medico-scrittore viennese non è mai venuto meno alla determinazione di […]

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