Manuela D'Aguanno
Una storia inedita

Un giorno, il falò

«C’è qualcosa di più triste? Pensai. Più triste di questi bambini travestiti che se vanno in giro, accompagnati da genitori stanchi, col piumino sopra al vestito delle favole? Al massimo un po’ sbottonato se non fa troppo freddo...»

Sbucava fuori solo il muso. Due grosse e lunghe mandibole verdi, aperte abbastanza da mostrare quelli che avrebbero dovuto richiamare alla mente dei denti grossi e spaventosi. Che di pauroso avevano davvero poco però. Neppure appuntiti erano, ma con le estremità arrotondate. Una lingua rosa scuro che usciva dalla bocca, sospesa a mezz’aria. Gli occhi […]

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Manuela D'Aguanno
Cronache dall'Italia sospesa

L’importante è parlare

«Non vedo nessuno neppure dai balconi, che di questo periodo sono sempre pieni di fiori. Non ci sono neppure quelli. Il silenzio è talmente forte che con i finestrini abbassati e la radio spenta, ho sentito la musica provenire da una di queste case»

Immagini di Roberto Cavallini Sono in fila fuori dal supermercato. Mascherina e distanza di sicurezza. La scena mi ricorda quando all’asilo la maestra ci diceva di metterci uno dietro l’altro e di stare in silenzio. Lo facevamo controvoglia eppure lo facevamo. Come adesso. Molti hanno le mani in tasca e guardano per aria. La maggior […]

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Andrea Carraro
Su “È tutto il resto che fa impressione”

Sentimenti del tempo

Nei racconti di Manuela d'Aguanno ci sono frammenti di vita (apparentemente) minima che nascondono sentimenti ed esperienze forti. Storie di personaggi che sollecitano identificazione ma anche la tradiscono continuamente

È tutto il resto che fa impressione (Alter ego), è una raccolta di racconti uscita nel 2015 di Manuela d’Aguanno – un bell’esordio narrativo, di cui pochi si sono accorti. Della stessa autrice avevo letto un romanzo breve Lei è lì, ancora Alter ego – che non mi aveva convinto fino in fondo, pur interessandomi […]

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Manuela D’Aguanno
Parole e ombre/18

Che ti guardi

"Che ti guardi? Sembra chiedermi con quell’aria da adulto. E chi guarda? Io non guardo proprio niente. Vorrei rispondergli io. Io che da adulto in quel momento ho solo l’età, mentre guardo (eccome!) il culo di sua madre (sua madre?)"

Fotografia di Enrico Graziani —– Che ti guardi? Sembra dire lui mentre fa un altro tiro. Che ti fumi? Vorrei dirgli io. Io che ho smesso da poco. Che fumavo cinquanta sigarette al giorno. Che ho detto basta alla schiavitù del tabacco. Che ti fumi? Vorrei dirgli io. Io che mi arrampicherei con le unghie per […]

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