Ilaria Palomba
A proposito de "L'uomo seme”

Il paese delle donne

L'editore Playground recupera la storia autobiografica di Violette Ailhaud e del suo villaggio francese che nel 1852 si ritrovò improvvisamente privo di uomini. Napoleone III li aveva uccisi come rivoltosi

Playground pubblica oggi un’inconsueta vicenda storica, scritta da Violette Ailhaud dopo la Prima Guerra Mondiale, L’uomo seme. La storia, da lei vissuta in prima persona quand’era molto più giovane, è ambientata in un piccolo villaggio dell’alta Provenza, nel 1852, quando Luigi Napoleone Bonaparte (Napoleone III) prende il potere e una serie di uomini repubblicani, dunque […]

continua »
Giuliano De Risi
Al bar con Prampolini e Depero

Polibibite o cocktail?

Tra le mille invenzioni dei futuristi, ci fu anche quella delle Polibibite: miscele alcoliche pensate per l'happy hour letterario degli anni Venti, appena riscoperte (in un bel libro) da Fulvio Piccinino

Cosa bevevano e come bevevano i protagonisti di quella straordinaria stagione artistico-culturale che dall’Italia, agli albori del XX secolo, si espanse come un bagliore elettrizzante in Francia, in Russia, negli Stati Uniti, e perfino in Asia, interessando e influenzando le più disparate forme delle espressioni culturali: la pittura, la scultura, la poesia, il teatro, la […]

continua »
Teresa Maresca
Una storia della Sergio Bonelli

Caravaggio a fumetti

Giuseppe De Nardo, Giampiero Casertano e Arianna Florean raccontano la storia dell'assassinio di Caravaggio a fumetti: quasi come in un (bel) film splatter

Chi ama i fumetti sa che non c’è lettura estiva più rilassante, che ci si trovi sotto l’ombrellone tra la calca di agosto, oppure in montagna, al riparo da un fresco acquazzone, o in casa propria, vista la crisi. Ma se non avete mai letto un fumetto, e siete uno dei raffinati e colti fruitori […]

continua »
Gioacchino De Chirico
Un libro pubblicato da Giunti

Adua e l’elefantino

Adua, il nuovo romanzo di Igiaba Scego, è un ricamo sulla contemporaneità che mescola memorie private e storie pubbliche, passeggiando tra le culture e le tradizioni

È uscito in questi giorni in libreria Adua (Giunti, pp 192, euro 13,00), il bel libro di Igiaba Scego, scrittrice romana di origini somale, che rappresenta una delle voci più interessanti del nostro panorama culturale e letterario. Adua è il nome della protagonista di una narrazione che fa muovere intorno al suo personaggio una moltitudine […]

continua »
Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

Cibi & Libri

Verga si considerava un esperto dello stufato, D'Annunzio si nutriva come un naturalista, in “Gita al faro” primeggia il “boeuf en daube”... È quanto si apprende dal volume di Maria Grazia Accorsi su letteratura e cucina. Poi c'è il racconto di un grossolano errore di Lombroso e le poesie di Osip Mandel’stam

Ossa criminali – Polemiche tra savoiardi e filo-borbonici. Ancora per un cranio studiato da Cesare Lombroso, fautore della vanesia teoria dell’antropologia criminale. L’oggetto in questione è il cranio di tale Giuseppe Vilella, brigante meridionale che i suoi conterranei reclamano volendolo erigere a simbolo della resistenza contro le truppe piemontesi. Un martire, insomma. Di recente si […]

continua »
Enrica Rosso
L'ex Femen si racconta

Il corpo di Amina

Un senso di incrollabile autocompiacimento. Questo soprattutto svela il libro autobiografico della giovane blogger tunisina simbolo della rivolta femminile nel mondo arabo, presentato a Roma. Dall'infanzia abusata alle menzogne postate su Facebook, una ribellione che ha fatto epoca

Oui, Je suis Amina. In tour. In copertina si firma semplicemente col nome di battesimo, come una rockstar, a sottolineare ulteriormente – caso mai a qualcuno fosse sfuggito – le distanze prese dalla famiglia di origine. La diciannovenne tunisina più cliccata del mondo ex enfant terrible, ex mussulmana, la più nota delle Femen – ironia […]

continua »
Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

Illusioni & burocrazia

Dalla borghesia annoiata di Irène Némirovski a quella illuminata di Anna Maria Ortese. Passando per l'italica burocrazia raccontata da Tim Parks

Borghesia. Lei, ancora lei. Ma quanto ha scritto Irène Némirovsky prima di essere deportata da Parigi e uccisa in campo di concentramento nazista? Ogni suo scritto appartiene alla letteratura alta. Anche i racconti, da poco raccolti e pubblicati dalla Adelphi (258 pagine, 18 euro) col titolo L’orchessa, aggiungono merito al merito. Nel primo racconto, La […]

continua »
Mario Massimo
A proposito de «Il mantello di porpora»

L’impero di Giuliano

Dopo Gore Vidal, anche Luigi De Pascalis dedica un romanzo al figliastro di Costantino che "revocò" la cristianizzazione d'Occidente. Ed è quasi un romanzo d'appendice

È di questi giorni la richiesta da parte di Papa Francesco ai vescovi di non «appoggiarsi a chi ha il potere»: magari gli daranno anche retta, ma è un fatto che l’orientamento della Chiesa è andato, per secoli, in direzione diametralmente opposta. A farci tornare con la mente all’epoca in cui si era appena realizzato, […]

continua »
Marco Fiorletta
Un libro di Stampalternativa

Il Bignami del crimine

SI intitola "Roma assassina e criminale" un saggio di Aldo Musci e Marco Minicangeli che racconta la storia d'Italia attraverso la cronaca nera. Un florilegio di casi; molti rimasti senza soluzione

Esiste una categoria di libri di genere che tratta esclusivamente la storia del crimine a Roma. Crimine che s’intreccia spesso, a torto o a ragione, con personaggi legati alla politica, ai poteri forti, o ai cosiddetti servizi deviati per non parlare degli ambienti ecclesiastici o del terrorismo nazionale e internazionale. D’altronde, non potrebbe essere diversamente […]

continua »
Raoul Precht
Periscopio (globale)

Pubblicate Sebastian!

Il diario di Mihail Sebastian, ebreo rumeno travolto dai fascismi del Novecento, è uno strepitoso frammento del nostro immediato passato. Perché da noi, dopo settant'anni, è ancora inedito?

Oggi non parlerò di un libro, ma di un non-libro, di un libro che non esiste. Almeno in Italia, almeno per l’editoria nostrana, spesso miope. Un libro uscito con grande successo di pubblico e critica nei paesi anglofoni, francofoni, germanofoni, ispanofoni, che ha suscitato salutari dibattiti sul ruolo dell’intellettuale (o presunto tale) al momento della […]

continua »