Nicola Fano
Il ritorno del premio Nobel

Puzzle Vargas Llosa

“L'eroe discreto”, il nuovo romanzo dello scritto peruviano, è un gioiello perfetto e cattivo: quasi un giallo, in cui padri etici e figli immorali rappresentano la trasformazione (e la perdizione) della società

Per Natale mi sono regalato L’eroe discreto di Mario Vargas Llosa (Einaudi, traduzione di Federica Niola, 382 pagine, 21 euro): un po’ caro, ma non c’è da pentirsene. Davvero. È inutile andare a cercare l’aggettivo giusto: Vargas Llosa è un grandissimo, il Nobel del 2010 ci sta tutto, però, ecco, va un po’ a singhiozzo. […]

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Andrea Carraro
Ancora su «La mutazione»

Senza vite di scorta

Con il suo nuovo romanzo, Sebastiano Nata compie l'atto finale della sua formazione letteraria. E il suo personaggio ricorrente, il “dipendente” finalmente si rigenera in “uomo”

Qualche tempo fa ero alla presentazione del nuovo libro di Sebastiano Nata alla Feltrinelli di Galleria Alberto Sordi e ho ascoltato la disamina lucida e empatica dello scrittore Marco Lodoli trovandomi in sintonia con tutto o quasi quello che diceva. Per esempio quando sosteneva che questo romanzo – La mutazione (Barney, cfr la recensione di […]

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Cesare Milanese
Un curioso esordio letterario

Interpretando Vasco

Strettamente filosofica ma insieme lirica l'opera prima di Michele Caporale, “D’io Vasconvolto”, dedicata al cantautore di Zocca. Per il quale l'autore fa ricorso a Kierkegaard, Schopenhauer, Nietzsche, Heidegger, senza trascurare le vie del mito...

La quarta di copertina dice: «Michele Caporale è nato a Potenza. Ha conseguito la laurea in Lettere Moderne sostenendo una tesi in filosofia teoretica su Vasco Rossi (lavoro pubblicato sul sito del Blasco). Attualmente svolge lavori occasionali. D’io Vasconvolto (Albatros, 87 pagine) è il suo esordio letterario». Evidentemente qui c’è un situazionista che ha trovato […]

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Paolo Bonari
Una ricorrenza trasversale

Il Calvino dimenticato

Ritorno alle origini, ai racconti de "L'entrata in guerra" pubblicati sessant'anni fa, per cogliere il peso della formazione umana e letteraria del grande autore ligure

Trentenne, Italo Calvino si mise a ripensare a quando aveva sedici anni, quasi diciassette, a ricordare la fine della primavera del 1940 e quell’estate, la fine di quell’estate, ed Elio Vittorini, che dirigeva la collana einaudiana dei “Gettoni”, vide giusto, accettando di pubblicare, nel 1954, il libriccino che raccoglieva il trittico di quei suoi racconti […]

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Ilaria Palomba
A proposito di “Sushi pin-up”

Fiabe e fantasmi

I racconti di Luigi Annibaldi nascono come favole e finiscono per essere apologhi fantastici. Un modo per trasfigurare la realtà attraverso la letteratura e le parole

Un libro per tutti e per nessuno era il sottotitolo del Così parlò Zarathustra di Nietzsche. Per tutti perché sarebbe servito per un’umanità futura, per nessuno perché nel suo presente il filosofo prevedeva (non a torto) di non essere compreso. Un libro per tutti e per nessuno si potrebbe dire, per motivi differenti, anche della […]

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Andrea Carraro
La presentazione del narratore argentino

Le verità di Figueras

«Kamchatka» e «Acquarium», i due romanzi di Marcelo Figueras tradotti in italiano rivelano uno scrittore interessante, capace di raccontare realtà diverse sempre con abilità e poesia

Comincio con una considerazione più da lettore appassionato di romanzi e da narratore a mia volta che da critico: ci sono degli scrittori che sanno raccontare il bene; altri che sanno raccontare il male. Pochissimi sanno raccontare il bene e il male con la stessa forza e la stessa intensità. (Io per esempio quando mi […]

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Nicola Bottiglieri
A proposito di "Numero zero"

Complotti (a parole)

Il nuovo romanzo di Umberto Eco è diviso in due parti: prima il gioco sui luoghi comuni, poi il ricamo sulle dietrologie italiane. Sono quasi due opere distinte. Forse, troppo

Non è azzardato dire che Numero zero (Bompiani, 218 pagine, 17 euro), il nuovo romanzo di Umberto Eco, sia una vera e propria celebrazione del luogo comune. Dove per luogo comune non bisogna intendere solo i luoghi geografici più frequentati di Milano (i ristoranti, i Navigli, le strade, ecc.) oppure i “luoghi” del linguaggio politico […]

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Paolo Petroni
Un libro sui segreti della Capitale

Viaggio a Roma

Giuliano Capecelatro ha scritto un ritratto di Roma molto particolare: ha cercato nei luoghi della città le memorie dei grandi visitatori, da Stendhal ai Beatles

L’estate fa caldo per passeggiare per Roma, eppure è proprio quando la città è più deserta che acquista maggior fascino e spesso un’aria metafisica. In tal caso può risultare utile il consiglio di Stendhal ai turisti di fermarsi a riposare, tra una camminata  e l’altra, al fresco delle belle chiese. E Stendhal, autore di quelle […]

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Francesco Corigliano
A proposito de “L’armata dei sonnambuli”

Lampi di rivoluzione

Il nuovo romanzo del collettivo Wu Ming racconta il 1789 dal basso. La Storia sprofonda nel fango e si fa torbida. Inseguendo le evoluzioni di un comico che decide di farsi paladino dei poveri

De L’armata dei sonnambuli (di Wu Ming, Einaudi, 640 pagine, 21 Euro) colpiscono tante cose. L’approccio, il tono, l’atmosfera. Ma la domanda che si ripresenta ad ogni capitolo, quasi ad ogni pagina, è sempre la stessa: ma che razza di romanzo sto leggendo? Questo libro, infatti, si distacca molto dalla più ortodossa idea di romanzo […]

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Ilaria Palomba
A proposito de "L'uomo seme”

Il paese delle donne

L'editore Playground recupera la storia autobiografica di Violette Ailhaud e del suo villaggio francese che nel 1852 si ritrovò improvvisamente privo di uomini. Napoleone III li aveva uccisi come rivoltosi

Playground pubblica oggi un’inconsueta vicenda storica, scritta da Violette Ailhaud dopo la Prima Guerra Mondiale, L’uomo seme. La storia, da lei vissuta in prima persona quand’era molto più giovane, è ambientata in un piccolo villaggio dell’alta Provenza, nel 1852, quando Luigi Napoleone Bonaparte (Napoleone III) prende il potere e una serie di uomini repubblicani, dunque […]

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