Sabino Caronia
“I pesci non hanno gambe” di Stefánsson

Uscite di sicurezza contro l’oblio

Quello che rende grande certa letteratura nordica e in particolare i libri dello scrittore islandese, è la volontà di scrivere non per ambizioni personali ma per la convinzione che solo la parola vince il silenzio della morte

In quest’ultimo romanzo di Stefánsson (I pesci non hanno gambe, Iperborea 2015) ritroviamo tutte le tematiche che ne fanno uno degli scrittori più interessanti dei nostri giorni. Tematiche inattuali, in un mondo che cerca di non fermarsi a pensare, a porsi delle domande in cui la risposta è la ricerca stessa. La prima riflessione senza […]

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Roberto Gramiccia
Un bel libro Einaudi

Salvate Venezia!

In un lucidissimo saggio, Salvatore Settis spiega come questa magnifica città sta morendo di turismo & neoliberismo. Ma dopo Venezia, anche le altre metropoli moriranno se non ritroveranno un'anima

Raramente tanta saggezza fu racchiusa in un testo di centocinquantaquattro pagine. Parlo di Se Venezia muore (Einaudi, € 11,00) di Salvatore Settis, che da poco più di un mese è disponibile in libreria. Tre sono le cose che mi hanno colpito di più in questa breve ma densissima opera. La prima è il piacere della […]

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Marco Fiorletta
L'autobiografia «Io, partigiana»

Quella buona Italia

La tensione morale costante, contro la politica fatta solo di gusto per il potere: ecco la lezione di Lidia Menapace, protagonista di un'altra Italia

Che cosa dire di Lidia Menapace che non sia già stata detto? Effettivamente poco: si può ricordare la sua militanza politica, il suo essere giornalista, scrittrice, femminista, studiosa e altro ancora ma sono cose risapute. Quindi parliamo del suo nuovo libro, Io, partigiana. La mia resistenza, Manni editore, 13 € il cartaceo, 6,99 l’ebook. 146 […]

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Ubaldo Villani-Lubelli
L'attacco dei grillini ad Augias

Il rogo e i fanatici

In Germania, dove l'analisi del nazi-fascismo è più approfondita che da noi, un bel saggio di Viktor Klemperer spiega qual è la deriva dei roghi di libri e altre idiozie del genere

Bücherverbrennungen. In tedesco si chiamano così i roghi di libri. Il riferimento è ai roghi organizzati dai movimenti giovanili nazisti nel 1933. In occasione di uno di questi roghi, a Berlino, un gerarca che poi diverrà molto famoso, Joseph Goebbels, capo della propaganda nazista, tenne anche un discorso. Durante i Bücherverbrennungen venivano bruciati tutti i […]

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Fabrizio Coscia
Un classico da rileggere

L’Eden di Dostoevskij

«Il sogno di un uomo ridicolo» (appena ristampato con un commento di Andrea Caterini) va al cuore della filosofia di Dostoevskij: il Paradiso come espiazione

Nel suo saggio Tolstoj o Dostoevskij, il critico George Steiner sostiene che lo studio degli appunti e degli abbozzi dell’Idiota sia «profondamente rivelatore», da molti punti di vista. In particolare, nei primi schizzi del personaggio del principe Myškin si può comprendere che in origine il protagonista del romanzo era immaginato come una figura byroniana, con […]

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Mario Dal Co
Twister: libri da recuperare

Contro la tortura

Il gesuita tedesco Friedrich Spee, con tre secoli d'anticipo rispetto alla Cia (addirittura prima dell'Illuminismo) aveva previsto l'inutilità della tortura. E per questo l'aveva condannata. Vale la pena rileggerlo

«I giudici dapprima non sanno da dove iniziare, perché non possiedono né indizi né prove.  La loro coscienza li ammonirebbe chiaramente che in simili casi non bisogna intraprendere nulla alla leggera.  Sono però sollecitati a procedere. La gente mormora che questa loro esitazione sembra molto sospetta (…) Infine, i giudici trovano il modo di istruire […]

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Domenico Calcaterra
Un libro pubblicato da Nutrimenti

Fine dell’Occidente

"La caduta", il discusso romanzo di Giovanni Cocco, è una riflessione (in puro stile postmodern novel) sulla caducità del modello occidentale: da Katrina a Utøja. Passando per le banlieue d'Europa

Per comprendere La caduta di Giovanni Cocco (Nutrimenti, 224 pagine, 16 euro) bisognerà partire dai paratesti d’accompagnamento – l’Avvertenza e la esplicativa Nota al testo – manifesti, entrambi, di un’intenzione precisa, di una poetica e di un progetto narrativo definito. L’ambizione dello scrittore (tutto sommato, possiamo anticipare, andata in porto) era quella di produrre un […]

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Ella Baffoni
Diario dal Festival della Letteratura

Laboratorio Ishiguro

«Dopo anni di lavoro a volte perdo la testa farei di tutto per far funzionare la storia, per farla decollare»: Kazuo Ishiguro parla della scrittura, un po' magia un po' mestiere

Una vecchia coppia, Beatrice e Axel, in un paese rurale, antico. Una terra desolata dove tutti hanno la disabitudine a ricordare. I due coniugi sanno di aver avuto un figlio, perché non sia lì con loro l’hanno dimenticato. Per questo iniziano a viaggiare, a cercare figlio e memoria. Sulla via incontreranno folletti e cavalieri, re […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dagli States

Shakespeare, l’americano

Una raccolta di saggi su Shakespeare negli Usa, con la dotta prefazione di Bill Clinton, spiega come e perché il grande poeta inglese sia considerato patrimonio amercano

Durante questa estate rovente in cui l’America brucia tra le fiamme dei disordini razziali che ancora non accennano a sopirsi, un volume su Shakespeare uscito alcuni mesi negli Stati Uniti fa ancora discutere. Il libro curato da James Shapiro, Shakespeare in America. An Anthology from the Revolution to Now, oltre ad un’insolita prefazione di Bill […]

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Marco Fiorletta
«Storia di chi fugge e di chi resta»

La metafora Napoli

Nel nuovo capitolo della sua trilogia sull'Italia dal Dopoguerra in poi, Elena Ferrante mette a nudo un problema centrare della nostra identità: l'ineluttabilità della diseguaglianza

Elena Ferrante mi ha conquistato fin da L’amore molesto, ma con L’amica geniale e Storia del nuovo cognome è entrata nel mio personale Pantheon letterario italiano. Con il terzo volume della trilogia, in attesa del quarto, Storia di chi fugge e di chi resta, (edizioni e/o 382 pagine, 19,50 Euro), ha consolidato la sua posizione. […]

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