Giuseppe Grattacaso
Contro l'editoria commerciale

Distilleria letteraria

Nasce una nuova iniziativa editoriale: i romanzi "Distillati”. Ossia tagliati. Vuol dire che, normalmente, la narrativa è piena di pagine inutili? O che il lettore si stanca troppo presto?

Sulle pagine dei quotidiani, un’inserzione pubblicitaria invita a scoprire una nuova iniziativa editoriale, che porta sugli scaffali delle librerie i libri distillati. Si tratta, come recita anche l’elegante sito di riferimento, del «meglio della narrativa italiana e internazionale in meno della metà delle pagine dell’originale». Volumi meno voluminosi, in cui si lasciano inalterati, almeno così […]

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Pasquale Di Palmo
Quarantotti Gambini cinquant'anni dopo

Un italiano sbagliato

Un irregolare. Così si considerava lo stesso scrittore istriano. Il suo stile si discosta da quello degli autori del suo tempo inserendosi nella grande tradizione letteraria di Svevo, Saba, Michelstaedter, Bazlen... Una raccolta di “Opere scelte” lo sottrae oggi dalla damnatio memoriae

Quest’anno si celebra il cinquantesimo anniversario della morte di Pier Antonio Quarantotti Gambini, narratore che ebbe una certa notorietà in vita e la cui figura venne quasi completamente rimossa dal mondo editoriale e dalla nostra intellighenzia dopo la sua prematura scomparsa. È perciò da accogliere con soddisfazione l’iniziativa di Bompiani che manda in libreria, nella […]

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Mario Massimo
Ritorna «Go Tell It on the Mountain»

La Bibbia di Baldwin

Una nuova traduzione riporta l'attenzione su «Gridalo forte» di James Baldwin, un romanzo-allegoria sulla paternità e sull'origine (religiosa) della vita secondo lo scrittore americano

Romanzo d’esordio di James Baldwin (riconosciuto ormai dalla critica tra i maestri della narrativa anglo-americana del ‘900), Go Tell It on the Mountain, del 1953, è stato di recente riproposto in una nuova traduzione e con più sbrigativo titolo(James Baldwin, Gridalo forte, traduzione di Silvia Mondino, Amos Edizioni, Venezia-Mestre, 2013, pp. 380, € 19.00). Certo, […]

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Angela Scarparo
Llibri dimenticati: "Gli inganni"

Inganni romani

Il romanzo di Sandro de Feo (del 1962) è quasi un contraltare alla "Dolce vita" di Fellini: stesse vite che girano a vuoto, ma con molta più amarezza

Sandro de Feo pubblica il suo Gli Inganni nel 1962. Tre anni prima, a Padova, all’uscita della chiesa di Sant’Antonio, si dice vi fosse appeso uno striscione. Diceva: «Preghiamo per il peccatore Fellini». Era appena uscito La dolce vita. E così, stando alle cronache, anche in altre parrocchie, in tutta Italia. De Feo, che è […]

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Alberto Fraccacreta
“Aurore d’autunno” a cura di Nadia Fusini

Ritorno a Stevens

In straordinario anticipo su molti “colleghi” del secondo Novecento, il poeta americano mette in opera un’intuizione comprensibile soltanto attraverso la più genuina esperienza letteraria: la trascendenza nelle cose, all’interno del reale. Come dimostra nella raccolta che segnò la sua svolta lirica, ora pubblicata da Adelphi

L’aurora boreale è un fenomeno ottico, provocato dall’atmosfera terrestre, che si manifesta sottoforma di “archi aurorali” – bande luminose (o numinose?) di differenti colori – i quali, a loro volta, cagionano nell’occhieggiare esterrefatto degli astanti un’emozione di pura bellezza e sgomento. Anzi: “mista a”. L’amalgama di queste due affezioni trascolora d’angosciosa quiete quel panorama che […]

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Andrea Carraro
Il dittatore, dalla mediocrità al male

La banalità del giovane Hitler

La ponderosa biografia del Führer di Ian Kershaw ricostruisce il grumo di ordinarie scelleratezze, incomprensioni e solitudini giovanili che (loro malgrado) diedero una piega tragica alla storia dell'Europa

La biografia Hitler di Ian Kershaw (Bompiani, 79 euro), nonostante la mole davvero imponente (due volumi di oltre 1000 pagine ciascuno) sarebbe bello che si trovasse in ogni casa per la sua straordinaria ricchezza documentaria, l’affidabilità della ricostruzione, la forza classica dell’esposizione (di chiara impronta anglosassone). La lettura di questo libro credo sia fondamentale per […]

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Marco Fiorletta
Riletture postume: Carlo Bernari

Immutabile Italia

In pieno fascismo, Carlo Bernari (con «Tre operai») raccontava un Paese che aveva smesso di credere nel proprio futuro. Era un Paese davvero così diverso da quello di oggi?

«Non irritate l’avversario per eccesso di zelo. Tanto più quindi gli toccava essere cauto con questi che erano ancora dei “compagni” sul punto di perdersi per il trionfo dei nemici, ma ancora “compagni”». No, non sono parole scritte in questo giorni o in questi anni, esse hanno ormai un sapore antico, quasi centenario. Che poi […]

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Roberto Gramiccia
Un saggio da non perdere

L’affare cultura

«Privati del patrimonio» di Tomaso Montanari dimostra come alcuni potentati politico/economici si appropriano dei beni culturali pubblici per farci affari sopra. Impoverendo il Paese

Nei momenti di più cupo sconforto bisogna attaccarsi alle buone notizie e trarne l’energia per resistere e se possibile contrattaccare. Buone notizie sono oggi per me due nuovi libri che presentano fortissime consonanze. Parlo di Se Venezia muore di Salvatore Settis, di cui ho già recentemente scritto su Succedeoggi (clicca qui per leggere la recensione), […]

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Gianni Cerasuolo
Una vicenda brutta, tra calcio e misteri

Depistaggio in campo

Un nuovo libro ritorna sulla drammatica storia di Denis Bergamini, il calciatore del Cosenza ucciso nel 1989. Ma tutti allora, Procura e forze dell'ordine per prime, insabbiarono il caso parlando solo di suicidio

Anche il calcio ha il suo buco nero, un altro dei tanti misteri italiani. E, come tutte le nostre brutte storie, anche questa è fatta di depistaggi, indagini sbrigative, malagiustizia. Una storia che puzza di malavita influente e scaltra e che si poggia sull’omertà di molti. Omertà non sempre significa paura, a volte vuol dire […]

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Francesca Puglia
Un saggio di Instarlibri

La Cina è una parola

«Tre uomini fanno una tigre» di Nazarena Fazzari prende in prestito un chengyu, un modo di dire cinese, per spiegare che cosa ci divide da quella cultura e da quella lingua

«Tre uomini fanno una tigre» (san ren cheng hu) è un chengyu, un’espressione idiomatica composta da quattro caratteri che trae origine dalla lingua cinese classica, risalente all’Hanfeizi del III secolo a. C.: niente meglio di un chengyu poteva concentrare nella brevità di un titolo il significato del libro di Nazarena Fazzari (Tre uomini fanno una […]

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