Mauro Curati
“La vera storia del bandito Giuliano”

Il bandito e le fake

La ripubblicazione dell'inchiesta di Tommaso Besozzi, che nel 1950 smascherò le bugie di Stato su quella storia, fa riflettere soprattutto sulla debolezza del giornalismo di oggi

La mattina del 5 luglio 1950 il Radio Giornale comunicò con enfasi agli italiani che il famoso bandito Salvatore Giuliano, la primula rossa del Movimento autonomista siciliano, il Robin Hood mafioso, era stato ucciso in un conflitto a fuoco dai carabinieri del Comando Forze Repressione Banditismo (Cfrb) diretto dal colonnello Ugo Luca. Il Giornale di Sicilia titolò a sette colonne: “Stanotte […]






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Domenico Calcaterra
A proposito di “Quasi leggera morte”

Laboratorio Mandel’štam

Nelle Ottave di Osip Mandel’štam c'è la furia della scrittura - sempre sottoposta a controllo totale dall'autore - che tende a quell'assoluto creativo nel quale la realtà si fa simbolo

Alla mia prima lettura, anni orsono, di Conversazione su Dante (1933) di Osip Mandel’štam rimasi letteralmente folgorato da quel passaggio usato dal poeta per descrivere a cosa potesse essere paragonata, per il suo effetto conturbante, l’opera dell’esule fiorentino: «Se le sale dell’Ermitage all’improvviso dessero fuori di matto, se i quadri di tutte le scuole e […]






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Alberto Fraccacreta
A proposito della raccolta «Tre»

Poesia senza verso

Esiste una poesia al di là dei versi? È possibile che essa si presenti in abito “non conforme alla cerimonia”? I versi del narratore cileno Roberto Bolaño dimostrano di sì (come tutta la tradizione di fine Novecento)

Sognare è l’altra faccia della vita. Nel sogno accadono connessioni impossibili nella realtà o passibili di una realtà ulteriore. Il sogno è una protesi dell’esistenza, concessa per far camminare speranze mutilate; rappresenta forse il costituente estremo della poesia e della letteratura. D’altronde l’analisi chimico-organica del sogno parla chiaro: una miscela di desiderio fluido e microparticelle […]






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Sabino Caronia
A proposito del “Giardino dei cosacchi”

L’amico di Dostoevskij

Jan Bokken ha ricostruito la biografia di un'amicizia: quella tra il giovane barone russo Alexander von Wrangel e Fedor Dostoevskij. Un rapporto vissuto quasi interamente in Siberia, negli anni dell'esilio dello scrittore

Il nuovo libro di Jan Bokken, Il giardino dei cosacchi (Iperborea 2016), è una via di mezzo fra il saggio biografico e il romanzo. Anche Anime baltiche era un’opera di difficile classificazione. Del resto è ormai un carattere della narrativa contemporanea la commistione di generi. Invero, se non si sapesse tutto sui protagonisti reali, se […]






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Giuseppe Grattacaso
A proposito de "Le notti aspre"

Poesia della mancanza

Evelina De Signoribus parla sempre di una mancanza, di qualcosa che non ha avuto la forza di realizzarsi o che soltanto non ci appartiene più: tocca ai suoi versi sanare la perdita

La poesia di Evelina De Signoribus è costantemente mossa da un’esigenza di equilibrio, che non è solamente rivolta in direzione di una ricerca formale, ma nasce dalla volontà di trovare un’armonia, una possibilità di bilanciamento tra le cose e gli avvenimenti che animano l’esistenza. La poesia si è come data l’impegnativo obiettivo di portare alla […]






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Andrea Guermandi
“Dieci anni nel paese delle meraviglie”

Piombo & Trasformers

Per oltre un decennio, Alberto Ferrarese, a partire dal 1976, ha costruito l'immaginario dei bambini italiani pubblicizzando decine di giocattoli. Ora ripercorre quell'avventura in un libro. Un "come eravamo", dal terrorismo a Flippo Trippo

Anni facili. Anni difficili. Qualcuno li ha definiti anni di gomma. Altri, anni di riflusso. Di piombo “fuso” si potrebbe dire, per gli strascichi del terrorismo. È complesso descrivere un decennio che ha visto nascere la creatività degli indiani metropolitani e la repressione (cosiddetta, ma piuttosto reale e concreta). Che ha visto Craxi in auge e […]






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Pier Mario Fasanotti
Due libri sulla città antica

Guardando Roma

Andrea Carandini e Giulio Caporali aiutano i lettori (e i turisti) a orizzontarsi tra gli strati storici di Roma. Con l'aiuto del Tevere, di Giulio Cesare e della pugnalata fatale di Bruto...

I turisti di tutto il mondo, italiani compresi, sono così sfacciati da affermare che Roma la conoscono bene. In quest’ultimo periodo è aumentato a dismisura il turismo mordi (o mangia) e fuggi: un giorno o due (se va bene) passati nella Caput mundi per vantarsi di avere memoria, anche storica, della città millenaria. Anche chi […]






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Nando Vitali
A proposito di "Intrappolati"

Il mare della sventura

Michele Caccamo e Luisella Pescatori hanno trasformato in romanzo (quasi in cunto antico) l'odissea tragica di tutti quegli uomini e donne che traversano il Mediterraneo in cerca di speranza. Per fare delle parole un ponte

La vicenda epocale, quasi biblica, delle migrazioni di clandestini verso l’Europa, che scappano da guerre e povertà, e il terrorismo, si sono mischiate, al punto da renderne complicata una divisione netta. Scrivere un romanzo introspettivo su questo tema spinoso e controverso, inafferrabile, è un atto di coraggio innanzitutto: è il caso di Intrappolati – Gli […]






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Giuliana Vitali
Ancora a proposito di "Sacrificio"

All’inferno (e ritorno)

Nel nuovo romanzo di Andrea Carraro Lou Reed va a braccetto con Luis Buñuel, Stephen King con Hieronymus Bosch. Insomma, la realtà coincide con il suo contrario

«Il male non nasce, se completamente sganciato dal bene. A meno che non ci sia un fatto patologico. Racconto anche, nelle mie storie, fatti patologici, ma mi interessa molto di più quando la normalità deraglia», afferma lo scrittore Andrea Carraro in un’intervista sul giornale “La Città” di Teramo. Nel suo nuovo romanzo Sacrificio (Castelvecchi ed., […]






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Giuseppe Grattacaso
A proposito del "Libro degli amici"

I ritratti di Elio Pecora

Elio Pecora racconta la sua Roma. Nelle storie di Rodolfo Wilcock, Elsa Morante, la Rosselli, Moravia, Palazzeschi, Sandro Penna, Elsa de’ Giorgi e altri, il ritratto di una generazione di letterati (e di una città perduta)

Un eroe attraversa le vicende e le memorie raccontate ne Il libro degli amici di Elio Pecora (Neri Pozza), ed è lo stesso narratore, che non vuole essere oggettivo e nemmeno pretende di scomparire per lasciare spazio ai personaggi rappresentati, anzi tiene a precisare fin dalla breve introduzione che “il ritratto appartiene al ritrattista, e […]






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