Pier Mario Fasanotti
A proposito di “Un romanzo russo”

Carrère e il reduce

Emmanuel Carrère scava nella vita ignota di Andràs Toma, un soldato ungherese perso in Russia negli orrori della guerra e mai più tornato lucido per "raccontare". Insomma, un reduce del Novecento

Che senso ha indagare su uno sconosciuto, considerato l’ultimo prigioniero della seconda guerra mondiale? La risposta è semplice: lo scrittore è affamato di misteri e di ombre, ancora di più se l’oggetto dell’indagine s’intreccia con la propria esistenza. Uno dei più grandi narratori europei di oggi, Emmanuel Carrère, parigino di 61 anni, ci offre un’opera […]

continua »
Cristina La Bella
A proposito di "Racconti senza frontiere"

Italiani da viaggio

Gremese ripubblica i racconti di viaggio nati da un progetto che metteva in relazione gli scrittori italiani con gli studenti della nostra lingua sparsi nel mondo

Viaggiare alla ricerca di se stessi, viaggiare per conoscere nuove culture, viaggiare per buttarsi alle spalle un passato pesante. Viaggiare con la fantasia o per davvero, viaggiare in auto o in aereo, a piedi o facendo l’autostop. Viaggiare per sentirsi liberi, viaggiare per trovare il proprio posto nel mondo, viaggiare per avere qualcosa da ricordare, […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Il thriller di Clinton

Un gruppo di cyberterroristi minaccia gli Usa e il presidente sparisce, in circostanze poco chiare. Succede in un romanzo che farà scalpore per come tratta i temi (delicatissimi) della sicurezza americana. L'autore? Bill Clinton. Con James Patterson

Che Bill Clinton fosse un avido e appassionato lettore di thriller non è una novità come ha testimoniato anche Joe Klein editorialista di Time Magazine e autore del libro Primary Colors proprio su Bill e Hillary Clinton da cui fu tratto il famoso film dall’omonimo titolo. “Clinton è stato sempre un devoto e proteiforme lettore […]

continua »
Raoul Precht
Periscopio (globale)

Rileggere Cohen

Un romanzo torrenziale, bulimico e tentacolare che va dall’umorismo ebraico all’artificio che regola le relazioni sociali fra dominatori e dominati: ecco perché “Belle du Seigneur“ di Albert Cohen è da rileggere

Nella vita di ogni organizzazione aziendale c’è un momento topico, ricorrente a volte a intervalli regolari, durante il quale uomini e donne di carriera si esaltano e da cui invece gli altri (la stragrande maggioranza) rifuggirebbero, se solo potessero, inventandosi un pretesto qualunque. È l’impietosa occasione in cui, nel quadro di una cosiddetta convention, o […]

continua »
Andrea Carraro
A proposito di “Bambole e schiavi”

Gli schiavi di Paris

Il nuovo romanzo di Renzo Paris racconta di uno scrittore di bugie e una donna di tragedie vere: l'epopea di un intellettuale stanco che incontra una migrante degli amori fallimentari

“Non ci si mette mai l’anima in pace, per vecchio che uno sia” (Philip Roth): in esergo al nuovo libro di Renzo Paris troviamo varie citazioni, fra cui questa, che ne illumina magnificamente sia il contenuto sia la cifra morale. Bambole e schiavi (Elliot) è uno degli esempi più riusciti di Autofiction – una tendenza […]

continua »
Cristina La Bella
A proposito di "Sull'orlo del cratere”

L’Italia di Malerba

A dieci anni dalla scomparsa, Mondadori ripubblica i racconti sparsi di Luigi Malerba. Tra fantascienza e riflessione storica, il grande scrittore ci consegna uno spaccato italiano di grande attualità

L’otto maggio del 2008 muore nel sonno nella sua casa romana in via della Domus Aurea Luigi Malerba, scrittore vicino alla neoavanguardia, sceneggiatore e soggettista, giornalista, autore di raccolte di racconti come La scoperta dell’alfabeto, il libro con cui ha esordito nel 1963, e romanzi sperimentali quali Il serpente (1966), Salto mortale (1968) e Il […]

continua »
Alberto Fraccacreta
La scomparsa del grande romanziere

Le parole di Roth

Philip Roth è stato colui che ha unito, indubbiamente più di altri, l’alta cultura alla cultura popolare, decretando di fatto la vittoria del midcult tramite un sovrano bilanciamento tra grazia e cruda ordinarietà

Ho sempre ammirato una frase di Philip Roth abbastanza celebre, da L’animale morente, tanto da rimbalzare spesso sui social: «L’unica ossessione che vogliono tutti: l’“amore”. Cosa crede, la gente, che basti innamorarsi per sentirsi completi? La platonica unione delle anime? Io la penso diversamente. Io credo che tu sia completo prima di cominciare. E l’amore […]

continua »
Alberto Fraccacreta
A proposito del “Cattivo profeta”

Libero Bianciardi

Il Saggiatore raccoglie in volume tutte le opere di Luciano Bianciardi e torna d'attualità la sua forza sovversiva in un mondo che, comunque, aveva bisogno di etichette per conquistare la propria identità

Ben pochi scrittori – e pochi poeti – posso permettersi il lusso di essere liberi. Secondo l’interpretazione di Luciana Bianciardi, secondogenita dell’omonimo scrittore, la libertà (e in particolare la libertà propria di suo padre) consiste nel «ribaltare tutto ciò che si è faticosamente raggiunto». E in una conferenza del ’97 racconta un aneddoto che in […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
A proposito di “Melencolia”

Dürer e il Vietnam

Il romanzo di Stefano Rizzo, giornalista e americanista, mette insieme la storia e gli angeli, la malattia e Dürer in un affresco che cerca lo spirituale nelle battaglie di ogni giorno

«Ho sempre amato gli angeli. Da bambino mi aveva colpito un santino in cui un angelo dalle grandi ali e la veste ondeggiante è sospeso sopra un ponticello di legno traballante che potrebbe crollare da un momento all’altro». Cosi inizia la postfazione del romanzo Melencolia di Stefano Rizzo uscito a dicembre 2017 per la Mincione […]

continua »
Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

Gialli di mare (con città)

Alicia Gimenez-Bartlett racconta Barcellona, Angelo Petrella indaga a Posillipo e Oreste Lo Pomo analizza il rapporto tra società e giustizia: tre modi di raccontare il mistero della vita

Coltelli. Giallista ma non solo, Alicia Gimenez-Bartlett è sicuramente uno dei quattro-cinque migliori scrittori della Spagna. Le sue due creature letterarie, l’ispettrice Petra Delicado e il suo vice Fermìn Garzòn, devono acciuffare un serial killer. All’inizio sembra ce ne sia uno solo, poi i sospetti diventano due. È un continuo rimbalzo di colpa. La Bartlett […]

continua »