Valentina Di Cesare
La crisi in un libro del 1978

Il privilegio del lavoro

A quasi quarant'anni di distanza, "La chiave a stella" di Primo Levi è ancora un romanzo premonitore del rapporto sbagliato che il capitalismo d'oggi ha con il lavoro e con l'identità di chi lavora

«Io so bene quale terribile problema sia oggi in Italia e in tutto il mondo trovare lavoro e sentire se stessi investiti di una piccola funzione sociale. Posso solo dire che è difficile, ma chi a questo minuscolo acquisto di potere può arrivare dovrebbe percepire il fatto di lavorare bene non solo come un dovere, […]






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Pier Mario Fasanotti
A proposito di “Sillabario dei malintesi”

Il mondo di Merlo

Il celebre giornalista Francesco Merlo ha scritto un libro che spazia dal «dizionario dei luoghi comuni» al catalogo dei cretini. Un modo intelligente (e dolente) per capire la contemporaneità

La figura del cretino è universale, intramontabile, e attraversa millenni di storia. Personalmente, ricordo quanto rispose Charles De Gaulle a un ministro proponeva di fare qualcosa contro l’idiozia: «Operazione troppo vasta». E oggi? La cretineria è vivace e invasiva quanto mai. Questo è uno dei tanti temi toccati, con prosa elegante e argutissima, da Francesco […]






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Domenico Calcaterra
A proposito di "Piccoli borghesi"

Borghesia sognatrice

Il marchio editoriale Theoria torna in libreria con Pierre Drieu La Rochelle. Nel suo romanzo, il ritratto di una classe fallita, oppressa dai padri e dalla propria irresolutezza. Raccontata nel cuore del Novecento

Un autore sul quale non sono state mai del tutto sciolte le riserve da parte del pubblico, causa le contraddizioni che si annidano nel suo pensiero politico, è senz’altro Pierre Drieu La Rochelle. A darci occasione di ragionare sulla statura di uno dei più importanti scrittori francesi del primo Novecento, il ritorno in libreria, per […]






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Silvia Zoppi Garampi
“Com’è tutta la vita e il suo travaglio”

Osso per Osso

L’essenza della poesia di Montale e la sua universalità nelle lezioni di Leone Piccioni su “Ossi di seppia”, tenute alla Iulm di Milano nel 1979-80, ora pubblicate da Dante & Descartes. Un metodo di lettura critica che recupera «in ogni singola lirica un significato spirituale relativo al comportamento dell’uomo nel mondo»

Fotocopie tenute insieme con una semplice spirale sono affiorate da una libreria, nascoste per anni tra volumi allineati in doppia fila. Un ritrovamento casuale quello della dispensa montaliana di Leone Piccioni nella sua biblioteca dove quotidianamente si lavora, si riordina, si manda a rilegare e si acquistano nuovi libri: letti, commentati, impilati su tavoli e […]






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Paola Benadusi Marzocca
Un romanzo per young adult

iBoy, il giustiziere

Storia di un ragazzo a cui cade in testa un iPhone che gli penetra nel cervello, trasmettendogli dei superpoteri che trasformeranno il suo destino. È il plot dell’ultimo libro dello scrittore inglese Kevin Brooks, da cui è stato anche tratto un film

A Tom Harvey sedicenne come tanti, senza nessun problema particolare, «nessun vizio, nessun incubo ricorrente, nessun talento speciale… nessuna storia da raccontare» succede una cosa incredibile: trovarsi impiantato un iPhone in testa e acquisire perciò un potere enorme, tipo Spiderman. Che questa volta però si chiama iBoy, protagonista dell’ultimo e omonimo romanzo di Kevin Brooks […]






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Pier Mario Fasanotti
Una “bugia” con le gambe corte

Editori senza fiuto

Secondo John Grisham «i romanzi rifiutati dagli editori sono brutti». E che dire, allora, di Beckett e Orwell? Di Le Carré e Agatha Christie. Per non parlare del libro "rifiutato" dello stesso scrittore americano...

È più che un sospetto: John Grisham, autore di milioni di libri venduti in tutto il mondo, è uno sciocco? Non mi permetterei mai di insultarlo in questo modo. O usare giudizi più pesanti. Il problema è un altro: ignora l’esperienza di molti narratori, compreso se stesso. Nell’inserto culturale di un quotidiano a forte tiratura […]






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Giuseppe Grattacaso
A proposito di “Il mattino di domani”

Il canzoniere di Paris

La nuova raccolta di poesie di Renzo Paris è intrisa di quella che l'autore chiama "ridicola vecchiaia". In realtà, dietro alle parole si nasconde una vitalità irrefrenabile. Condita di straordinaria curiosità

Renzo Paris confessa che le terzine, delle quali si compone la sua più recente raccolta di poesie Il mattino di domani, pubblicata da Elliot, sono “intrise” di quella che chiama la sua “ridicola vecchiaia”. È una dichiarazione che si ripropone, sotto forme diverse e in maniera più o meno esplicita, per tutto il libro e […]






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Baldo Meo
A proposito di “Pressioni”

La poesia della luce

La poesia di Luca Minola ruota tutta intorno all'idea della luce: ogni parola sembra nata (e scritta) altrove ma in grado di illuminare il “qui e ora”. E diventa un cammino verso la coscienza chiarificatrice

Pressioni (Lieto Colle, pagg.61, 13,00 euro), conferma la tenuta stilistica di Luca Minola, poeta trentenne, i cui versi sono già presenti in diverse riviste e raccolte. Attraversato dal senso dell’attesa, questo libro ha nel tema della luce, come sottolinea Maurizio Cucchi nella sua presentazione, un suo centro simbolico, il “fuoco” semantico intorno a cui si […]






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Alberto Fraccacreta
A proposito di "Regni"

Poesia della lontananza

Daniele Piccini con i suoi versi riesce a ricomporre la contraddizione (tanto amata dai poeti classici) tra vero e verosimile, realtà e suggestione. La sintesi è nella concretezza di una donna-Madonna

Nell’operetta morale Dialogo di Torquato Tasso e del suo Genio familiare Leopardi pone in questione, per bocca del poeta sorrentino, uno dei temi fondamentali della letteratura italiana e dell’intera tradizione occidentale: «Non so. Certo che quando mi era presente, ella [scil. la donna amata] mi pareva una donna; lontana, mi pareva e mi pare una […]






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Ella Baffoni
Ancora su “Il selfie del mondo”

Viaggiare nel tempo

Perché un edificio ricostruito anche minuziosamente ci lascia freddi, mentre l'intonaco un po' fané di un palazzo cinquecentesco sa evocare il passato? Perché, dice Marco D'Eramo, le rovine sono luoghi dove il tempo si fa materia

Turista io? Macché. Io sono un viaggiatore. Non seguo i percorsi prefabbricati. Compro una guida e me lo faccio io il percorso, seguendo il desiderio, la scoperta, il fascino del luogo. E incontro persone vere, mangio in ristoranti locali i cibi locali, osservo zone storiche e archeologiche ancora non contaminate. Alzi la mano chi non […]






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