Nicola Fano
A proposito di "Sold out"

Orsini fuori scena

L'autobiografia di Umberto Orsini si legge come un romanzo: dalle difficoltà della provincia italiana degli anni Quaranta alle meraviglie della dolce vita. Insomma, in queste pagine c'è più vita (fuori dal comune) che teatro

L’autobiografia del grande attore è un genere classico; molto più di quanto si pensi. In fondo, la nascita della narrativa italiana – sia pure in lingua francese – si deve proprio a un libro del genere: i Mémoires di Carlo Goldoni, a fine Settecento, rappresentano uno dei primi esperimenti narrativi compiuti della storia. L’Ottocento, poi, […]

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Lidia Lombardi
Lo scaffale degli editori

Ridere di una burrata

Dall'umorismo di Daniel Albizzati e della sua Roma tra il colto e il cafonal alla cucina raccontata da Marco Agostini: spigolando tra le proposte "di genere" del mercato editoriale

La letteratura umoristica non vanta attualmente molti autori, né una particolare attenzione da parte degli editori. Ma piace ai lettori, e lo dimostra per esempio il successo della serie Bridget Jones, per non parlare di un blasonato avo quale è il Jerome K. Jerome di Tre uomini in barca. Dunque è coraggiosa Fazi, la vivace […]

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Alberto Fraccacreta
In margine a “Tempo curvo a Krems”

Tempo di Magris

Conversazione con Claudio Magris: «Sento profondamente la compresenza di presente passato e futuro, di episodi e storie e persone del passato che continuano a vivere in noi, nel nostro presente, proiettandosi insieme a noi, in ognuno di noi, verso il futuro di ognuno di noi»

Candidato da almeno tre lustri al Premio Nobel per la letteratura, Claudio Magris ha da poco compiuto ottant’anni. Germanista di grande respiro – esordì con la rielaborazione della sua tesi di laurea, Il mito asburgico nella letteratura austriaca moderna (Einaudi, 1963), a soli ventiquattro anni –, il triestino, in linea con una tecnica compositiva già […]

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Filippo La Porta
A proposito di "Barzellette"

Ridere secondo Ascanio

Il nuovo libro di Ascanio Celestini è scritto per essere detto: l'autore ci racconta i suoi paradossi da vero storyteller, e cioè in modo straniante, con un partecipe distacco, quasi in levare

Qualche giorno fa ho avuto un incontro pubblico, a Terni (Festival Gemellarte), con Ascanio Celestini, a proposito del suo ultimo libro, Barzellette (Einaudi, 304 pagine, 18 Euro). Azzardo un’ipotesi: Celestini, ottimo storyteller, nel mettere insieme questo libro è stato preso da  sensi di colpa. Tanto che ci torna su in varie pagine, tenta di definire cosa è una barzelletta, la […]

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Pier Mario Fasanotti
A proposito di “La felicità di far libri”

La sirena Sciascia

Sellerio celebra l'attività editoriale di Leonardo Sciascia, la sua passione per libri da riscoprire, il suo talento nel preparare le copertine e le quarte. Non ci fu mai stacco netto tra la sua vis polemica e il suo lavoro redazionale

Quando Leonardo Sciascia faceva l’insegnante in una scuola elementare, scrisse a un coetaneo alcune lettere. In una delle quali asseriva: «Certo nessuno è felice: tranne i prosperosi imbecilli. L’infelicità è una condizione necessaria all’intelligenza». Aggiungeva però, in questo breve carteggio (De Plante editore), di essere «sereno». Il grande scrittore siciliano era garbatissimo, mite, silenzioso, ma […]

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Andrea Carraro
A proposito di “Via Flaubert, civico 11”

Paradisi mancati

Antonio Carannante racconta il rapporto gelido tra un tagliatore di teste d'azienda privo di scrupoli e una poetessa che lavora in una ditta di bulloni. Una fotografia cruda dell'Italia delle grandi delusioni

Via Flaubert, civico 11 di Antonio Carannante (appena uscito da Castelvecchi editore) racconta di un uomo in carriera dei nostri tempi, moderatamente sicuro del fatto suo, ma senza ostentazioni narcisistiche, un po’ viziato dalla vita, forse, che l’ha abituato a vincere. Così ci appare Giorgio all’inizio di una vicenda che si svolge durante «l’inverno più […]

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Andrea Guermandi
A proposito de “L’amico di Leopardi”

Leopardi a Bologna

Isabella Fabbri e Mauro Curati hanno scovato una affascinante storia bolognese che mescola amore, libertà e mistero. Con Giacomo Leopardi sullo sfondo, a celebrare il connubio vita e poesia

Non ci facciamo mai caso abbastanza, ma i libri, quelli scritti bene e ben documentati, ci servono anche a preservare la memoria. E quando dalla memoria spunta il poeta per eccellenza, invischiato anche se marginalmente, in un giallo e in una storia dai contorni reali, beh, non si deve che dire grazie. Grazie per la […]

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Giuliano Capecelatro
A proposito di “Da un altro mondo”

Storie dalla diversità

Evelina Santangelo, in un futuro che è praticamente presente, racconta l'Italia e l'Europa che uccide l'altro da sé inseguendo paure e ossessioni che affollano più la propaganda partitica che la realtà

Poi apparvero i visi. Quei visi. Infantili. Inquietanti. Gli occhi sgranati. Di allucinata fissità. Come sospesi tra incredulità e terrore. Si intrufolarono nelle classi. In mezzo a gruppi di bambini dall’esistenza in apparenza normale. Sconcertarono il mondo in superficie ordinato e ripetitivo degli adulti. Indussero a interrogarsi. A indagare. Si spinsero oltre. Sfilarono, inermi e […]

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Francesco Improta
A proposito de "I senza cuore"

Ulisse detective

Giuseppe Conte ambienta il suo nuovo romanzo in un Medioevo popolato di paure e serial killer. Ne è nato quasi un giallo in cui l'investigatore è un marinaio a metà strada tra Ulisse e Guglielmo di Baskerville

Dopo essersi misurato con l’attualità più scottante e drammatica in Sesso e Apocalisse a Istanbul, Giuseppe Conte con il romanzo corale I senza cuore (Giunti, pagg. 420, 19 Euro), a metà strada tra l’affresco storico e l’epopea leggendaria, torna alle sue tematiche predilette: il mare, la bellezza, l’avventura, il destino e il mito.      Dopo […]

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Baldo Meo
A proposito di "Belluno"

Invettiva Valduga

La nuova raccolta di Patrizia Valduga ripropone una poetessa tesa e arrabbiata, che ricama le sue quartine mescolando alto e basso, scagliandosi contro le cupezza dei giorni e la cruda autobiografia di questi nostri tempi

Poemetto eccentrico e vitale, Belluno di Patrizia Valduga (Einaudi, pagg. 117, 14,50 euro) esce a sette anni di distanza dalla sua ultima raccolta, Il libro delle laudi. Un lavoro volutamente senza filtri, dove far entrare l’esistenza nella sua interezza: le abitudini quotidiane e gli ideali, gli slanci e le malinconie, i ricordi e l’invettiva (anche […]

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