Alberto Fraccacreta
A proposito di "Nel nome"

Nel nome di Maria

Alessandro Zaccuri insegue il mito fondativo di Maria, cercando di mettere in fila tutte le suggestioni e le influenze che la Madre di Gesù ha avuto non solo sulla cultura, ma anche sui comportamenti sociali: tra vita, filosofia e religione

«Perché Maria è un nome e tutto di Maria è nel nome». Forse basta questa frase a spiegare la singolare, ma straordinaria ricerca — dal sapore nitidamente petrarchesco — di Alessandro Zaccuri nel suo nuovo romanzo-inchiesta-mémoire: Nel nome (NN Editore, pagine 168, euro 14) è uno saggio nell’accezione moderna del termine, ossia un oggetto letterario […]

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Giuseppe Grattacaso
A proposito di "Casa di carte"

Contro la letteratura furba

Matto Marchesini si conferma uno dei migliori critici della sua generazione: la sua potente raccolta di saggi rovescia il canone novecentesco italiano basato più su una «furba originalità» che su una ricerca di un senso della scrittura. E rivaluta Cassola, Bassani, Saba, Domenico Rea...

Potrebbe bastare l’ampio saggio dedicato all’autore di Trieste e una donna, «Perché Umberto Saba non è popolare in Italia», per farci apprezzare interamente il valore delle riflessioni critiche di Matteo Marchesini, la sua volontà di esprimere considerazioni all’interno di un preciso quadro di riferimento, tale da liberare l’opera dello scrittore, o il tema trattato, dalla […]

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Pier Mario Fasanotti
Su “L’ultimo sopravvissuto di Cefalonia”

L’odissea di Bruno

Bruno Bertoldi, classe 1918, fu vittima del massacro nazista dell'esercito italiano a Cefalonia dopo l'8 settembre. Fuggito dal lager, conobbe anche il gulag prima di tornare in Patria. Nella vita di un uomo la parabola del Novecento

Questa è la storia di un uomo che è arrivato all’età di cent’anni e, durante la seconda guerra mondiale ha attraversato l’inferno in Terra. Per colpa dei nazisti prima e dei sovietici dopo. Senza parlare dell’irresponsabilità di Badoglio e del Re Vittorio Emanuele, i quali hanno abbandonato, senza dare direttive tempestive e certe, migliaia di […]

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Lina Senserini
A proposito di “500 chicche di riso”

Ridere è vivere

Alessandro Pagani, con un fitta sequenza di battute, coglie il lato surreale della vita quotidiana: quello spazio dove l'assurdo confina con la vita vissuta. Tra Groucho Marx, Woody Allen e Ennio Flaiano

«Ridere non è solo contagioso, ma è anche la migliore medicina», dice il compianto Robin Williams nel film Patch Adams. Ridere fa bene, migliora lo stato fisico oltre che quello mentale, libera endorfine, è un’ottima ginnastica facciale. Se ridere, poi, nasce dall’ironia e dalla capacità di non prendersi troppo sul serio, allora diventa anche il […]

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Roberto Verrastro
A proposito di “Small Arms”

Bambini in armi

Mia Bloom e John Horgan analizzano i processi che portano i bambini ad arricchire gli eserciti del terrorismo internazionale. Il modo migliore per "reclutarli" e farne "martiri perfetti" è distruggere le scuole e l'istruzione

«Nella tradizione islamica, il suicidio e il martirio sono distinti l’uno dall’altro. Il suicidio (intihar) è severamente vietato nel Corano, come lo è per tutte le fedi abramitiche. Non c’è tabù più grande nell’Islam che suicidarsi», precisano Mia Bloom e John Horgan, docenti rispettivamente di studi mediorientali e di psicologia del terrorismo presso la statunitense […]

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Pier Mario Fasanotti
A proposito de “L’occhiale indiscreto”

L’Italia di Flaiano

Adelphi pubblica una nuova raccolta di appunti di vita vissuta di Ennio Flaiano. Dai riti (inutili) del fascismo a quelli (fascinosi) del mondo del cinema. Ma ne esce un ritratto impietoso degli italiani che «adorano la realtà ma la vedono soltanto quando è a dieci centimetri dal loro naso»

È senza alcun dubbio uno dei migliori ritratti di Benito Mussolini, o meglio: della sua parabola politica. Niente macchina da presa, niente filosofeggiare, nessuna indignazione. Basta passare in rassegna i cappelli usati dal duce negli anni. Eccoli, dalla tranquillizzante tuba del 1922 al feltro nero con la tesa rialzata della Repubblica Sociale. Ci sono nel […]

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Lidia Lombardi
Lo scaffale degli editori

Arte con la pistola

«Dopo armi, droga e tratta di esseri umani, il contrabbando di opere d’arte è ancora il più proficuo dei commerci criminali». Lo ha detto ieri Luca Nannipieri, autore di “Capolavori rubati”, alla presentazione del volume edito da Skira. E intanto Marsilio e Fandango, con Cocco&Magella e Leonardo Palmisano puntano al poliziesco deduttivo e alla suspence

La prestigiosa Skira non è solo libri d’arte, cataloghi di mostre, essa stessa player di esposizioni giramondo. Ospita anche volumi di ricognizione del settore, lo “stato dell’arte” per dire di mercato e sostegni pubblici, conservazione e restauro, scoperte e defaillances nelle raccolte. Ecco allora un’opera-denuncia, ancorata alla cronaca ma insieme analisi puntuale di capisaldi artistici. […]

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Lina Senserini
A colloquio con Massimo Ammaniti

Ecco gli adultescenti (vedi Renzi e Salvini)

In “Adolescenti senza tempo” lo psicoanalista spiega i nuovi scenari della “teen-age” che si sta progressivamente prolungando. Producendo così adulti con caratteristiche adolescenziali, poco consapevoli di sé, narcisisti, ipercritici verso gli altri ma incapaci di fare autocritica

Quell’età della vita umana, l’adolescenza, posta tra la fanciullezza e l’età adulta, sembra dilatarsi “senza tempo”, fino a diventare una condizione permanente. Il modello di adolescenza elaborato dalla psicologia e dalla psicoanalisi a partire dal primo Novecento sembra oggi inadeguato a descrivere questo complicato periodo di transizione. È questo il concetto dirompente attorno al quale […]

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Delia Morea
A proposito de "L'incantevole Sirena“

Le sirene di Napoli

Francesco Palmieri racconta i misteri di Napoli portando il lettore per mano in una città (e un'umanità) carica di sorprese. E su tutto aleggiano le ali della magia, dell’arcano, dell’esoterismo che sembra essere parte integrante di questa metropoli

L’incantevole Sirena (Giunti, pp. 363, euro 18,00) di Francesco Palmieri, giornalista e scrittore napoletano trapiantato a Roma, affascina sin dalla copertina: un’ammaliante sirena dai capelli rosso fuoco con lo sguardo perduto verso un infinito da scoprire. È questo, infatti, il primo punto su cui, a nostro avviso, si dispiega il libro di Palmieri che, non […]

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Lina Senserini
A proposito di "Rossa"

Il mondo è vecchio

Chiara Rapaccini, nel suo nuovo romanzo, divide la società in due: i vecchi sfruttano i bambini senza pietà. «Ho usato tinte forti perché voglio portare brutalmente l'attenzione su quanto il mondo attuale sia precluso ai giovani»

C’è un mondo distopico, ma non troppo lontano, appena 50 anni più avanti, in un futuro terribilmente somigliante al nostro presente, fortemente inquinato e governato da macchine e computer. La società è divisa in due: i Vecchi, sadici, aggressivi, avidi, si rendono colpevoli di un vero e proprio sterminio di bambini e adolescenti, ai quali […]

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