Roberto Verrastro
Un inedito della grande pensatrice

La libertà secondo Hannah Arendt

In una lezione ritrovata, Hannah Arendt analizza il rapporto tra libertà e liberazione: se non vince il bisogno e la paura, la libertà in sé non ha mai un valore assoluto: le rivoluzioni del Settecento ce lo insegnano...

Sintesi e chiarezza che si cercano spesso invano negli odierni opinionisti e accademici, si trovano ancora una volta in una delle voci più autorevoli e attuali del Novecento, quella di Hannah Arendt, pensatrice politica che, lasciata la Germania nazista, visse negli Stati Uniti dal 1941 fino alla morte a 69 anni nel 1975, insegnando a […]






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Andrea Carraro
A proposito di "Anni Luce"

Gioventù dissipate

Andrea Pomella, seguendo le ossessioni musicali di Kurt Cobain, ritrae la furia autodistruttiva di un'adolescenza negli anni Novanta: ultima parentesi di disperazione vitale prima di tornare nella mediocrità del mondo adulto

Non è bello da dirsi, ma sono davvero pochi i romanzi che, superato un vaglio superficiale di qualche pagina, si continuano a leggere fino alla fine. Uno di questi ce l’abbiamo per le mani. Si presenta come un libriccino, per via del formato ridotto del volume, dalla copertina strana, invitante, graficamente aggressiva ma raffinata, che […]






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Roberto Verrastro
Un giallo tedesco ambientato nelle Marche

Verità nascoste (all’italiana)

“Gli occhi della Medusa” di Bernhard Jaumann. L'autore bavarese immagina una vicenda che richiama le Br, il caso Moro e il ritratto di un Paese (il nostro!) con molti scheletri negli armadi

Forse per la distrazione indotta dal mito televisivo di Derrick, sono passati in gran parte inosservati gli autori che alimentano in Germania una vasta produzione letteraria di genere giallo. Tra i più notevoli dell’ultimo decennio è il 60enne Bernhard Jaumann, bavarese come il celebre ispettore, che ha ambientato due trilogie in Paesi che conosce per […]






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Delia Morea
A proposito di "Morfisa o l’acqua che dorme”

Le magie di Morfisa

Antonella Cilento racconta una vicenda magica e visionaria nella Napoli bizantina, che mescola illusioni passate e fobie del presente: «La natura delle storie è mutare sempre, svanire, rinascere»

Morfisa o l’acqua che dorme (Mondadori), di Antonella Cilento, di recentissima uscita, è un romanzo esemplare e straordinario, perché mette in campo un caleidoscopio di pulsioni ed è, a mio avviso, tra l’altro, una emozionante parabola sul grande mistero che risiede nell’arte del raccontare storie, ma non solo questo. Antonella Cilento è maestra nel narrare […]






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Pier Mario Fasanotti
Milano 1848: un libro di Alfio Caruso

L’Italia in 5 giornate

Nell’anno più nero del Risorgimento italiano viene «gettato il seme della riscossa e del progetto unitario» che avrebbe poi guidato l’opera di Cavour. Lo sostiene lo scrittore catanese in “A Milano nasce l’Italia”, racconto minuzioso di un'appassionante pagina di storia…

In cinque piovose giornate i milanesi si trasformarono in guerriglieri, simili ai vietnamiti di circa un secolo dopo. L’Austria asburgica, che dominava il nord-Italia, si rese conto tardi che non bastava aver assicurato sviluppo economico, industriale e tecnologico, benessere ai ceti medio-alti. Ai milanesi e a tanti altri lombardi non bastava. Non si sentivano rispettati […]






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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Classico Julien Gracq

Torna in libreria Julien Gracq, uno degli autori più appartati del Novecento francese: lontano sia dal nouveau roman sia dall'esistenzialismo, finì per essere uno scrittore "saccheggiato” da tutti

Negli anni ’40 e ’50 del Novecento, uno scrittore francese poteva scegliere in sostanza se aderire all’esistenzialismo di stampo sartriano o al nouveau roman, con la sua predilezione per la vita degli oggetti anziché delle persone. Una terza via non era prevista. Se per reazione alla prima gli esponenti della seconda scuola – da Nathalie […]






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Francesco Improta
A proposito di “Sacramerica”

Scrivere o vivere?

Angelo Cannavacciuolo, raccontando l'esperienza di un narratore che cerca di riconquistare la vita, affronta il tema dei temi della narrativa di sempre: chi vive non scrive o che scrive chi non vive?

Personalità poliedrica e versatile, Angelo Cannavacciuolo ha esor­dito come attore nel lontano 1981 nello splendido film di Salvatore Piscicelli, Le occasioni di Rosa, in cui debuttò anche Marina Suma che fu sua compagna nella vita per quasi un decennio. L’anno dopo, passò al genere brillante interpretando per i fratelli Vanzina Sapore di mare, il primo […]






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Giuseppe Grattacaso
Ancora su "La corsara"

Un’Italia corsara

La bella biografia di Natalia Ginzburg scritta da Sandra Petrignani non è solo il racconto di una storia (sia pure esemplare): è il ritratto di un Paese civile, solidale, dignitoso e perduto

Natalia Ginzburg scrive in Le piccole virtù che «la bellezza poetica è un insieme di crudeltà, di superbia, di tenerezza carnale, di fantasia e di memoria, di chiarezza e di oscurità», per cui «se non riusciamo a ottenere tutto questo insieme», il risultato sarà «povero, precario e scarsamente vitale». A ben vedere la vita, la […]






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Pier Mario Fasanotti
A proposito di “Una donna può tutto”

Le streghe di Stalin

Ritanna Armeni ha raccontato la storia di Marina Raskova e delle donne aviatrici che, durante la Seconda guerra mondiale, frenarono l'avanzata dei nazisti verso Mosca

Che Josip Stalin sia stato alfiere dell’emancipazione femminile è semplicemente ridicolo pensarlo. Lo stesso vale per altri leader europei e mondiali. Esiste tuttavia un episodio, durante la seconda guerra mondiale che pone il “piccolo padre” della nazione russa (allora sovietica, ed estremamente ampia come territorio) come fautore (involontario) di una “certa emancipazione” delle donne, comunque […]






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Pier Mario Fasanotti
Il premio del gruppo Mauri Spagnol

Il rodeo degli esordienti

Qual è la chimera dello scrittore alle prime armi? Bucare la resistenza degli editor a leggere gli sconosciuti. L'unico mezzo valido sono i premi. Per esempio, ce n'è uno nel quale i concorrenti fanno anche i giudici...

Lo sanno tutti, o quasi: se non si è già famosi o, peggio, se si è esordienti, veder pubblicato il proprio libro è impresa estremamente difficile. Talvolta si vengono a sapere notizie che hanno una sorta di sapore romantico e queste dovrebbero erodere un po’ la diffusa sfiducia verso la macchina editoriale italiana. Tempo fa […]






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