Pier Mario Fasanotti
A proposito di “Terra Alta”

Cercas e Melchor

Javier Cercas confeziona un giallo venato di realismo che sembra un omaggio a "A sangue freddo" di Truman Capote. La storia di un soldato che si chiama Melchor, figlio di una prostituta catalana, che cerca a dipanare il bandolo di una strage assurda

Il soldato Melchor, così chiamato dalla madre (prostituta) in omaggio a Melchiorre, uno dei tre Re Magi, se ne sta tranquillo nel suo ufficio, «a cuocersi al fuoco lento della propria impazienza di finire il turno di notte» quando un collega lo chiama: ci sono due morti nella masseria degli Adell. Sì, si tratta della […]

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Alberto Fraccacreta
A proposito de “La scuola del dono”

La battaglia di Affinati

Fabio Pierangeli dedica uno studio alla letteratura (e all'attività didattica) di Eraldo Affinati. Una voce fuori dal coro che ha continuato a mantener fede alla sua idea di narrativa come ermeneutica della vita

Concepire la letteratura come un’offerta di sé e degli altri non è prerogativa di tutti gli scrittori. Anzi. Spesso — in particolare: oggi — si tende a considerare la cosiddetta “opera” (il romanzo, la poesia, la pièce teatrale) come qualcosa che debba celebrare con contorti mezzi stilistici un io falsamente autoriale a metà tra il […]

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Lidia Lombardi
Lo scaffale degli editori

Dante e la bomba

Castelvecchi con coraggio pubblica un saggio di Carter P. Hydrick sull'atomica che sarebbe stata scoperta dai tedeschi e venduta agli Usa... Mentre Nicola Bultrini rievoca tutti i "detenuti" che si sono salvati leggendo Dante e la Commedia

Con coraggio, l’editore Castelvecchi pubblica un saggio storico controcorrente, volutamente ignorato dalla Rete, dove ormai ci si approvvigiona di informazioni e letture anche revisioniste. È L’atomica nazista di Carter P. Hydrick (380 pagine, 23,50 euro), nel 2016 alla terza edizione in Usa (la prima data 2004) ma mai uscito in traduzione italiana. A cimentarsi con […]

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Pier Mario Fasanotti
A un anno dalla morte dello scrittore

Salvo Camilleri

È uscito “Riccardino", l'ultimo romanzo di Andrea Camilleri dedicato a Montalbano. Una storia scritta nel 2004 piena di riferimenti all'attualità dove l'autore dialoga con il personaggio. Non è vero - come si diceva - che il celebre poliziotto muore, eppure...

È l’Autore, spazientito dalle capriole investigative della sua creatura, immaginaria, letteraria ma e ormai anche ampiamente televisiva, che alla fine sbotta: «Sarò chiarissimo, Montalbano. Mi stai facendo scriviri sulla storia di Riccardino un romanzo di merda. ‘Na minchiata che non reggi!». «Dici davvero?». «Davvero. Tu stai mettendo in gioco apposta una grandissima quantità di elementi […]

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Alessandro Marongiu
La vocazione alla scrittura

Voci dalla Sardegna

Alessio Bianco con “Il malseme di Adamo”, Angelica Grivel Serra con “L’estate della mia rivoluzione” e Ilenia Zedda con “Nàccheras”: tre esordi di tre narratori sardi che inseguono (con risultati molto diversi) il mito del romanzo di formazione

Mancano innumerevoli cose in Sardegna, ma non le contraddizioni. Più di qualcuna riguarda anche il mondo dei libri: ad esempio, a fronte di un dato drammatico come quello dell’abbandono scolastico, che vede l’isola in testa alla sgraditissima classifica nazionale, non mancano i lettori, in una percentuale che nel triennio 2016-2018 è stata anzi sensibilmente superiore […]

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Lidia Lombardi
Lo scaffale degli editori

Libri alla controra

Un thriller per Sandrine Destombes, un vero killer albanese per Andrea Galli e un horror del disincanto per Mona Awad: le case editrici si preparano all'estate confezionando romanzi (e biografie) da spiaggia

L’assolata campagna francese e un caso complicato per il tenente Perceval Benoit della gendarmeria di Crest, villaggio storico nel cuore della Drome. Ecco un tipico prodotto editoriale da afa estiva, di quelli da leggersi nella controra, all’ombra di un albero o di una pergola. Un buon prodotto però, come ci ha abituati la collana “Nero […]

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Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

Malattie da romanzo

Il desiderio di Ferdinand Von Schirach, la memoria di Giorgio Pressburger, l'ingenuità di James Patterson. Tre storie parallele per raccontare fobie, paure e deviazioni dei nostri giorni difficili

La bambola. Al signor Meyerbeck, balbuziente fin da bambino, la moglie comunica di aver conosciuto un altro. Fine del matrimonio. Lui piange. Trova un appartamento dove si può permettere di ricominciare a fumare tranquillamente. Ma si sente molto solo. Alla tv segue per caso un servizio sulle bambole sessuali. Si informa sul web, fino alle […]

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Paola Benadusi Marzocca
A proposito di "Se scorre il sangue"

I mostri di King

I quattro nuovi racconti di Stephen King galleggiano tra l'orrore e la dolcezza. E rappresentano un catalogo della doppiezza tutta statunitense caratterizzata da solitudini infinite, panico e spietatezza disumana

Il nome di Stephen King è decisamente popolare, i suoi racconti e romanzi corrono per il mondo; piacciano ai giovanissimi come agli adulti perché riflettono la realtà della vita con occhio scanzonato, ma con intima partecipazione perché lo scrittore sembra vivere i dolori dei suoi personaggi, i compromessi cui sono costretti per sopravvivere, i rari […]

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Delia Morea
Su “Lettere d’amore di un eccentrico”

Un amore di Fusco

Dario Biagi racconta la relazione di Gian Carlo Fusco con Floriana Maudente attraverso le lettere. Una storia straordinariamente rappresentativa dell'Italia del secondo Novecento. Un Paese che univa sogni provinciali e meraviglie metropolitane

Genio e sregolatezza, personaggio vulcanico, giornalista di “penna” – come si diceva una volta – scrittore ironico e di contenuti, questo e molto altro si potrebbe raccontare di Giancarlo Fusco, giornalista e scrittore spezzino. Fusco ha segnato, a cavallo dei mirabolanti anni ’60, un certo tipo di narrazione italiana attraversando una carriera eclettica, con ogni […]

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Pier Mario Fasanotti
Su “Breve storia della risata”

A che serve ridere

La studiosa inglese Terry Eagleton riassume in un saggio sospeso tra antropologia e psicoanalisi il significato della risata nella vita come nella letteratura. Che non sempre è un atto liberatorio: può anche essere un modo per nascondere i problemi

Viviamo tempi cupi, serpeggia l’incertezza; oltre all’indigenza che rischia di abbattersi pesantemente su un’economia già sfibrata. E invece radio, televisione e annunci pubblicitari inducono al sorriso e alla fiducia. Se ci fate caso, sul piccolo schermo, votato all’entusiasmo tricolore (non più appannaggio del calcio), non scoppia mai una risata. A eccezione, ovviamente, di spettacolini (solitamente […]

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