Paola Benadusi Marzocca
“Queste assolate tenebre” di Sandro Lombardi

La lezione di Luzi

Si rifà a un verso del poeta fiorentino il libro autobiografico dell’attore e scrittore, anche lui toscano. E al loro colloquio ininterrotto sull’“essere” e sulle “cose”. E infine, sulla “resurrezione”

La realtà che l’attore e scrittore Sandro Lombardi descrive nel suo pregnante libro autobiografico che prende titolo da un verso di Mario Luzi Queste assolate tenebre (Lindau, 114 pagine, 14 euro), sfugge di continuo, ma nei momenti in cui si lascia cogliere rivela un’amarezza a stento attenuata da una malinconica ironia. «La vita riprende il […]

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Marco Ferrari
I racconti de «La nascita del Che»

Fantasmi a Cuba

Davide Barilli ricama leggende intorno al mito di Cuba e dei vecchi eroi della rivoluzione. Fino a riscoprire la storia di Gino Doné Paro, l'unico europeo sulla Granma

La nascita del Che di Davide Barilli, edito da Aragno (pagg.221, euro 13), finalista del Premio Chiara, viaggia a ridosso dei grandi miti di Cuba visti dagli angoli più remoti, nascosti, sconnessi e disarmanti dell’isola caraibica. Il primo è ovviamente Che Guevara, che dà il titolo al libro di racconti dell’autore parmigiano, che già aveva […]

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Giuliana VItali
Un romanzo “alla Stephen King”

Nuova Napoli noir

Reale e fantastico si mescolano in «Io sono dolore» di Maria Rosaria Selo. Una vicenda di omicidi seriali che si snoda tra rock e quadri "parlanti"

Nel romanzo noir Io sono dolore (Kairos editore, 211 pagine, 10,00 euro) della scrittrice napoletana Maria Rosaria Selo, la ricerca della verità e del suo movente portano a un’illusoria quadratura del cerchio dal sapore amaro. Il bene e il male spesso si confondono inducendo il lettore a riflessioni sul rapporto di simbiosi tra la figura […]

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Giuseppe Grattacaso
I saggi de “Lo stadio di Nemea”

Poesia contro il caos

Una raccolta di saggi del poeta Giancarlo Pontiggia analizza il rapporto tra scrittura e società, perché "i versi ci salvano dall'approssimazione»

Il dibattito sulla letteratura nel nostro paese è asfittico, anzi quasi del tutto assente. Si parla di libri quasi unicamente sulla scorta di qualche polemica legata a un premio letterario oppure dentro i confini rassicuranti di una recensione. Poca saggistica, spesso a carattere divulgativo, pochissima poesia, spesso per attenzione nei confronti di un amico, soprattutto […]

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Paolo Petroni
«L’istituto per la regolazione degli orologi»

Tempo della pendola

Einaudi scopre Ahmet Hamdi Tanpinar, padre della letteratura turca del Novecento. Il tempo degli uomini ha smesso di essere in relazione con quello degli orologi. Ossia con quello della realtà

Probabilmente, misconosciuta, questo “L’istituto per la regolazione degli orologi” (Einaudi, pp. 450 – 22,00 euro – Traduzione di Fabio Salomoni) è certo una delle grandi opere eccentriche del Novecento, piena di allusioni e influenze, ma cui viene data una veste personalissima e tutta tragicomica, metaforica nell’affrontare con lievità il tema terribile dell’uomo e del passare […]

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Paolo Bonari
Un grande narratore da recuperare

Stile Scerbanenco

Quarant'anni dopo, può essere utile rileggere uno qualunque dei suoi romanzi (per esempio «Né sempre né mai», del 1974) per scoprire che inventare uccide

Imbattersi in un romanzo di Giorgio Scerbanenco è una sciagura, perché conferma il carattere casuale e, per di più, dissipatorio dell’esistenza: al posto di quel suo libriccino, avremmo potuto impugnarne un altro, molti altri, tutti suoi – decine o un centinaio? – e qualcosa sarebbe cambiato, chissà, o ci saremmo evitati tanti guai, letterari o […]

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Marco Fiorletta
Quando la storia torna d'attualità

Io sono anarchico?

Il manuale «L’abc dell’anarco-comunismo» dell'anarchico russo Alexander Berkman ci aiuta a orizzontarci nei meandri di un'antica nobiltà politica

Già abbiamo parlato dei luoghi comuni della rete con «Gramsci si rigira nella tomba» frequente tanto quanto «Io sono anarchico»: entrambe le allocuzioni il più delle volte, se non tutte, lasciano vedere un’ignoranza di fondo sull’anarchismo, il comunismo e tante altre cose. Dovremmo essere una nazione piena di anarco-comunisti se solo sommassimo coloro che utilizzano le […]

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Paolo Bonari
Coincidenze narrative

Fantasmi a Capri

Alberto Moravia e Mario Soldati, nello stesso anno (1954), pubblicarono due romanzi in cui la mitica isola diventava teatro della distruzione di un amore. Era come il preludio simbolico della fine di un mondo. Non solo culturale

Ci sono romanzi che è piacevole abitare, dai quali non si vorrebbe essere sfrattati, altri dai quali non vediamo l’ora di fuggire: la loro verità oltrepassa tutte le estetiche, e sono terribili, insopportabili. Alberto Moravia osava scriverli e sembrava andare alla ricerca delle varianti di ogni dolore, ciò che altri rifiuterebbero, avviliti o sdegnati, e […]

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Domenico Calcaterra
Un libro per adulti ragazzi

Illazioni su uno zoo

«Il topo sognatore e altri animali di paese» di Franco Arminio (con disegni di Simone Massi) è un piccolo capolavoro di letteratura fantastica. Dove le bestie sembrano proprio delle persone

Se la mia memoria di lettore irregolare, leggendo Il topo sognatore e altri animali di paese di Franco Arminio (con i disegni di Simone Massi), mi ha riportato a una delle Lettere spirituali di una solitaria figura di filosofo come Giuseppe Rensi e poi ancora a un saggio fondamentale e tuttavia dimenticato come Pietà verso […]

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Nicola Fano
A proposito de "La musica è pericolosa”

Volano le canzoni

Nicola Piovani ha scritto un bel libro su di sé, sull'Italia, sulla musica e sul bisogno di cultura. Un manuale del Paese che avremmo voluto e che non è stato. Da leggere assolutamente con un occhio al futuro

Dovete leggere il libro di Nicola Piovani La musica è pericolosa! Dovete leggerlo, ovviamente, se amate la musica; dovete leggerlo se amate la cultura; dovete leggerlo se avete ancora un briciolo di fiducia in questo povero Paese; ma dovete leggerlo anche se avete solo bisogno di rinfrancare lo spirito con qualche buona idea. Sarà l’età […]

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