Giuliana Vitali
Su “L’inconveniente di essere nati”

Accademia Ionesco

Il francesista Giuseppe Grasso pubblica una vecchia intervista a Eugène Ionesco sul teatro, il realismo e il senso delle avanguardie degli anni Cinquanta. Una riflessione importante sul secolo delle illusioni

Con il libro Intervista con Ionesco. L’inconveniente di essere nati (Solfanelli ed., 88 pag., € 9,00), Giuseppe Grasso – francesista, filologo, giornalista, traduttore – punta alla divulgazione senza rinunciare all’approfondimento, rivalutando il ruolo del giornalista che mettendosi da parte – ma senza scomparire – restituisce voce al personaggio intervistato e alle sue opere. Lo scritto […]






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Paolo Petroni
A proposito di “4 3 2 1”

Caleidoscopio Auster

Il nuovo, interminabile romanzo di Paul Auster è quasi un teorema sulla Storia e sulla Memoria. E sull'impossibilità di rinchiuderle in una vita sola, quella del protagonista Archie Ferguson

Un romanzo ambizioso, impegnativo ma affascinante per chi ama non solo storie che coinvolgano, ma anche come sono raccontate, la scrittura e la costruzione, questo nuovo di Paul Auster, 4 3 2 1 (Einaudi, pp. 940, 25,00 euro. Traduzione di Cristiana Mennella). Oltre 900 pagine che vedono alternarsi, come indica il titolo, quattro diverse vite […]






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Danilo Maestosi
Su "Dieci anni, un secolo"

Il secolo brevissimo

Il Ventunesimo secolo ha già consumato tutte le sue contraddizioni: dalla crisi alla folle accelerazione del web, dalla morte della cultura critica a quella del welfare. Il numero speciale dell'Annuario del lavoro è dedicato proprio a "Dieci anni, un secolo"

Quanto vale oggi un anno, col tempo che corre sempre più in fretta e il mondo che gli va dietro, senza sapere perché tanta fretta? Abituato alla sua cadenza di pubblicazione annuale l’Annuario del lavoro, nel festeggiare i suoi dieci anni di attività, ha deciso di tirare le somme con uno sguardo all’indietro più lungo […]






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Francesco Improta
A proposito di "Mancanza"

Poesia dell’azzardo

I versi di Ilaria Palomba descrivono un panorama di macerie dove la solitudine campeggia sovrana e finisce col nutrirsi di se stessa e dell’inquietudine che reca con sé

Mai come oggi, in ambito letterario, i confini tra prosa e poesia sono sempre più labili e spesso assistiamo a scambi di strutture, ritmi ed immagini tra questi due macro generi; ciò non toglie che in un’epoca in cui il profitto e la volgarità soffocano sensibilità e senso estetico, nell’acce­zione più ampia e comprensiva del […]






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Umberto Brunetti
Su "L’eleganza muscolo-scheletrica”

Paradossi di vita

Davide Marangi prende di petto l'esistenza cercando, con i suoi aforismi, di svelare, tramite paradosso e ironia, il midollo di vacuità e insensatezza della vita, nascosto dentro lo scheletro di apparente razionalismo

Innanzitutto un’avvertenza: se avete acquistato L’eleganza muscolo-scheletrica di Davide Marangi (Raffelli Editore, Rimini 2017, postfazione di Alberto Fraccacreta, pp. 127, euro 12) perché cercavate un rapido compendio di anatomia in vista dell’esame, avete preso un granchio. Non troverete al suo interno alcuna barbosa definizione da glossario. L’autore, nato a Nardò nel 1990, ha raccolto, infatti, […]






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Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

Vampiri & volatori

Dal catalogo dei vampiri (autentici) di Roberto Barbolini a quello degli "uomini volanti" di Errico Buonanno. Passando per il "sorcio" di Simenon: un Maigret senza Maigret

Il vampiro. Un tipo strano è dire poco. È stato un “conducator” romeno al cui confronto Nicolae Ceausescu impallidisce per banalità. Parliamo del vampiro Vlad III Tepes, noto anche come l’“impalatore”: i nemici, senza testa, li infilava sui pali. Si dichiarava cristianissimo. Papa Pio II (al secolo Enea Silvio Piccolomini) gli chiese di partecipare alla […]






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Giuseppe Ceretti
Riflessioni per il Giorno della Memoria

Leggere l’Olocausto

Quando scomparirà anche l’ultimo dei sopravvissuti, e nessun racconto dell’inferno potrà più essere proferito, non resterà che la parola scritta come antidoto alla rimozione. Così i testi di Fallada, Jonas, Amery, Arendt, Wiesel, Weil, Levi sono un invito per le giovani generazioni a vincere l’indifferenza

Presto non resterà altro che la parola scritta a raccontarci della lunga notte della ragione. «Noi non c’eravamo», che altro potremo dire quando l’ultimo dei “salvati” tornerà a fare compagnia ai milioni di “sommersi”? Il grande libro dell’Olocausto esiste, non nei pur pregevoli compendi che recano tale titolo. È un immenso tomo composto da testimonianze, […]






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Paola Benadusi Marzocca
“Corale greca” di Beatrice Masini

Nella mente di Clitennestra

Le più celebri protagoniste della tragedia e del mito prendono vita, nelle pagine della scrittrice milanese destinate ai ragazzi, oltre la dimensione epica conosciuta. Così, in tempi di consapevolezze sui rischi della misoginia, si analizzano le loro ragioni...

Mai come oggi il tema delle donne è attuale. In questo mondo in cui si manifestano continuamente episodi di violenza contro di loro e contro i più indifesi non si può ridurre tutto a questione di genere, pur restando fondamentale il coinvolgimento degli uomini. I fenomeni della vita sono spesso troppo piccoli per i poeti, […]






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Delia Morea
A proposito di “Non fa niente”

Fatti del Novecento

Margherita Oggero racconta la storia di due amiche la cui vita (fatta di sogni come di delusioni) attraversa un secolo intero. Elogio di un'amicizia descritta con un linguaggio forte e sicuro

Non fa niente (Einaudi) di Margherita Oggero, è un romanzo denso, ricco, per scrittura e contenuti. La storia attraversa gli anni più significativi del ‘900, quelli che ci riguardano da vicino, dalle leggi razziali in Germania, al secondo conflitto mondiale, passando attraverso il boom economico degli anni ’60, fino ad arrivare ai cosiddetti “anni di […]






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Giuseppe Grattacaso
A proposito di “La seconda cicara de tè”

Poesia del blu

Quel «duro far niente davanti a 'sto blu potente»: le poesie di Andrea Longega raccontano vite dolenti e "ammaccate" usando in uno straordinario e vivacissimo dialetto veneziano

Sarebbe meglio forse nemmeno parlare di poesia in dialetto, cioè non definirla come tale, evitando di costringere in tal modo in una categoria che suona riduttiva una produzione letteraria che appartiene di fatto al nostro patrimonio culturale comune. La poesia o è poesia o non lo è, in qualsiasi lingua essa venga scritta. Del resto, […]






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