Alessandro Marongiu
In margine a “Quando tutto inizia”

Volo a vela

In che misura coincidono Fabio Volo scrittore e Fabio Volo personaggio? Nella soluzione di questa equazione ci sono i tratti della nostra società: un po' filosofia da Gratta&Vinci, un po' sesso proibito

Potrà sembrare un azzardo interpretativo (non lo è, vedrete), ma con il Fabiovolo-scrittore resuscita lo spirito del punk ‘77. Si diceva, assistendo agli scalmanati e non di rado approssimativi concerti di quarant’anni fa, «Se lo fanno loro, posso farlo anche io»: il contagio era immediato, e migliaia e migliaia di giovani, dopo esser stati semplici […]






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Clelia Pettini
A proposito di “Cronache infedeli”

La Storia che passa

Flavio Fusi, per anni inviato dei Tg Rai, racconta dove nascono le notizie: nelle avventure delle persone e nella memoria di chi le racconta. E dove la Storia diventa subito Passato

Che osa c’è dietro a un servizio televisivo di due, tre minuti? Cronache infedeli, nuovo libro del giornalista Rai Flavio Fusi (edito da Voland nella collana Confini) prova a raccontarlo. Raccogliendo ricordi, testimonianze, sensazioni che si snodano lungo quasi trent’anni e che, attraverso le storie, raccontano la Storia. Quella che abbiamo visto scorrere nelle immagini in […]






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Giuseppe Grattacaso
“Tutti i nostri errori”, oggi a Pistoia

Un romanzo possibile

Con i suoi racconti, Mario Fortunato realizza il possibile romanzo dei nostri giorni: quello che non pretende di dire tutto, ma che procede per frammenti, mette insieme pezzi apparentemente lontani e non combacianti

Mario Fortunato è uno scrittore di racconti, forse ancor prima che un romanziere. L’autore di I giorni innocenti della guerra, Allegra Street, Le voci di Berlino, da sempre dimostra di essere a suo agio negli spazi brevi, delinea con sicurezza caratteri e situazioni, tratteggia paesaggi naturali e dell’anima in poche righe, sa dosare gli effetti […]






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Valentina Di Cesare
Un autore da rileggere

Stregati da Malerba

Ritratto di Luigi Malerba, uno scrittore onnivoro, connesso alla modernità quanto alla classicità, funambolesco quanto conservativo, aderente alla dimensione del reale quanto a quella del surreale...

Avrebbe compiuto novant’anni qualche giorno fa, Luigi Malerba, pseudonimo di Luigi Bonardi, autentico e giocoso sperimentatore del linguaggio narrativo e incantatore di parole del nostro Novecento. Se si dovesse indicare una figura di moderno intellettuale tanto connessa alla modernità quanto alla classicità, tanto funambolesca quanto conservativa, tanto aderente alla dimensione del reale quanto a quella […]






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Paola Benadusi Marzocca
“Un amore adolescente” di Helga Schneider

Il riscatto di Liesèl

Nell’Austria postbellica, una giovane fa i conti con il passato oscurato dalle contraddizioni dell’Anschluss e si misura con un futuro minato da insicurezze e dolori. È un bell’affresco storico oltre che dell’età giovanile il nuovo romanzo per young adults dell’autrice di “Stelle di cannella”

Helga Schneider nel suo ultimo romanzo, Un amore adolescente (Salani, 352 pagine, 14,90 euro), offre un affresco magistrale dell’età giovanile con le sue impennate, le sue frustrazioni, le sue speranze. Con nitida chiarezza l’autrice dell’indimenticabile Stelle di cannella (Salani), attraverso la figura di Liesèl, proietta il lettore in un periodo storico ricco di contraddizioni e […]






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Marco Ferrari
A proposito di “Lettere a Bruna"

L’Ungaretti innamorato

Arriva in libreria la corrispondenza amorosa tra Ungaretti e l'italo-brasiliana Bruna Bianco: storia mitica di un grande poeta «demente d'amore» per una ragazza «rossa come il fuoco»

Era il 1936 e su invito del Pen Club Giuseppe Ungaretti viaggiò in Argentina: il figlio più noto dell’emigrazione italiana – era nato ad Alessandria d’Egitto nel 1888 da genitori lucchesi – declamava i suoi pensieri ermetici a quella che Borges definiva Europa rovesciata e depositata dall’altra parte dell’Atlantico. In quella occasione gli venne offerta […]






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Delia Morea
A proposito di “Negli occhi di chi guarda”

La commedia umana di Malvaldi

Anche il nuovo romanzo di Marco Malvaldi è popolato di un'umanità variopinta e intrigante: una vera fotografia del mondo. Intrighi, misteri e "giallo" compresi

Tra i tanti romanzi “gialli”, pseudo gialli, belli, meno belli o assolutamente illeggibili – i cui protagonisti sono quasi sempre commissari fascinosi, con un ampio ventaglio di pregi, difetti e manie – che hanno invaso in maniera massiccia il mercato letterario di quest’ultimo millennio, una voce si leva fuori dal coro polifonico di scrittori del […]






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Giuseppe Grattacaso
A proposito di "Promemoria"

Poesia quotidiana

Andrea Bajani gioca con i versi appuntati sulla "lavagnetta" delle incombenze quotidiane: una combinazione poetica tra le azioni di tutti i giorni e la loro immagine capovolta

Che cosa si scrive sulla lavagnetta, solitamente posta in un angolo un po’ nascosto della cucina, usata come promemoria? Naturalmente “le cose da non dimenticare”, i piccoli gesti quotidiani, come andare in lavanderia a ritirare un capo o recarsi a scuola per un colloquio con il professore di un figlio: gli atti di tutti i […]






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Roberto Verrastro
A proposito di "La Raf e la Stasi"

Equivoci di piombo

Una raccolta di documenti della ex DDR sugli Anni di piombo testimonia l'ostilità della Stasi nei confronti del terrorismo occidentale e della “organizzazione neofascista Brigate Rosse”

Due scene del crimine e due Paesi accomunati da un passato che non passa. È il 1977, anno segnato in Germania Ovest dal sequestro a opera del commando «Siegfried Hausner» della RAF (Rote Armee Fraktion), il più noto gruppo terroristico tedesco occidentale di estrema sinistra, del presidente della Confindustria tedesca, il cristiano-democratico della Cdu ed […]






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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Per Magda Szabó

La scrittrice ungherese, che lavorava sulla memoria per legare passato e futuro, è ancora tutta da rileggere per capire quale sia stato il potere della rivalità e dell’odio nel Novecento

Non capita a tutti di ottenere un premio importante e di vederselo revocare il giorno stesso dalle autorità, prima ancora di aver potuto ritirarlo. Proprio questo è successo alla più importante e nota scrittrice ungherese del Novecento, Magda Szabó, con il premio Baumgarten assegnatole nel 1949, quando l’Ungheria sembrava voler tornare a una sorta d’incerta […]






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