Leopoldo Carlesimo
Un racconto inedito

Gita a Tashkent

«A Tashkent! Che diavolo ci vanno a fare, pensò. Non la capiva più, Linaldo, quella smania che hanno i giovani di fare i vagabondi in cerca d’avventure, di misurarsi esplorando luoghi strani. E sì che anche lui, quand’era giovane, nei suoi primi cantieri, aveva fatto più o meno lo stesso»

Quando il bulldozer passò sull’altra sponda del fiume, le oltre duemila persone stipate sul terrapieno applaudirono. E gli altri diecimila, che sul terrapieno non avevano trovato posto ed erano schierati sul crinale della montagna, fecero eco battendo mani e piedi. Il drone con la telecamera riprese in primissimo piano la scena, da un’angolazione che nessuna […]

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Leopoldo Carlesimo
Una “disavventura” namibiana

La diga di Santo

«Santo Lagreca era piemontese di nascita, ma di origini calabro-lucane. Uno dei figli dell’immigrazione Fiat anni Cinquanta. La moglie, Kathy, era una delle donne più in vista di Windhoek. Era ricca, la famiglia di Kathy era molto ricca. Santo, figlio di operai, non aveva un soldo»

Il canyon correva parallelo alla linea dell’orizzonte, tagliato nella parete di roccia chiara. Sotto, una larga striscia di sabbia gialla dava solo una lontana idea di quel che avrebbe dovuto essere il letto di un fiume. Angelo si avvicinò al ciglio della scarpata. Pochi passi sul duro sentiero di ciottoli. “Non c’è neanche un filo […]

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Leopoldo Carlesimo
Un racconto inedito

Caucaso

«Le videocamere di sorveglianza ripresero in dettaglio la scena. Nei filmati si vede un grosso fuoristrada col paraurti rinforzato da una pesante gabbia d’acciaio comparire all’improvviso sulla pista d’accesso»

Lungo il torrente l’acqua scorreva limpida tra ciottoli bianchi, tagliando in due l’abetaia. Il bosco risaliva i fianchi della valle per un centinaio di metri, poi diradava scoprendo ghiaioni e speroni di roccia. Più in alto la montagna era nuda, portava appena qualche sterpo abbarbicato contro le pareti. Sull’orlo dei crepacci resistevano mucchi di neve […]

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Leopoldo Carlesimo
L'ultima puntata di "Ladri di gasolio"

La fuga di Cléo

«E allora, corre di nuovo, Cléo, un’altra corsa pazza nel buio della brousse, a ritroso, fino al cantiere, al capannone del magazzino… Ci arriva col cuore in gola, senza più fiato, con la milza che picchia, furiosa»

Riassunto delle prime due puntate: nei pressi di Soronkoni, minuscolo villaggio della Moyenne Guinée, Africa occidentale, è in corso la costruzione di una diga sul fiume Konkouré. La vita delle comunità peul che abitano questo tratto d’altopiano è sconvolta dall’irruzione della macchina industriale del cantiere. Il villaggio si trasforma nel terminale del flusso di merci […]

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Leopoldo Carlesimo
La seconda puntata di «Ladri di gasolio»

L’attesa di Nadine

«Conosce pressoché tutte le ragazze del locale. Conosce il barman, le cameriere, gli inservienti. Conosce i bianchi che ancora popolano il maquis. È una fille de la nuit, Nadine, tra le più in voga. Una delle più belle dell’Eclaté»

Riassunto della prima puntata: Nei pressi di Soronkoni, minuscolo villaggio della Moyenne Guinée, Africa occidentale, è in corso la costruzione di una diga sul fiume Konkouré. La vita delle comunità peul che abitano questo tratto d’altopiano è sconvolta dall’irruzione della macchina industriale del cantiere. Da un’economia di sussistenza, poverissima, basata su allevamento brado, piccola agricoltura […]

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Leopoldo Carlesimo
La prima puntata di un racconto inedito

Ladri di gasolio

«René infila l’asta di ferro nell’imboccatura del serbatoio, quattro colpi di pietra ben assestati e l’asta sfonda la griglia, penetra dentro la tanica, s’immerge nel gasolio... un odore intenso di nafta sale nell’aria. René estrae l’asta, infila svelto un pezzo di tubo di gomma e succhia…»

Gli slip, unico indumento che indossa, sono sbrindellati e sudici. Dalla sgambatura allentata s’intravede la pelle raggrinzita dei coglioni. Il tronco è robusto. Bei muscoli dorsali tesi ad arco tra i fianchi saldi e le scapole. Puoi contare le costole, esposte ad una ad una in una posa innaturale. Omeri e spalle larghe sopra le […]

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Leopoldo Carlesimo
L'ultima parte di "Pat e il pirata"

La fine di Malcolm

«Pat, lo sai che vuol dire andarsene adesso, senza completare la missione? Non è solo interrompere la raccolta dei dati, rallentare tutto il progetto… Vuol anche dire che scappiamo, abbandoniamo il campo»

Riassunto delle puntate precedenti: in Papua Nuova Guinea la scoperta di grandi giacimenti di gas e la costruzione di un grande impianto LNG in cui la Exxon ha investito miliardi di dollari, stanno rapidamente trasformando l’economia dell’Isola. Le oppotunità di un rapido arricchimento attraggono compagnie d’affari internazionali e dozzine di avventurieri. Uno di loro, Malcom […]

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Leopoldo Carlesimo
La terza parte di "Pat e il pirata"

Luce a Port Moresby

«A Port Moresby, tanta luce – annullare il buio, neutralizzarne le ombre, cancellare le differenze visive tra notte e giorno – serve al lavoro. L’impianto opera ventiquattr’ore su ventiquattro, e devono essere tutte uguali»

Riassunto delle prime due puntate: in Papua Nuova Guinea la scoperta di grandi giacimenti di gas sta rapidamente trasformando l’economia dell’Isola, attraendo con le sue opportunità di rapido arricchimento dozzine di avventurieri. Uno di loro, Malcom Kelly, per conto di una Compagnia italiana, cerca di combinare la costruzione di una diga nel cuore della jungla, lungo […]

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Leopoldo Carlesimo
La seconda parte di “Pat e il pirata"

L’elicottero di Pat

«Quello di Pat era l’unico elicottero a volare in Papua New Guinea, una novità assoluta. Le compagnie minerarie australiane che iniziarono a operare nel Paese videro in quel mezzo una soluzione impensata, quasi miracolosa, a molti dei loro problemi...»

Riassunto della prima puntata: Nell’isola della Nuova Guinea, dove la scoperta e lo sfruttamento di importanti giacimenti di gas sta rapidamente trasformando il Paese, sottoponendolo ad un accelerato e dirompente sviluppo economico, un avventuriero australiano, Malcom Kelly, cerca di combinare un lucroso affare, convincendo una Compagnia italiana a costruire nel cuore della jungla una grande […]

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Leopoldo Carlesimo
La prima puntata di un romanzo inedito

Pat e il pirata

«Chi gestisce questo teatro è Pat, un vecchio segaligno, ottantaduenne, completamente calvo e con gli occhi di un inquietante azzurro slavato, quasi bianco, totalmente privi di ciglia»

L’uccello del paradiso è sia un volatile che una costellazione. L’una cosa e l’altra hanno a che fare con l’emisfero australe e con un Paese che ha scelto di rappresentarle entrambe sulla sua bandiera. Bandiera giovanissima, una delle ultime a sventolare (1975) fresca d’indipendenza. Ma, parlando di simboli, mentre l’uccello è l’esemplare corretto, perché quasi […]

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