Leone Piccioni
Omaggio al grande artista

Burri e la “Ginestra”

Una retrospettiva al Guggenheim di New York e un libro di Leone Piccioni che inaugura l'attività editoriale di succedeoggi nell'insostituibile mondo della carta stampata... Ne anticipiamo un brano

Si apre oggi al museo Guggenheim di New York una grande mostra dedicata ad Alberto Burri nel centenario della nascita: “Alberto Burri: The Trauma of Painting” (fino al 6 gennaio 2016). Per i nostri lettori anticipiamo alcuni brani del libro “Burri e altri amici”, una raccolta di ritratti di Leone Piccioni appena edito da Succedeoggi. Quando ho […]






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Leone Piccioni
Nove racconti di Francesca Marciano

Do you speak Chanel?

Con “Isola grande Isola piccola” (scritto in inglese e tradotto in italiano), la scrittrice sceneggiatrice che vinse con “Casa rossa” il Premio Rapallo nel 2003, si conferma una delle nostre migliori narratrici di oggi

Una delle nostre migliori scrittrici di oggi, Francesca Marciano, scrive anche in inglese e poi si fa tradurre. Il risultato è comunque ottimo. La raccolta di racconti Isola grande Isola piccola è uscita prima negli Stati Uniti con il titolo The other language. Ora è pubblicata da Bompiani (323 pagine, 18,00 euro), nella traduzione di […]






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Leone Piccioni
Sigonella, Trieste e un incontro particolare

Orgoglio italiano

I documenti e i discorsi di Bettino Craxi sulla notte di Sigonella, i “Racconti triestini” di Giorgio Pressburger e il nuovo romanzo di Michela Murgia “Chirù”. Tre libri consigliati da un lettore doc

Michela Murgia ha pubblicato presso Einaudi il romanzo Chirù (200 pagine, 18,50 euro). È la stessa nota autrice di Acabadora (Campiello 2010) che aveva come protagonista una vecchia donna sarda che andava a soffocare i moribondi o chi voleva morire. In Chirù la protagonista, Eleonora, è una brava attrice drammatica che viene spesso chiamata anche […]






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Leone Piccioni
“Il taccuino del vecchio” e i giudizi sull'arte

Ungaretti & i pittori

Per gli 80 anni del poeta, furono in molti a rendergli omaggio con testimonianze pubblicate nella raccolta uscita per l'occasione: da Paulhan a Eliot, da Dos Passos a Pound. E molti furono gli artisti-amici che ammirò e per cui si adoperò con passione. Tra questi: Fautrier, De Chirico, Carrà, Burri, Schifano, Guarienti. “Guernica”? Seconda solo al “Giudizio” di Michelangelo...

In occasione dei suoi ottant’anni Ungaretti pubblicò nel 1960 presso Mondadori le poesie del Taccuino del vecchio con una importante appendice di testimonianze di amici stranieri con uno scritto introduttivo di Jean Paulhan: in tutto 54 testimonianze per lo più di autori francesi con alcune brevi comunicazioni o anche lunghi saggi critici. Paulhan ci dice […]






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Leone Piccioni
Diario di una cittadinanza onoraria

Le porte di Pienza

Un incontro inscritto nel destino quello tra il crtitico letterario e la città voluta da Pio II per mano di Rossellino. Quasi fortuito, dovuto - cicerone Emilio Cecchi con al seguito Ungaretti e Angioletti - a una deviazione sul percorso verso Firenze…

Per partecipare a Firenze a una riunione della rivista letteraria della Rai L’Approdo, in gran parte curata da me, andavamo in macchina con Emilio Cecchi, Giuseppe Ungaretti, G. B. Angioletti. Guidavo io. Giunti a San Quirico d’Orcia, Cecchi ci chiese se avevamo mai visto Pienza. Non l’avevamo mai vista. E deviando di pochi chilometri fummo […]






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Leone Piccioni
Documenti dall’archivio di Vichy

Caro Larbaud… suo Ungaretti

Il poeta dell’“Allegria” aveva molta stima e ammirazione per il grande critico francese. E scrivendogli nel 1923 riflette sulle sorti della poesia italiana che egli giudica dopo Leopardi non più all’altezza della tradizione

«Questo vizio impunito della lettura» è un felice motto di Valery Larbaud da lui adoperato anche come titolo di un suo libro. Era nato a Vichy nel 1881 ed è morto nel 1957 sempre a Vichy. In questa graziosa cittadina francese (che fu capitale quando Petain firmò l’armistizio con i tedeschi) si è trovato per […]






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Leone Piccioni
Carlo Emilio Gadda visto da vicino

L’intelligenza… che condanna!

Il carattere dell’Ingegnere, le sue battute spesso involontarie, le sue idiosincrasie, la sua formidabile vocazione di scrittore nell’“Identikit” del critico-amico

In margine alla lettura assai recente dello spumeggiante carteggio tra Gadda e Parise (Se mi vede Cecchi son fritto, Adelphi), curato magistralmente da Domenico Scarpa, ho ripensato a un mio libretto del ’97 dedicato a Gadda (Identikit per Carlo Emilio, Pananti, Firenze) uscito a più di vent’anni di distanza dalla sua morte e dal Gran […]






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Anna Banti
Risfogliando “L'Approdo letterario”

Antiborghese Buñuel

Sulla rivista realizzata da Carlo Betocchi e Leone Piccioni, l'autrice di “Artemisia” firmava una rubrica di critica cinematografica. Ecco le sue impressioni su “L'angelo sterminatore” uscito in Italia nei circuiti d'essai nel 1968...

Si direbbe che l’anno della contestazione globale non abbia portato fortuna al buon cinema, sperimentale o no: i fatti, non so se di ordine puramente commerciale, dimostrano che mai le platee sono state peggio servite, quasi registi produttori e soprattutto censori considerassero il pubblico come un immenso pollaio da allevare con becchime surrogato a getto […]






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Leone Piccioni
Il carteggio Ungaretti/Piccioni a Roma

Il mio Ungaretti

Alla Casa delle Letterature si parla dell“Allegria è il mio elemento”, il volume che raccoglie lo scambio epistolare tra il grande poeta e il critico letterario. Che spiega come nella sua prefazione abbia ripercorso vita e opera del Maestro a partire dal “Porto sepolto”. Rendendogli un tributo di profondo affetto

Oggi venerdì 21 febbraio alle 18, alla Casa delle Letterature di Roma (piazza dell’Orologio 3), si presenta il volume L’allegria è il mio elemento (Oscar Mondadori). Ne parlano, insieme alla curatrice Silvia Zoppi Garampi, Giancarlo Alfano, Andrea Cortellessa e Daniele Piccini. Letture di Margaret Mazzantini. Per l’occasione riproponiamo ai nostri lettori un articolo di Leone Piccioni sul […]






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Leone Piccioni
A cent’anni da “Il Porto sepolto”

Il canto nuovo di Ungaretti

«Quando io trovo/ in questo mio silenzio/ una parola/ scavata è nella mia vita/ come un abisso»... Con la prima raccolta del grande poeta nasce una poesia tesa, drammatica, spezzata, profonda, non ricopiata da nessuno, sostenuta da forza morale e da «un delirante fermento»

Giuseppe Ungaretti nacque ad Alessandria d’Egitto ai primi di febbraio del 1888. Il padre Antonio aveva lasciato Lucca dove faceva il contadino per lavorare come sterratore al Canale di Suez. Prese un’infezione e da allora non stette mai bene. Fece tuttavia venire da Lucca la fidanzata Maria Lunardini che aveva 28 anni. Trovò un marito […]






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