Loretto Rafanelli
Ancora su “Campi d’ostinato amore”

Il battito della vita

Le molteplici forme della natura, «benigna e matrigna, debole e resistente». È il senso della perdita che fa comprendere il senso del tutto: «momenti vitali, respiri profondi, valori etici unici, o ancora misere inezie piene di pathos». La poesia di Umberto Piersanti è «battito estremo del cuore»

Il respiro pare lento e affannato, il vedere doloroso e isolato, delimitato e paziente il passo, con quelle ginocchia fragili. E allora ecco che lo scenario incalzato dall’incertezza dello sguardo, diviene un fronte, un distacco, segnato, secondo dopo secondo, da un fiero movimento resistente, ma pur sempre insicuro nell’accogliere ancora questo tempo. Parliamo di Umberto […]

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Alberto Fraccacreta
“Campi d’ostinato amore”

Se l’ora è perfetta

“Il desiderio di compimento che è all’origine stessa dell’idea di poesia” pervade la nuova raccolta di Umberto Piersanti. Dove il suo mondo mitico - da abitare in pienezza, immerso nella natura generatrice, sfuggendo al dolore, confortato dai ricordi - si ripresenta “ad alta concentrazione”

La poesia di Umberto Piersanti è contraddistinta da un mondo mitico ad alta concentrazione che nell’ultimo lavoro, Campi d’ostinato amore (La nave di Teseo, pp. 176, 19 euro), si fa sempre più stilizzato e conchiuso, quasi a rimarcare il bisogno dell’uomo di dissociarsi da una realtà di brutture e riacquistare conforto nel ricordo, nella ripetizione di kierkegaardiana […]

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Daniela Matronola
A proposito di "Corpi speciali"

Speciali fallimenti

Ernest Shackleton che raggiunge per secondo il Polo Sud, Samuel Beckett che perde l'amicizia di James Joyce perché non è innamorato della figlia: Francesca d’Aloja esegue i ritratti (reali o immaginari) di personaggi avvolti dalla luce del mito

Speciale il titolo e speciale questo quinto libro per Francesca d’Aloja (Corpi speciali, La nave di Teseo, pagine 263, 18 Euro), scrittrice a partire da Il sogno cattivo, primo romanzo – uscito nel 2006 – e fino ad allora attrice e regista. Pulsa al suo cuore un’idea (altri direbbe, un progetto) che ha una sorta […]

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Massimo Onofri
Ceppo: tre parole-chiave sul racconto /3

Atlante, Enciclopedia Altrove

Utopia come non-luogo ma anche come tutti i luoghi. In cui recarsi in un percorso che attraverso la letteratura è «massimo movimento nella stasi». E che regala «l’ebbrezza dell’uno, nessuno e centomila» nel catalogo dei desideri in cui invitare il lettore a ritrovarsi

Il 23 luglio a Pistoia si svolgerà il Premio letterario internazionale Ceppo dedicato in questa 64° edizione al racconto (www.iltempodelceppo.it). La giuria letteraria, diretta da Paolo Fabrizio Iacuzzi, ha assegnato a Massimo Onofri e al suo “Isolitudini” (La Nave di Teseo) il Premio Ceppo Selezione Racconto «per aver scritto un libro di mappe fantastiche e letterarie […]

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Lina Senserini
A proposito di "Rossa"

Il mondo è vecchio

Chiara Rapaccini, nel suo nuovo romanzo, divide la società in due: i vecchi sfruttano i bambini senza pietà. «Ho usato tinte forti perché voglio portare brutalmente l'attenzione su quanto il mondo attuale sia precluso ai giovani»

C’è un mondo distopico, ma non troppo lontano, appena 50 anni più avanti, in un futuro terribilmente somigliante al nostro presente, fortemente inquinato e governato da macchine e computer. La società è divisa in due: i Vecchi, sadici, aggressivi, avidi, si rendono colpevoli di un vero e proprio sterminio di bambini e adolescenti, ai quali […]

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Lidia Lombardi
Ancora sul libro di Sandro Veronesi

Il colibrì: il coraggio di restare fermi

Pregi e difetti del nuovo romanzo dello scrittore toscano che gioca a rimpiattino con il plot ma racconta con forza e convinzione, tra passato, presente e futuro, una storia che ci riguarda. Con bagliori di speranza

Parlerò del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, Il colibrì (La Nave di Teseo, 366 pagine, 20 euro) puntando sulle emozioni che mi ha fatto provare ma anche sulle pagine che mi hanno lasciato interdetta, scalfendo il piacere della lettura provato nella maggior parte del libro. Certo, per esprimere puntualmente i miei sentimenti di fronte a questa […]

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Giuseppe Grattacaso
A proposito di “Amorosa sempre”

Parole per l’Assoluto

La nave di Teseo riunisce tutta l'opera poetica di Roberto Carifi: un autore che usa la scrittura per cercare di avvicinare sé e il lettore a un'idea ultraterrena di Assoluto. La poesia come strumento di speranza e attesa

La poesia di Roberto Carifi si muove a partire dall’idea che esiste un Assoluto, il fine verso cui deve muoversi ogni esperienza umana e che diventa dunque l’oggetto ultimo della comunicazione poetica. Esiste una sommità, che non può essere messa in dubbio, che in qualche modo è parte di noi e che, pur nella sua […]

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Valentina Fortichiari
A proposito di Michela Monferrini

Muro, magister vitae

Un assaggio del nuovo libro di Michela Monferrini: "Muri Maestri", edito da La Nave di Teseo. Un racconto tra suggestioni artistiche e letteraria, una raccolta iconografica attraverso le parole dei significati e dei significanti del muro

L’altro giorno, china sulle carte zavattiniane del testo teatrale Come nasce un soggetto cinematografico, mi sono imbattuta nella parola muricciolo e poco dopo muro, ho pensato subito per associazione a Michela Monferrini e al suo recente libro Muri maestri (ed. La nave di Teseo, pp.142, €18), la cui lettura mi ha regalato momenti di sorpresa, stupore, gioia. […]

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Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

Vampiri & volatori

Dal catalogo dei vampiri (autentici) di Roberto Barbolini a quello degli "uomini volanti" di Errico Buonanno. Passando per il "sorcio" di Simenon: un Maigret senza Maigret

Il vampiro. Un tipo strano è dire poco. È stato un “conducator” romeno al cui confronto Nicolae Ceausescu impallidisce per banalità. Parliamo del vampiro Vlad III Tepes, noto anche come l’“impalatore”: i nemici, senza testa, li infilava sui pali. Si dichiarava cristianissimo. Papa Pio II (al secolo Enea Silvio Piccolomini) gli chiese di partecipare alla […]

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Paola Benadusi Marzocca
Il romanzo di Susanna Tamaro

Noi e Piccola Tigre

“La tigre e l'acrobata” è una storia di formazione in cui la scrittrice triestina, guardando il mondo attraverso la vicenda e lo sguardo del giovane animale, descrive l'attuale condizione dell’umanità: ingorda, accecata da falsi idoli, autodistruttiva

Il titolo colpisce perché bene si adatta a un racconto che ha il carattere della fiaba, ma che riesce a trasmettere il dono di una esperienza grave, severa e irraggiungibile. Il romanzo di Susanna Tamaro, La tigre e l’acrobata (La Nave di Teseo, disegni dell’autrice, 149 pagine, 16,50 euro), immerge in un mondo reale che […]

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