Francesco Arturo Saponaro
Ultime repliche a Roma di “Mahagonny”

L’idioma di Weill

La rilettura di John Axelrod e Graham Vick, in scena al Teatro dell'Opera, esalta pienamente il linguaggio operistico dell’autore, non sempre considerato di alto mestiere. Come il destino esecutivo di “Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny” dimostra…

L’allestimento è molto pregevole e il titolo è di rara esecuzione. Ascesa e caduta della città di Mahagonny (Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny), tre atti con musica di Kurt Weill su libretto di Bertolt Brecht, messo in scena a Roma dal Teatro dell’Opera, è affidato (come già è stato scritto negli approfondimenti di Nicola […]

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Lidia Lombardi
Ancora su “Mahagonny” al Teatro dell’Opera

Brecht ai tempi di Mafia Capitale

La lettura di Graham Vick è una sfida all’Europa di oggi, confusa e priva di fiducia. Con una dedica particolare a Roma, «città che più di tutte conosce l’ascesa e la caduta e che ora, come il Vecchio Continente, è in profonda crisi»

Altro che superato: Bertolt Brecht – mito degli anni Sessanta/Settanta, nume tutelare dell’anticapitalismo, popolare tra il movimento studentesco quanto la Corazzata Potemkin e il Che fare? di Lenin, lustrato per i palcoscenici dalle regie di Strehler – rivive in questi giorni al Teatro dell’Opera di Roma che mette in scena l’allestimento affascinante e insieme anticonvenzionale […]

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Erminia Pellecchia
Al Festival di Ravello

Sciantosa Ute Lemper

La “mitica” Ute Lemper inciampa su Paolo Coelho e la sua spiritualità da baci perugina. E solo alla fine si riscatta tornando a Kurt Weill e riscoprendo Nino Rota

Il lamento del bandoneon riempie la notte di malinconia, note tristi, struggenti, riprese dal pianoforte. Un accordo dolce e disperato. Von der kaserme… la melodia si fa canto, vibra nell’aria, un sussurro raccolto dal vento che si posa leggera sull’anima svuotata dal corpo, avvolta solo da quella musica nota eppure nuova, sospesa come il tempo […]

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Nicola Fano
Al Teatro dell'Opera di Roma

Tutti a Mahagonny!

Mahagonny di Brecht/Weill diretta da John Axelrod con la regìa di Graham Vick è un vero capolavoro: e ci spiega come la crisi del capitalismo sia la crisi dell'Occidente. Un'intuizione fatta con 85 anni di anticipo

Dà una certa soddisfazione vedere che sempre più spesso si torna a Brecht, ai suoi eccessi ideologici, al suo teatro caldo, ultimamente: un autore del quale s’erano già celebrati i funerali (i cui resti erano stati in fretta tumulati fuori dalle mura consacrate della memoria da condividere) è ben vivo oggi, pieno di significati e […]

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