Luigi Saitta
Gli atti di un convegno dell’Aipi

La colonna sonora della globalizzazione

La musica italiana, in tutte le sue espressioni, costituisce un vero e proprio ponte polifonico transculturale. È la tesi degli interventi tenuti all’Università per stranieri di Siena, che approfondiscono temi poco trattati a livello accademico

Qual è il ruolo culturale che la musica, in tutte le sue varie espressioni artistiche, svolge in un mondo come quello attuale, in continuo, frenetico cambiamento? In che senso possiamo attribuire alla musica una funzione chiave nel contesto delle sfide transculturali che ci impongono le società industrializzate, tecnologicamente avanzate e globalizzate? Risponde a queste domande Polifonia […]

continua »
Sergio Buttiglieri
Al Teatro alla Scala di Milano

Verdi al museo

Il regista Alvis Hermanis ha allestito "Trovatore" di Giuseppe Verdi in un museo polveroso che nell'ultimo atto trascolora in bianco e nero. Una scelta un po' confusa, che è stata sonoramente fischiata dai loggionisti milanesi

Con il Trovatore di Verdi in scena alla Scala di Milano non abbiamo la solita messa in scena tradizionale che tutti i melomani si aspettavano di trovare. Il regista Alvis Hermanis, già molto conosciuto per le sue non canoniche regie nei più importanti festival teatrali di prosa europei, questa volta ha ambientato la famosissima vicenda […]

continua »
Sergio Buttiglieri
Visto al Teatro Municipale di Bologna

Geometria Bob Wilson

Un bellissimo "Trovatore" verdiano messo in scena da Bob Wilson è stato contestato dai soliti melomani: passano i decenni, ma la grande avanguardia ancora non trova spazio in un mondo che cerca solo vuoti stereotipi

“Pietra miliare del teatro sperimentale mondiale”, come lo ha definito il New York Times, Bob Wilson fu scoperto in Europa nel ’76, al Festival di Avignone, con Einstein on the beach, uno spettacolo creato in coppia con il musicista Philip Glass, una rivoluzionaria opera contemporanea. E l’Italia quella volta arrivò prima dei francesi: già nel ’74 infatti […]

continua »
Alessandra Pratesi
Visto al Teatro dell’Opera di Roma

Quale gobba?

“Rigoletto” apre la stagione lirica 2018-2019 del Teatro dell’Opera di Roma. Il classico verdiano è affidato alla regia di Daniele Abbado e alla sapiente bacchetta di Daniele Gatti: se con il primo si resta in punta di piedi e non si osa, con il secondo si riscoprono le pieghe più intime della partitura verdiana

Lo abbiamo aspettato, lo abbiamo apprezzato, lo abbiamo applaudito: è il Rigoletto che ha aperto la stagione lirica 2018-2019 del Teatro dell’Opera di Roma. In scena dal 2 al 18 dicembre, Rigoletto è stato spettatore privilegiato degli ultimi avvicendamenti teatral-musicali romani. Conferenza stampa il 26 novembre; anteprima giovani il 30; doppio incontro preliminare con il […]

continua »
Francesco Arturo Saponaro
“La Traviata” alle Terme di Caracalla

Violetta al tempo della Dolce Vita

Un po’ nello stile del capolavoro felliniano, un po’ in quello de “La grande bellezza”, convince per dinamicità e brio la messinscena romana dell’opera di Verdi firmata da Lorenzo Mariani. Raffinata e intelligente la direzione d’orchestra di Yves Abel. Così i pochi passatisti insoddisfatti sono stati messi a tacere da fragorosi applausi

Neanche erano passati cinque minuti dall’inizio. Due file dietro, una voce prova a gridare «vergogna» sulle note del Preludio, con Violetta Valery che silenziosa si aggira da sola sulla scena in abito rosso, circondata e inseguita da paparazzi col flash facile. Vergogna perché? Per il movimento scenico già sul Preludio orchestrale? Per l’ambientazione contemporanea? Boh. […]

continua »
Francesco Arturo Saponaro
Il Festival della Valle d’Itria

Verdi (tragi)comico

Non delude le aspettative la manifestazione di Martina Franca, quest’anno alla 43esima edizione. Ricerca e innovazione si materializzano nell’opera semiseria di Jakob Meyerbeer “Margherita d’Anjou”, in un quasi inedito “Un giorno di regno” e in un incisivo “Orlando Furioso” di Vivaldi

Molti i motivi di richiamo. A Martina Franca, nei suoi cartelloni il Festival della Valle d’Itria mantiene sempre alta la bandiera della ricerca, della riscoperta, dell’impegno sperimentale. Non per niente, nei suoi primi anni, la manifestazione ebbe come mèntore e strenuo sostenitore un grande organizzatore culturale come Paolo Grassi, milanese di origini martinesi. Anche questa […]

continua »
Francesco Arturo Saponaro
Al Teatro dell'Opera di Roma

Verdi illuminista

Ritorna "Un ballo in maschera” di Verdi in una edizione che recupera l'originaria tensione illuminista e "rivoluzionaria" delle più censurata tra le opere del grande compositore

Fino a domenica 30 ottobre, il Teatro dell’Opera in Roma propone una pregevole edizione di Un ballo in maschera, di Giuseppe Verdi, nuovo allestimento in coproduzione con lo svedese Teatro dell’Opera di Malmö. Non sono frequenti le messe in scena di questo grande titolo. Sia per la difficoltà di reclutare un cast vocale adeguato, con […]

continua »
Francesco Arturo Saponaro
“La Traviata” all’Opera di Roma

Non solo Valentino

Tutto convincente nella messa in scena romana dell’opera di Verdi, già celebre per i costumi-opere d’arte firmati dal grande sarto e dal suo atelier, e per la regia di Sofia Coppola. Brave Violetta e Flora, apprezzabile la direzione d’orchestra, incisivo il coro

Durerà sino a fine giugno la serie di repliche de La Traviata, all’Opera di Roma. Traviata prodotta per la parte scenica da Valentino Garavani, il celebre creatore di alta moda, e Giancarlo Giammetti, mentre il versante musicale è stato naturalmente gestito dal Teatro dell’Opera. Chiaro che la presenza e l’importante impegno produttivo della Maison Valentino […]

continua »
Nicola Fano
L'estetica e il materialismo

Mila, Verdi e Totò

L'editore Manni pubblica le lezioni di Massimo Mila su "Le opere brutte di Giuseppe Verdi”. Uno splendido esempio di genialità critica contro la moda del trash

C’è stato un periodo (intorno alla metà dello scorso secolo) in cui i critici – gli studiosi di qualunque materia dell’arte, della società e della cultura – si attenevano scrupolosamente a ciò che era dentro l’oggetto dei loro studi. C’era poco da volare, poco da fare illazioni, poco da smarcarsi dalla realtà: l’analisi doveva limitarsi […]

continua »
Francesco Arturo Saponaro
Trend in salita per botteghino e qualità

Opera di Roma: i numeri della “svolta”

Incrementato il numero di rappresentazioni. Un’iniziativa premiata dal pubblico accorso per la “Lucia di Lammermoor” (l'incompiuta di Luca Ronconi), molto applaudita. E in questi giorni è di scena “Aida”

Sembrano andare meglio, le vicende amministrative, nel Teatro dell’Opera di Roma. Così ha dichiarato, in una recente conferenza stampa, il sovrintendente Carlo Fuortes. A parte il frasario sindacal-politichese, e il tono trionfalistico – la stagione corrente è etichettata come “quella della svolta” – l’andamento del botteghino, nel primo trimestre 2015, si annuncia in forte crescita. […]

continua »