Giuseppe Traina
A proposito de "La notte della civetta"

Sicilia senza santini

Piero Melati ha scritto una sorta di controstoria della Sicilia mescolando letteratura e cronaca (di mafia) con l'obiettivo di cogliere un tratto fondamentale dell'identità italiana. Quello sul quale anche Sciascia e Falcone si divisero

Un siciliano come me non può leggere La notte della civetta di Piero Melati (Zolfo Editore) senza sentirsi sempre profondamente turbato, a tratti sconvolto, e proprio per questo grato all’autore, parimenti siciliano; il quale – nel mettere davanti al lettore uno specchio impietoso – gl’impone di non rintanarsi nei sofismi, di cui i siciliani sono […]

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Giuseppe Traina
A proposito di "Le sottrazioni"

Padri di piombo

Nel suo primo romanzo, Carlo Brugnone racconta l'Italia degli “anni di piombo” applicando rigore storico a vicende familiari. E, alla fine, il terrorismo si mostra come una ferita ancora aperta nei sentimenti smarriti del Paese

In proporzione alla portata storica degli eventi, non sono poi tanti i romanzi italiani che abbiano sviluppato un’analisi coscienziosa e non manichea degli “anni di piombo”. Uno tra i più seri che ci sia dato conoscere è opera di Carlo Brugnone e s’intitola Le sottrazioni (Siké Edizioni, 2018, pp. 231, 20 euro). Brugnone esordisce nel […]

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Giuseppe Traina
Su “La settima funzione del linguaggio”

Il giallo della filosofia

Laurent Binet, seguendo il modello del "Nome della rosa" di Umberto Eco, ha scritto un romanzo di genere dove si indaga sulla morte (inspiegabile) di Roland Barthes

La settima funzione del linguaggio (La Nave di Teseo, 2018, 454 pp., 20 euro) del parigino Laurent Binet è un libro di mole corposa ma che si legge in un fiat, malgrado ad ogni pagina appaiano nomi come quelli di Michel Foucault, Jacques Derrida, Gilles Deleuze, che evocano negli studenti di filosofia affascinanti mal di […]

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Giuseppe Traina
Un libro da non perdere

I tic della storia

Con "Eccentrici" Geminello Alvi torna alla sua idea di catalogare il mondo attraverso brevi biografie che colgono il senso di un una vita in un particolare apparentemente insiginificante

A vent’anni da Uomini del Novecento, nel suo recente Eccentrici (Adelphi, 2015, 184 pagine, 13 euro) Geminello Alvi allinea altre biografie brevi, anzi brevissime, di persone variamente memorabili, con una preferenza quasi esclusiva per chi è vissuto nel secolo scorso o a cavallo tra Otto e Novecento, epoca indubbiamente favorevole all’eccentricità, come già aveva dimostrato […]

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Giuseppe Traina
Da “Ivanhoe” a ”Le tigri di Mompracem“

L’arte di leggere

«Autobibliografia del lettore da giovane» di Marcello Benfante è una specie di educazione sentimentale letteraria che racconta la nascita di un critico

Ho appena finito di leggere Autobibliografia del lettore da giovane (Plumelia edizioni, 2015, 132 pagine, 8 euro) di Marcello Benfante. Ed è un libro che, se questa frase avesse un senso, avrei voluto sapere scrivere io. Come indica il titolo, Benfante racconta la sua infanzia di apprendista lettore, le sue scoperte, la sua iniziazione alla […]

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Giuseppe Traina
Uno scrittore lontano dalle mode

Assoluto Permunian

Francesco Permunian torna con «Ultima favola» e «La polvere dell’infanzia», tra narrativa e auto-fiction, due libri che si consumano alla ricerca del senso della vita e della morte

Scrittore per palati finissimi e fedele a se stesso come pochi, Francesco Permunian ritorna in libreria con due libri diversi ma complementari: Ultima favola (Il Saggiatore, pp. 178, € 16) – titolo da intendere come “favola delle cose ultime” –  e La polvere dell’infanzia (Nutrimenti, pp. 159, € 15), sintagma che il lettore fedele di […]

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