Giuliana Vitali
La storia di un'ossessione

La lettera

«Lo dico soprattutto al Prof. Giulio Arrigoni. Lui mi odia. Parla sempre male di me anche con gli altri professori. Dice che i miei occhi sembrano quelli di Satana, troppo neri e spiritati e che gli fa impressione guardarmi...»

Ho deciso di morire. C’ho pensato tante volte prima di farlo veramente. Avevo preparato una lista di come farlo succedere e poi ho pensato che buttarmi giù da qualche parte tipo da un balcone, una finestra era la cosa più facile. Poi mi sono detto di farlo proprio a scuola così tutti lo vedono. E […]

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Giuliana Vitali
Un quadro napoletano

La signorina Cetta

«La veste nera e corta della signorina Cetta delineava l’ossatura piccola e i fianchi sformati. I capelli lunghi lattiginosi con qualche striscia nera le scendevano sul volto rugoso e incipriato con gli zigomi rosati...»

La signorina Cetta abitava in un seminterrato in Via Pigna all’Arenella nel palazzotto abusivo in cemento rosso costruito negli anni Ottanta attaccato al terrapieno fangoso della collina. Le strette bocche di lupo davano sotto il parcheggio del gommista Salvatore e figli limitato da un alto cancello verde che separava la proprietà dai ripidi tornanti della […]

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Giuliana Vitali
Incontro con il grande scrittore napoletano

La letteratura necessaria

«Ci sono delle idee nella nostra fantasia e allora diventa necessario scriverle. Chi è Raffaele La Capria? È sulla pagina scritta che si rivela lo scrittore. Quindi “chi è” è quello che ho scritto»

Mentre cammino avanti e indietro, dirimpetto all’ingresso di Palazzo Grazioli, incontro una signora bassina, vestita bene e con i capelli tinti di nero raccolti in uno chignon più sopra della nuca. – Aspetta qualcuno? – chiede, la sua bocca gonfia di silicone si muove sulla faccia allungata. – Sto aspettando le undici per salire da […]

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Giuliana Vitali
Incontro con l'artista napoletano

Visioni d’artista

Parla Alfredo Troise: «Io credo che un pittore visionario è anche un po’ mago o alchimista che trasforma tutto il quotidiano, brutto o bello che sia, in qualcosa che a seconda dei gusti classici o moderni può definirsi godibile»

La prima cosa che mi fu detta di Alfredo Troise è che aveva un disturbo, quello che viene chiamato Sindrome di Tourette – insomma, diceva parolacce e aveva tic motori –. Poi che era un pittore interessante. I dipinti e le sculture dell’artista napoletano sembrano nascere proprio quando visceralità e visionarietà trovano espressione attraverso la […]

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Giuliana Vitali
Cronache dall'Italia sospesa

Il turista

«Dobbiamo tornare a casa. E poi senti la tosse di quello nell’altra cella? Ha pure la febbre alta. È positivo al virùs e ai piani alti non ce lo dicono perché ‘o sanno che poi facimm ‘o burdello – fa l’uomo»

Immagini di Roberto Cavallini – ‘O turì, tu non vieni ai colloqui? – fece l’amico di cella mentre oltrepassava a passo lento il blindo appena aperto dalla guardia. Così chiamavano Amadeo, il turista, perché dentro ci sarebbe rimasto per pochi mesi, al massimo un anno se si fosse disintossicato per bene. – Mo’ vengo – […]

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Giuliana Vitali
Una preziosa testimonianza d'epoca

Lezione da Renata Orengo

Nel Diario di guerra di Renata Orengo (la moglie di Giacomo Debenedetti), scritto tra il 1943 e il 1944, c'è la descrizione di un mondo di valori perduti. Malgrado il dolore, le privazioni e l'occupazione nazista, speranza e solidarietà non vengono mai meno

«Se non fosse stato per Renata Orengo (mia madre), i libri editi di mio padre sarebbero stati molti di meno…»,  racconta Elisa Debenedetti quando la intervistai diversi anni fa per Succedoggi. «Gli è sempre stata accanto. Era molto dotata, laureata con Venturi, diplomata in pianoforte. Ha tradotto diverse cose e scriveva molto bene», continuò. In […]

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Giuliana Vitali
Una storia inedita

Un pranzo di Natale

«Appena Franco seppe, un tremore nervoso gli prese le mani, i lati della bocca. La scoperta di una verità così velenosa, che fu capace di rovinargli il resto della vita sua. Un miserabile! Il padre questo era e se lo ripeteva sempre»

Indossava sempre il vestito buono, quello blu scuro con la camicia stirata addosso, togliendo le ultime pieguzze col getto d’aria calda del phon, quando ogni venerdì sera, Franco, andava a cenare al ristorante sotto i porticati di Via Toledo. Era la Vigilia e sulla strada l’andirivieni formicolante della gente copriva le luci dei faretti a […]

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Giuliana Vitali
Su “L’inconveniente di essere nati”

Accademia Ionesco

Il francesista Giuseppe Grasso pubblica una vecchia intervista a Eugène Ionesco sul teatro, il realismo e il senso delle avanguardie degli anni Cinquanta. Una riflessione importante sul secolo delle illusioni

Con il libro Intervista con Ionesco. L’inconveniente di essere nati (Solfanelli ed., 88 pag., € 9,00), Giuseppe Grasso – francesista, filologo, giornalista, traduttore – punta alla divulgazione senza rinunciare all’approfondimento, rivalutando il ruolo del giornalista che mettendosi da parte – ma senza scomparire – restituisce voce al personaggio intervistato e alle sue opere. Lo scritto […]

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Giuliana Vitali
Un inedito su devozione e disperazione

La processione

«Arrivano all’ingresso del retro della chiesetta da dove una ventina di uomini, vestiti con tuniche bianche e mantelli rossi e blu, portano fuori la grossa croce di legno porpora insieme al baldacchino della Madonna e quello del Cristo in croce»

Trascina la sedia verso di sé e una volta girata, ci cade sopra a gambe aperte, appoggiando poi i gomiti sullo schienale di plastica. – Tu lo sai dove abito? – fa l’uomo, con lo sguardo fisso sul ragazzino seduto di fronte a lui. Quello fa solo un cenno con la testa, continuando a giocherellare […]

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Giuliana Vitali
Ancora a proposito di "Sacrificio"

All’inferno (e ritorno)

Nel nuovo romanzo di Andrea Carraro Lou Reed va a braccetto con Luis Buñuel, Stephen King con Hieronymus Bosch. Insomma, la realtà coincide con il suo contrario

«Il male non nasce, se completamente sganciato dal bene. A meno che non ci sia un fatto patologico. Racconto anche, nelle mie storie, fatti patologici, ma mi interessa molto di più quando la normalità deraglia», afferma lo scrittore Andrea Carraro in un’intervista sul giornale “La Città” di Teramo. Nel suo nuovo romanzo Sacrificio (Castelvecchi ed., […]

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