Giuliana Bonanni
Finestra sul mondo

L’isola dei sogni

Per una volta, la stampa internazionale loda un film italiano. Succede con “L’incredibile storia dell’isola delle rose”, girato per Netflix da Sydney Sibilia con Elio Germano. Una storia che gli Usa hanno paragonato a quella di Fitzcarraldo

“Una storia straordinaria, rimasta sconosciuta per decenni”. Fa sempre un certo effetto rileggere il nostro passato, trasposto in un film, con gli occhi della critica estera. La storia vera di cui si parla è quella di Giorgio Rosa, “il principe degli anarchici” e il film è Rose Island (L’incredibile storia dell’isola delle rose), girato in […]

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Giuliana Bonanni
Finestra sul mondo

Brexit è un fake?

Alan Rusbridger, uno dei giornalisti indipendenti più apprezzati in Gran Bretagna, ha scritto un pamphlet sulle distorsioni dell'informazione. Fino a dimostrare la responsabilità della stampa nel trionfo della Brexit

Fra le innumerevoli perdite causate dalla pandemia, ce n’è una che ha toccato tutti noi: la credibilità dei media tradizionali, la cui salute, in verità, era già molto compromessa da anni. A chi credere, proprio ora che l’informazione è diventata, letteralmente, questione di vita o di morte? Come combattere le teorie complottiste indissolubilmente legate alla […]

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Giuliana Bonanni
Finestra sul mondo

La ribelle Adéle

In Francia spopola «Mortelle Adéle», la ragazza ribelle protagonista del fumetto del momento: una rivista da 50000 copie, due giochi di società, figurine, video, gif e, presto, un album del re della canzone per i bambini e un cartone animato...

Non esistono genitori perfetti. E i bambini non fanno sconti. Tanto vale confrontarsi con l’antagonismo e i pensieri poco lusinghieri che si nascondono dietro le sembianze più angeliche. E lasciare che prendano forma e si incarnino nella piccola eroina di un fumetto amatissimo dai piccoli francesi, la pestifera, crudele, ma divertente e fantasiosa, Mortelle Adèle, […]

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Ritorno all’Oulipo

Hervé Le Tellier, il presidente di ciò che resta della prestigiosa Oulipo (la "società letteraria" cui aderirono anche Queneau e Calvino) ha vinto il premio Goncourt. Con un romanzo sperimentale, ovviamente. Che sembra una fiction tv...

Il favorito fra i quattro finalisti, Hervé Le Tellier (nella foto accanto), ha vinto il Premio Goncourt 2020 con L’Anomalie, edito da Gallimard. Autore di romanzi, racconti, poesie, teatro, Le Tellier, 63 anni, ha una formazione da matematico e giornalista. È, inoltre, presidente di OuLiPo (acronimo di Ouvroir de Littérature Potentielle, ovvero “officina di letteratura […]

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Giuliana Bonanni
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Il mondo in un premio

Al di là della vittoria di Douglas Stuart, i finalisti del Booker Prize, quest'anno, offrivano un panorama molto variegato della letteratura in lingua inglese. Con un occhio anche all'Italia: l'etiope Maaza Mengiste parla della "conquista" fascista di Addis Abeba

I sei autori finalisti della 51esima edizione del Booker Prize vinto da Douglas Stuart (clicca qui per leggere l’articolo) sono quanto di più lontano dallo stereotipo dello scrittore maschio, solidamente borghese e, possibilmente, bianco si possa immaginare. Dei sei prescelti, quattro sono al loro romanzo di esordio e quattro sono di colore e, quindi, la […]

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Giuliana Bonanni
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Il caso Douglas Stuart

Douglas Stuart con il suo “Shuggie Bain” ha vinto il prestigioso Booker Prize. Una storia nera (e autobiografica) di lotta e disperazione a Glasgow dedicata alla madre dello scrittore: «una lottatrice, presente in ogni pagina di questo libro, senza di lei non sarei qui»

Che gli inglesi scommettono su tutto, lo sapevamo. Su ogni tipo di sport, sulle elezioni politiche americane e perfino sulla scelta del nuovo papa. Quello che non sapevamo è che riescono a fare pronostici e puntare anche su chi sarà il vincitore di un premio letterario come il Booker Prize. (https://lithub.com/here-are-the-bookies-odds-for-the-2020-booker-prize/).  E i bookmaker hanno […]

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L’arte al fresco

La storica dell'arte Laura Freeman ha trovato l'antidoto adatto alla "sete" di musei in tempo di lockdown: un catalogo degli “Sculpture park" inglesi: giardini pubblici dove è possibile ammirare opere senza correre il rischio del contagio

Dal cinque novembre, l’Inghilterra è entrata nel suo secondo lockdown, con cinema, teatri, gallerie e musei di nuovo chiusi. E gli amanti dell’arte sono entrati in crisi di astinenza, come i maniaci della forma fisica a cui sono state tolte le palestre. Questa volta, però, la scrittrice Laura Freeman, londinese e critica d’arte, non si […]

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Giuliana Bonanni
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Irrido dunque sono

Dopo l'uccisione di Samuel Paty, la Francia si interroga sui limiti (eventuali) e sul significato delle caricature. La storica Annie Duprat, partendo dall'Ottocento, spiega come la satira sia destinata a un'identità condivisa: la globalizzazione dell'immaginario ne ha cambiato i connotati

L’assassinio di Samuel Paty, l’insegnante decapitato da un giovane terrorista islamista perché, durante un corso di educazione civica e morale, aveva fatto vedere ai suoi allievi quindicenni alcune delle vignette su Maometto di Charlie Hebdo, ha gettato la Francia nell’orrore. Inoltre, questo drammatico evento ha messo il Paese di fronte un dilemma. In uno Stato […]

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Giuliana Bonanni
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Voci dal femminismo

La rivista “Les Inrockutibles” stila l'elenco dei 20 podcast francesi nativi digitali giudicati imperdibili. E si scopre che in cima alla lista ci sono creazioni di forte impatto politico tutte firmate da donne

Il podcast in Francia parla con voce di donna. Sempre più diffusi, questi programmi audio, solitamente di natura seriale a episodi, che si scaricano da Internet attraverso piattaforme dedicate, oggi sono ascoltati al 14% dei francesi, soprattutto giovani e culturalmente curiosi. “Testimonianze, colloqui, racconti intimi. Libero dalla costrizione dell’immagine, con una moltitudine di format e […]

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Giuliana Bonanni
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Artemisia a Londra

La National Gallery di Londra dedica una grande mostra ad Artemisia Gentileschi. Pubblico e media britannici salutano l'evento come una festa. Forse per distrarsi dalla dramma del Covid sempre più fuori controllo

La posizione delle donne nella storia, in generale, sarebbe stata diversa se la loro rappresentazione non fosse sempre stata “controllata e distorta” dallo sguardo maschile? A chiederselo – in maniera forse ingenua, come le fanno notare i commenti di alcuni lettori sul sito giornale – è Jackie Wullschläger, responsabile della critica d’arte del Financial Times, […]

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