Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Un Giro di parole

Nella storia, il Giro d'Italia, al di là delle due ruote, è sempre stato il Circo Italia (come lo chiamava Pratolini). Oggi si rinnova un mito antico. Che gli scrittori, da Buzzati a Brera, da Vergani alla Ortese, hanno sempre raccontato con passione

Il Giro d’Italia è stato un grande romanzo popolare. La storia (e le storie) della bici e di questo Paese. Da quel lontano, pleistocenico 1909, anno dell’edizione numero 1, a quella numero 97 che pedala in questi giorni da Belfast a Trieste. Raccontata a lungo da scrittori e giornalisti. Quasi a creare una sorta di […]

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Gianni Cerasuolo
Ancora sul film di Veltroni

Talk show Berlinguer

Malgrado il tema (e la passione dell'autore), il documentario sul mito di Berlinguer è un'opera senza anima. A tratti sembra una antica tribuna politica

Quando c’era Berlinguer, c’erano delle noiose Tribune politiche che avevano però il pregio, ogni tanto, di vivacizzarsi perché poteva accadere a volte che un giornalista arrivasse con un pacco di spaghetti e uno di riso per dimostrare che i due cibi non potevano essere cotti insieme, così come il Pci non poteva stare insieme alla […]

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Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Formula play station

Le macchine depotenziate e tutte, sostanzialmente, uguali. Un pilota metà genio e metà ragioniere (Vettel) che parte primo e arriva primo. Radiografia di uno sport dove vince solo la noia

Non fosse alimentata dai mercati arabi e asiatici, che spingono le pay tv ad acquistare i Gran Premi in esclusiva, a questo punto la Formula Uno avrebbe fatto la fine della boxe: morta e seppellita. E senza neanche la possibilità, come per il pugilato, di affacciarsi ogni tanto sul palcoscenico delle Olimpiadi. Una Formula noiosa, […]

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Gianni Cerasuolo
Su e giù per i vicoli, prima di Natale

Napoli è fatta a scale

Donnaregina Vecchia e la stazione metro di Via Toledo, i bassi "imborghesiti" e le chiese senza culto: ecco la passeggiata di un (ex) napoletano a Napoli, in cerca dell'incanto perduto

Bisognerebbe assettarsi, cioè sedersi, se solo vi fosse una sedia o una poltrona. Accoccolarsi, altrimenti, al modo degli indiani d’America, con le gambe incrociate. Soli, lontano dalla folla, senza guide con l’ombrellino alzato sopra la testa per non smarrirsi. E restare in mezzo a quello spazio sospeso e austero, colorato appena qua e là, tra […]

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Gianni Cerasuolo
In memoria di un divo del calcio

Storie del Petisso

«Sono un napoletano nato per caso all'estero», diceva di sé Bruno Pesaola, in arte il Petisso: l'uomo che fece sognare la Napoli del calcio anni Sessanta. Malgrado il laurismo

A quei tempi, anni Sessanta, le panchine allo stadio San Paolo venivano messe una da una parte e una dall’altra parte del campo lungo la linea del fallo laterale. Gli ospiti sotto la tribuna, quella del Napoli sotto i distinti. Le panchine non erano i salottini griffati di oggi. Erano delle panche di legno lunghe […]

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Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Pasticcino presidente

Specchio del Paese, anche la casa di Maranello si sta frantumando in mille pezzi, suscitando delusione e nostalgia per un passato dove già volavano le bacchettate, peculiarità non solo di Marchionne. Come quelle destinate nel 1991, in un clima di veleni, al cuoco della Ferrari...

E se facessimo Pasticcino presidente della Ferrari? Certo, gli americani storcerebbero il muso, Marchionne dovrebbe stilare un curriculum che neppure lui conosce: figurarsi, Pasticcino, come glielo spiego ai soci della Chrsyler? Uno che ha fatto il cuoco per venti e più anni dentro i motor home Ferrari, uno che da del tu alle tagliatelle al […]

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Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Questo calcio triste

Inizia il campionato più assurdo del mondo: scandali, razzismo, nessuna programmazione, disprezzo per i vivai e un potere debole o corrotto. Ma noi continuiamo a tifare...

È il campionato più triste del mondo. Un calcio senza allegria, senza passione autentica e senza divertimento. Un pallone incattivito e conservatore, ignorante e volgare, incapace di fare non dico una capriola ma nemmeno un saltino. Non soltanto sul campo. Tutti ci prendono a schiaffi, tutti ci prendono in giro. Dalla Costa Rica ai baschi […]

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Gianni Cerasuolo
Maledetti Campioni. L'altro Mondiale/1

La mezzala cieca

A un mese dal torneo brasiliano, cominciamo una galleria di grandissimi calciatori dimenticati tra epica e sport. Campioni straordinari ma uomini deboli, perciò consegnati per sempre al mito. Come l'uruguagio José Leandro Andrade

«L’Europa non aveva mai visto un nero giocare al calcio». Eduardo Galeano ci introduce così verso José Leandro Andrade, uruguayano, il primo Pelé della storia del calcio, lustrascarpe e giornalaio, suonatore di tamburo e di violino, ballerino di tango e amante raffinato. Campione olimpico con la Celeste nel 1924 e nel 1928, campione del mondo […]

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Gianni Cerasuolo
Cartolina da Bologna

I girasoli di Abbado

Una giornata a Piazza S. Stefano per i funerali del maestro in mezzo a un'Italia che sembra aver dimenticato l'arte e la cultura. E anche quegli uomini che ci fanno vergognare un po' meno di essere italiani...

C’è il sole a Bologna, mercoledì 22 gennaio intorno a mezzogiorno. All’imbocco di via Santo Stefano un giovane con una barbetta risorgimentale e una bici rossa avverte la ragazza: «L’appuntamento è alle 13 e 45 in chiesa. Sappi che se non vieni, non saluti il più grande maestro del ’900…». Lei risponde con un poco […]

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Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

L’ultrà in doppiopetto

Il calcio italiano, in crisi di idee, etica e risultati, non sa come rinnovare i propri vertici. E litiga su un uomo rozzo e sventato, Carlo Tavecchio, che rispecchia in pieno la banalità del tifo (e delle società che lo sostengono)

Molto probabilmente Carlo Tavecchio non sarà il numero 1 della Federcalcio. O lo sarà per breve tempo. Lo scassato calcio italiano verrà affidato ad un commissario, il classico rimedio italico. Lo si capisce da quello che Giovanni Malagò, presidente del Coni, ha detto a Repubblica. Il responsabile dello sport italiano parla di un epilogo a […]

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