Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Fangio e il Drake

Vent'anni fa moriva Juan Manuel Fangio, il più grande pilota della Formula 1. Uomo silenzioso e enigmatico che in pista convinse tutti. Tranne Enzo Ferrari

Di lui diceva che era un grandissimo sulla macchina ma era afflitto da mania di persecuzione. Fangio non è stato tra i piloti più amati da Enzo Ferrari: non apprezzò per niente le recriminazioni che il cinque volte campione del mondo affidò ad un libro- memoriale dopo l’addio alle corse. Ma già al primo impatto […]






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Gianni Cerasuolo
Ancora sul film di Veltroni

Talk show Berlinguer

Malgrado il tema (e la passione dell'autore), il documentario sul mito di Berlinguer è un'opera senza anima. A tratti sembra una antica tribuna politica

Quando c’era Berlinguer, c’erano delle noiose Tribune politiche che avevano però il pregio, ogni tanto, di vivacizzarsi perché poteva accadere a volte che un giornalista arrivasse con un pacco di spaghetti e uno di riso per dimostrare che i due cibi non potevano essere cotti insieme, così come il Pci non poteva stare insieme alla […]






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Gianni Cerasuolo
In memoria di un divo del calcio

Storie del Petisso

«Sono un napoletano nato per caso all'estero», diceva di sé Bruno Pesaola, in arte il Petisso: l'uomo che fece sognare la Napoli del calcio anni Sessanta. Malgrado il laurismo

A quei tempi, anni Sessanta, le panchine allo stadio San Paolo venivano messe una da una parte e una dall’altra parte del campo lungo la linea del fallo laterale. Gli ospiti sotto la tribuna, quella del Napoli sotto i distinti. Le panchine non erano i salottini griffati di oggi. Erano delle panche di legno lunghe […]






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Gianni Cerasuolo
Maledetti campioni. L'altro mondiale/5

Il perdente fortunato

La nostra galleria di eroi irregolari del calcio, in vista del torneo brasiliano, si chiude con la storia mitica di Garrincha, l'ala destra che dopo la coppa del 1958, per premio, chiese di liberare un passero

Quando venne in Italia per seguire Elza e per dimenticare gli ultimi guai, Mané finì con il giocare in squadrette di dilettanti. Voleva fare un po’ di soldi, non gli bastavano mai, aveva preso sempre ingaggi bassi, lui nemmeno ci badava. Figurarsi allora, fine anni Sessanta inizio Settanta, che il sipario agonistico si stava chiudendo […]






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Gianni Cerasuolo
Maledetti campioni. L'altro mondiale/3

Sindelar e i nazisti

Si chiamava Matthias Sindelar. Era austriaco. Era un grande campione. E amava una donna ebrea. Vinse tutto, ma poi non volle piegarsi a Hitler anzi, lo prese in giro davanti a tutti nello stadio di Vienna. Per questo fu ucciso

Può darsi che la stufa a gas funzionasse male e che avesse sprigionato monossido di carbonio, uccidendoli. Può darsi che avessero deciso di farla finita. Può darsi che i corpi fossero stati messi lì sul letto, dopo che qualcuno aveva compiuto il “lavoro sporco”. Ma che ci faceva lì, in quell’appartamento di Vienna, la Gestapo […]






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Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

La lezione del Cholo

Diego Pablo Simeone, portando in vetta al calcio europeo l'Atletico Madrid operaio, ha dimostrato che non basta spendere e imbottire le squadre di campioni per vincere. Servono anche cuore e idee

Come un imperatore Inca, ha quasi imposto le mani, quasi fosse un rito, sulla folla rojiblanca del Vicente Calderon, lo stadio dell’Atletico Madrid che sorge sul Manzanarre: quelle due mani sollevate e poi abbassate ritmicamente per eccitare, sostenere, esaltarsi. Diego Pablo Simeone, detto el Cholo, cioè l’indio, il meticcio, è l’uomo del giorno sul pianeta […]






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Gianni Cerasuolo
Su e giù per i vicoli, prima di Natale

Napoli è fatta a scale

Donnaregina Vecchia e la stazione metro di Via Toledo, i bassi "imborghesiti" e le chiese senza culto: ecco la passeggiata di un (ex) napoletano a Napoli, in cerca dell'incanto perduto

Bisognerebbe assettarsi, cioè sedersi, se solo vi fosse una sedia o una poltrona. Accoccolarsi, altrimenti, al modo degli indiani d’America, con le gambe incrociate. Soli, lontano dalla folla, senza guide con l’ombrellino alzato sopra la testa per non smarrirsi. E restare in mezzo a quello spazio sospeso e austero, colorato appena qua e là, tra […]






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Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Contro le Olimpiadi

Cinquanta miliardi di dollari, 40000 soldati, droni, missili. E poi corruzione, sprechi. L'appuntamento invernale di Sochi ha fatto esplodere il caso: i Giochi hanno ancora senso?

E se abolissimo le Olimpiadi? Se lo sono chiesti qualche mese fa due giornalisti statunitensi, ricevendo risposte negative ma ragionate (l’ha fatto Franco Arturi sulla Gazzetta), esecrazioni e pernacchie. Ma la provocazione non è tanto campata in aria, se uno legge tutto quello che è stato scritto a proposito di queste Olimpiadi invernali di Sochi […]






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Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

L’ultrà in doppiopetto

Il calcio italiano, in crisi di idee, etica e risultati, non sa come rinnovare i propri vertici. E litiga su un uomo rozzo e sventato, Carlo Tavecchio, che rispecchia in pieno la banalità del tifo (e delle società che lo sostengono)

Molto probabilmente Carlo Tavecchio non sarà il numero 1 della Federcalcio. O lo sarà per breve tempo. Lo scassato calcio italiano verrà affidato ad un commissario, il classico rimedio italico. Lo si capisce da quello che Giovanni Malagò, presidente del Coni, ha detto a Repubblica. Il responsabile dello sport italiano parla di un epilogo a […]






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Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

La volta di Videla

Ancora Argentina-Olanda. Come nel 1978, a Buenos Aires, quando sui campi la nazionale di Menotti vinceva mentre fuori la polizia di Videla torturava. Nel silenzio generale. Anzi, nel tripudio generale

Ancora Argentina e Olanda di fronte in un Mondiale di calcio. Questa volta in semifinale e in Brasile. Trentasei anni fa giocarono a Buenos Aires la finale del Mondiale della vergogna: 3-1 agli orange, reti di Kempes, pari di Nanninga ad otto minuti dalla fine, poi nei supplementari ancora Kempes e infine Bertoni. Argentina campione. […]






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