Flavio Fusi
Una ballata del secolo breve

Gabo paparazzo

Anni Ottanta, nelle bancarelle dell'Argentina appena uscita dalla dittatura spunta un libro che raccoglie i reportage di un giornalista giovane e sconosciuto: Gabriel García Márquez. Con una predilezione tutta speciale per l'Italia...

Prologo. Ottobre 1983, l’Argentina emerge stremata e incredula dai terribili anni della dittatura. A Buenos Aires la primavera australe sboccia insieme a trepide speranze. La lunghissima Avenida Corrientes, la via dei teatri e delle librerie, torna a riempirsi di bancarelle che espongono cataste di volumi nuovi e usati. Tra le jacarandas in fiore, la folla […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

Morte di un giornale

Chiude El Nuevo Diario, voce libera del Nicaragua che inseguiva il sogno dell'uguaglianza e della democrazia. Storia di un foglio sul quale si sono esercitati tutti i grandi talenti del Sudamerica, a cominciare da Gabriel Garcia Marquez

La chiusura di un giornale libero è un po’ come la morte di un vecchio compagno di vita e lavoro. Così oggi piango la scomparsa di un piccolo grande foglio che ho conosciuto in tempi lontani in un remoto Paese del vasto mondo. Accade in Nicaragua, dove il quotidiano El Nuevo Diario ha appena annunciato […]

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Raoul Precht
Periscopio (globale)

I silenzi di Rulfo

A cent’anni dalla nascita, rileggiamo Juan Rulfo, padre nobile (e defilato) della letteratura latinoamericana, maestro (riconosciuto) di Asturias e García Márquez

Non si può chiudere quest’annata senza ricordarne il centenario forse più importante. In Bartleby e compagnia, quella specie di breviario dedicato agli “scrittori del No”, o del gran rifiuto, agli scrittori, cioè, che preferiscono negarsi, non scrivere e non pubblicare, Enrique Vila-Matas dedica alcune belle pagine a Juan Rulfo, scrittore messicano che sulla letteratura in […]

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Maria Rosa Calderoni
Biografia di un mito

Le scelte di Fidel

Vita, morte e miracoli di un leader del Novecento. Comunque la si giudichi, la parabola di Fidel Castro ha segnato i sogni dei popoli e gli incubi dei poteri. Ripercorriamola

Era impressionante. Un tipo che impressionava. Il famoso giornalista del “New York Times”, Herbert Lionel Matthews, che fu il primo in assoluto a intervistarlo sulla Sierra Maestra nel febbraio 1957, un anno o poco più dopo il fatale Sbarco, nel primo dei suoi tre articoli, descrive Fidel Castro, «ad un primo sguardo, a giudicare dall’aspetto […]

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Pier Mario Fasanotti
Un autore (ingiustamente) dimenticato

Walsh, il giallo politico

La piccola casa editrice Sur pubblica "Variazioni in rosso", tre racconti di Rodolfo Walsh, un giallista argentino ucciso dalla dittatura, che vale la pena andare a scoprire

La letteratura centro-sudamericana ha avuto il suo massimo splendore, anche in termini di diffusione, a partire dal 1982, anno in cui Gabriel García Márquez ottenne il Premio Nobel. In maniera a volte vorticosa le case editrici puntarono gli occhi sulle pagine scritte da autori latino-americani, scoprendo testi sorprendenti che alcuni critici giudicarono innovativi a paragone […]

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Nicola Fano
Il ritorno del premio Nobel

Puzzle Vargas Llosa

“L'eroe discreto”, il nuovo romanzo dello scritto peruviano, è un gioiello perfetto e cattivo: quasi un giallo, in cui padri etici e figli immorali rappresentano la trasformazione (e la perdizione) della società

Per Natale mi sono regalato L’eroe discreto di Mario Vargas Llosa (Einaudi, traduzione di Federica Niola, 382 pagine, 21 euro): un po’ caro, ma non c’è da pentirsene. Davvero. È inutile andare a cercare l’aggettivo giusto: Vargas Llosa è un grandissimo, il Nobel del 2010 ci sta tutto, però, ecco, va un po’ a singhiozzo. […]

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Pier Mario Fasanotti
«Acqueforti di Buenos Aires»

Un prussiano a Baires

Del Vecchio pubblica i racconti/ritratto di Roberto Artl l’antesignano della letteratura sudamericana che ha influenzato Borges e Garcia Marquez. Un autore disilluso che trasfigura il mondo

È raro ricorrere all’aggettivo “eccezionale” parlando di uno scrittore. Faccio una doverosa eccezione segnalando la raccolta di racconti dell’argentino Roberto Artl ( 1900-1942), intitolata Acqueforti di Buenos Aires appena pubblicata da Del Vecchio Editore (291 pagine, 15 euro). Più che novelle, sono capitoli di poche pagine di un grande affresco argentino. Louis Borges sosteneva che Artl […]

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Angela Scarparo
La morte di un mito/2

Le donne di Gabo

Gabriel García Márquez è stato il poeta dei fallimenti. E in questa chiave ha sempre ritratto femmine sottomesse e perdenti. Tutto il contrario di ciò che volevamo essere...

In un suo bel libro del 2005, intitolato Spectrum (pubblicato in Italia nel 2008 da Baldini Castoldi e Dalai, tradotto da Giuseppe Gallo) lo storico britannico Perry Anderson, sostiene una tesi banale, ma a mio parere vera, che è questa: nei paesi occidentali, la sinistra si è sempre dedicata, e con più successo della destra, […]

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Giuseppe Lisciani
La scelta e il destino di Márquez

Sua Eminenza Gabo

Scrivere, una condizione sospesa tra fatalità e decisione. Ecco perché l'autore di “Cent'anni di solitudine” è “eminente”, padrone di se stesso: per la libertà con cui ha realizzato il proprio progetto esistenziale, ossia il suo essere scrittore

Il filosofo tedesco Hans-Georg Gadamer considera “eminente” un testo che corrisponda a «una forma autonoma in se stessa consolidata, che vuol essere letta di nuovo, continuamente di nuovo, anche se è stata capita da sempre». Secondo una tale premessa, Gabo è di certo autore di testi eminenti e perciò è, o dovrebbe essere, egli stesso […]

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Nicola Fano
Pensieri (a freddo) su un grande artista

I romanzi di Jannacci

Le sue canzoni raccontavano storie e hanno coltivato l'immaginario popolare del secondo Novecento così come la letturara aveva fatto nell'Ottocento e la poesia nel primo Novecento. Un autore tra Calvino e García Márquez. Ecco che cosa abbiamo perso davvero

In morte di Enzo Jannacci è stato scritto di tutto, tranne la cosa più “scandalosa” per la cultura italiana: che era un romanziere. Forse uno dei nostri maggiori romanzieri del dopoguerra. Nel secondo Novecento il romanzo ha perso i connotati del canone ottocentesco ed è diventato un’altra cosa. È diventato un contenitore di storie slegato, […]

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