Danilo Maestosi
Una bella mostra al Palaexpo di Roma

L’attimo fotografato

L'occhio vigile di Gianni Berengo Gardin racconta le trasformazioni di un'Italia in bianco e nero ricca soprattutto di sfumature di grigio. Dal passato al futuro, attraverso scatti di un intellettuale senza maschere

Vera fotografia. Su tutte le stampe dell’archivio che custodisce le immagini scattate in oltre sessant’anni di carriera Gianni Berengo Gardin ha voluto imprimere con un timbro questa dicitura. E a 86 anni compiuti continua  farlo. Un marchio d’autenticazione che figura anche nei suoi ultimi lavori: quella inquietante sequenza di incubi in bianco e nero con […]

continua »
Ella Baffoni
Una mostra nell'Asilo occupato dell'Aquila

Gli occhi dell’Aquila

La fotografa Claudia Pajewski ha raccontato la ricostruzione della città ferita dal terremoto. Mettendo insieme le memorie, le ferite, i cantieri e gli uomini che li popolano

Il passato dell’Aquila – città ferita e non solo dal terremoto ma anche dall’improvvido intervento del governo berlusconiano e dalle passerelle mediatiche sulle macerie – lo sappiamo bene. Dal 2014 qualcosa s’è mosso, però, e la zona rossa si è aperta a una selva di gru. Di cantiere in cantiere già si vede il risultato, […]

continua »
Roberto Cavallini
Una storia per immagini

1 km di Roma

I luoghi, gli stessi di un tempo, quando vi si ritorna ad abitare, non si possono più vivere come nei ricordi: ecco il "racconto" di un cerchio di un chilometro di diametro. In una Roma che da periferia è diventata fuori centro...

Questo è un reportage su una parte di Roma compresa in un 1 Km di diametro, intorno alla casa dove abito. Sostanzialmente, è una ricerca fotografica che vuole indagare sull’alterazione della percezione, sulle interferenze che non permettono il riconoscimento dei luoghi dell’infanzia, dell’adolescenza, della prima gioventù e che ora sono quelli del ritorno. Un conto […]

continua »
Roberto Cavallini
Una storia per immagini

Roma & Pasolini

Quattordici immagini d'autore per capire una città e il suo rapporto con uno scrittore che, arrivato da lontano, ha saputo raccontarne la trasformazione. Prima che fosse trasformata

«È in noi che i paesaggi hanno paesaggio. Perciò se li immagino li creo; se li creo, esistono; se esistono li vedo. […] I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo». Ferdinando Pessoa, da Il Libro Dell’Inqietudine, Feltrinelli, 1986. Ognuno di noi si porta dentro un […]

continua »
Alessandro Marongiu
Al confine con la body art/2

La modella timida

Il nostro viaggio tra le fotomodelle alternative si chiude incontrando un personaggio cult, Sara Schwarz: «Il mio stile? Sono "pulita". Controcorrente rispetto al dark, al tattoo...»

La settimana scorsa Succedeoggi raccontava del fenomeno delle fotomodelle alternative (clicca qui per leggere l’articolo) che, da qualche anno, gode di una esposizione senza precedenti anche nel nostro Paese: tatuaggi, piercing, capelli variamente colorati e tagliati da qualche anno la fanno da padroni davanti agli obiettivi delle macchine fotografiche in Italia così come all’estero. Le […]

continua »
Daniele Pischedda
Una riflessione a due voci

La tata con la Rolleiflex

Una mostra rende omaggio a Vivian Maier, la fotografa che ha fatto della "semplicità" la sua chiave di lettura del mondo. Ce la raccontano due "colleghi", Daniele Pischedda e Alessandro Marongiu: uno con le parole l'altro con le immagini

La mostra dedicata dal Man di Nuoro a Vivian Maier dal 10 luglio al 18 ottobre dello scorso anno, curata da Anne Morin e realizzata in collaborazione con diChroma Photography, è stata la prima personale della «tata con la Rolleiflex» a venire ospitata in un’Istituzione pubblica del nostro Paese. Ed è stata senz’altro un successo […]

continua »
Alessandro Marongiu
Al confine con la body art/1

Quei corpi disegnati

Si chiamano Riae, Lilith, Stella di Plastica, sono modelle. Ma non nel senso tradizionale: costruiscono e tatuano il loro corpo per renderlo opera d'arte nelle mani dei fotografi

I giorni in cui, nell’imbattersi in una persona che esibiva dei tatuaggi, il primo pensiero era quello di attraversare la strada per evitar guai, sono ormai ben lontani. A colpi d’inchiostro, infatti, disegni, simboli, date e nomi abbelliscono (o abbruttiscono, a seconda dei casi, peraltro non rari) il corpo di un numero sempre maggiore di […]

continua »
Erminia Pellecchia
Da Lou Reed a Pino Daniele

La telepatia musicale

Il festival di Ravello rende omaggio a Guido Harari, uno dei nostri massimi fotografi, quello che meglio di chiunque altro ha spiato i fantasmi del rock per fissarli in un'immagine

«So che le sue saranno immagini musicali, piene di poesia e sentimento…». Lo dice un poeta e un grande musicista, Lou Reed: «sempre felice di farmi fotografare da Guido». Guido è Guido Harari, critico musicale e fotografo diverso da qualunque altro fotografo, musicista per vocazione e non per mestiere. Un artista al pari degli artisti […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Il confine tra arte e filosofia

L’anima in foto

«Si può creare un'immagine da qualcosa che è astratto, mitico, eroico, emotivo?». è la domanda dalla quale parte il lavoro di Elizabeth Heyert, grande firma di “New York Times” e “Vogue”, oggi votata solo alla sperimentazione

Lo studio di Elizabeth Heyert a Chelsea, nella zona degli artisti di New York, è un loft spazioso e accogliente con vista sul fiume. Essenziale, con un tavolo e poche sedie. Al centro campeggia la sua macchina fotografica, quella con cui lavora ormai da decenni. La stessa con cui sta completando il suo ultimo progetto, […]

continua »
Ubaldo Villani-Lubelli
Il volume «Ombre e luci viste da fuori»

Berlino, città mutante

Cristiano Corsini racconta, in un bel libro fotografico, il cuore della città tedesca: quella che, pur vivendo una grande trasformazione, ha mantenuto intatta la propria vitalità

Una famosa canzone tedesca, interpretata tra gli altri da Marlene Dietrich, Hildegard Knef e, più di recente, dal popolarissimo Udo Lindenberg, recita: «Ho ancora una valigia a Berlino e per questo ci devo ritornare». Il testo descrive una condizione che accomuna migliaia di persone che hanno instaurato un legame difficilmente spiegabile e da eterno ritorno con la magica atmosfera che si respira […]

continua »