Alessandro Marongiu
Al confine con la body art/1

Quei corpi disegnati

Si chiamano Riae, Lilith, Stella di Plastica, sono modelle. Ma non nel senso tradizionale: costruiscono e tatuano il loro corpo per renderlo opera d'arte nelle mani dei fotografi

I giorni in cui, nell’imbattersi in una persona che esibiva dei tatuaggi, il primo pensiero era quello di attraversare la strada per evitar guai, sono ormai ben lontani. A colpi d’inchiostro, infatti, disegni, simboli, date e nomi abbelliscono (o abbruttiscono, a seconda dei casi, peraltro non rari) il corpo di un numero sempre maggiore di […]






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Ubaldo Villani-Lubelli
Il volume «Ombre e luci viste da fuori»

Berlino, città mutante

Cristiano Corsini racconta, in un bel libro fotografico, il cuore della città tedesca: quella che, pur vivendo una grande trasformazione, ha mantenuto intatta la propria vitalità

Una famosa canzone tedesca, interpretata tra gli altri da Marlene Dietrich, Hildegard Knef e, più di recente, dal popolarissimo Udo Lindenberg, recita: «Ho ancora una valigia a Berlino e per questo ci devo ritornare». Il testo descrive una condizione che accomuna migliaia di persone che hanno instaurato un legame difficilmente spiegabile e da eterno ritorno con la magica atmosfera che si respira […]






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Erminia Pellecchia
Da Lou Reed a Pino Daniele

La telepatia musicale

Il festival di Ravello rende omaggio a Guido Harari, uno dei nostri massimi fotografi, quello che meglio di chiunque altro ha spiato i fantasmi del rock per fissarli in un'immagine

«So che le sue saranno immagini musicali, piene di poesia e sentimento…». Lo dice un poeta e un grande musicista, Lou Reed: «sempre felice di farmi fotografare da Guido». Guido è Guido Harari, critico musicale e fotografo diverso da qualunque altro fotografo, musicista per vocazione e non per mestiere. Un artista al pari degli artisti […]






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Nicola Fano
Al Museo delle Arti e Tradizioni Popolari

Facce da comunisti

Tornano dagli archivi le foto che Mario Carnicelli scattò il giorno dei funerali di Togliatti, nel 1964. Un documento antropologico sulla “normalità” dei comunisti di allora. Prima che «mangiassero i bambini»...

Facce da comunisti. Chi in giacca e cravatta, chi senza. Molti maschi col basco, anche se era il 25 agosto; e le donne – molte donne – con la veletta e l’abito a pois. Le signore con la sporta e quelle con i fiori; i bambini che non resistono e guardano dentro all’obiettivo. Facce da […]






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Nicola Fano
Ricordo di un artista irregolare

Dondero e il caso

È morto Mario Dondero. Uomo speciale e grande fotografo che sapeva raccontare la vita senza la retorica della “verità assoluta“: perché faceva finta di cogliere la realtà solo nella casualità

È morto Mario Dondero. Era un uomo strano; un grande fotografo. Non inseguiva i miti né i grandi scatti: solo la realtà; anche quando non era bella. Era uno che con la sua Leica rubava i segreti della vita. Un’espressione desolata, un fiammifero che non si accende, un imbarazzo improvviso, una gioia incontenibile, una geometria […]






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Danilo Maestosi
Al Macro di Via Nizza

Clonare, fotografare

Dura fino a gennaio il Festival internazionale di Roma della fotografia. Ci sono sperimentatori e maestri, sempre all'inseguimento del trucco pittorico e solo di rado in contatto con la realtà

Un’atmosfera di mesto, cerimonioso congedo accompagna la visita della mostra con cui nel grande salone del Macro di via Nizza il Festival internazionale di Roma della fotografia presenta fino al 17 gennaio la sua quattordicesima edizione. Trascinata dal titolo e dal tema che la rassegna si è scelto, «Il presente», la fotografia sembra qui invitarci […]






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Anna Camaiti Hostert
Il confine tra arte e filosofia

L’anima in foto

«Si può creare un'immagine da qualcosa che è astratto, mitico, eroico, emotivo?». è la domanda dalla quale parte il lavoro di Elizabeth Heyert, grande firma di “New York Times” e “Vogue”, oggi votata solo alla sperimentazione

Lo studio di Elizabeth Heyert a Chelsea, nella zona degli artisti di New York, è un loft spazioso e accogliente con vista sul fiume. Essenziale, con un tavolo e poche sedie. Al centro campeggia la sua macchina fotografica, quella con cui lavora ormai da decenni. La stessa con cui sta completando il suo ultimo progetto, […]






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Erminia Pellecchia
Un'esposizione allo Studio Trisorio di Napoli

Pompei o Bagnoli

Una mostra fotografica di Raffaela Mariniello racconta la "morte" della Città della Scienza, un anno fa, nell'ex area Italsider. Una ferita aperta nel cuore dei sogni napoletani

Un tavolo, una sedia, una lampada, un computer. Presenze di vita ferma, congelate per l’eternità. Così come l’ammasso informe di calcinacci, travi di legno bruciate, mattoni sbriciolati, lamiere e tubi arrugginiti, macchinari e vetri rotti, exhibit semiliquefatti, pilastri solitari e brandelli di plastica agitati dal vento ad incorniciare una lingua di spiaggia desolata. Sono le […]






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Stefano Bianchi
Dalle Polaroid ai ritratti, una mostra a Parigi

Mapplethorpe in 3D

Amava a tal punto Michelangelo Buonarroti da ammettere: «Se fossi nato duecento anni fa, avrei potuto fare lo scultore. Ma la fotografia è un modo assai più veloce di scolpire». Come testimoniano le 250 immagini esposte al Grand Palais del grande e discusso fotografo americano...

Qualunque cosa fotografasse, era come se stringesse in mano uno scalpello. E la luce che riusciva a materializzare rendeva qualsiasi superficie calda, a un soffio dalla tridimensionalità: fosse pelle, oppure petali di calla. «Quello che cerco è la perfezione dentro la forma. Un soggetto piuttosto che un altro, non fa differenza. Catturo con l’obbiettivo ciò […]






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Danilo Maestosi
Esposizione al San Michele di Roma

Penombra di donne

Un libro e una mostra riportano l'attenzione su una grande fotografa, Sebastiana Papa, che con il suo obiettivo, nei monasteri del mondo, ha cercato di fissare la dimensione femminile della sua essenza più assoluta

Da quando negli anni Sessanta ha iniziato a registrare i riflessi del suo sguardo sul mondo nel piccolo grande specchio della sua Leica Sebastiana Papa (1932-2002) si è interrogata e ci ha costretto ad interrogarci sul senso misterioso e sfuggente della vita, del sacro, dell’essere donna. Così forte e intensa l’urgenza di queste domande da […]






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