Vincenzo Nuzzo
Cartolina da Lisbona

Agostinho e la morale

Torna l'attenzione su Agostinho da Silva, uno scomodo filosofo della prassi, quasi un Pasolini portoghese, che «pensava ciò che faceva e faceva ciò che pensava»

Deduco quanto vado a scrivere dal libro di Romana Valente Pinho, dal titolo Religião e metafísica no pensar de Agostinho da Silva (Imprensa Nacional-Casa da Moeda Lisboa 2006); libro che è poi il prodotto della tesi di mestrado presentata dall’autrice nel 2004 alla FLUL di Lisbona. George Agostinho Baptista da Silva, noto semplicemente come Agostinho […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
In memoria del filosofo scomparso

Il mio amico Mario

La lezione di Mario Perniola: una grande curiosità per le contraddizioni dell'uomo e della società. Che sfociò, tra l'altro, nella nascita della rivista "Agalma". Un ricordo personale...

La mia amicizia con Mario Perniola era nata in una calda estate bolognese di tanti anni fa in occasione di una kermesse politica della sinistra alternativa a cui ambedue eravamo stati invitati a parlare. Mi avevano colpito la figura atletica, il bellissimo volto, il sorriso ironico, beffardo e allo stesso tempo pieno di rispetto, quel […]

continua »
Giuliano Compagno
Ricordo di un grande intellettuale

Il mondo di Perniola

È morto Mario Perniola. È stato il filosofo italiano che più e meglio ha sentito lo spirito del nostro tempo. Scantonò i "contropensieri" del Sessantotto per cercare le ragioni di una crisi

Raccontava le gelide, perfette lezioni di Luigi Pareyson, «un libro stampato», e il suo salutarli in ordine anagrafico, in arrivo e in partenza: «Eco, Vattimo, io e Givone, quattro strette di mano e quattro buongiorno!» Era la Torino anni Sessanta, da cui gli eccellenti allievi sognavano di fuggire dopo esservi approdati dai suoi dintorni. E […]

continua »
Vincenzo Nuzzo
A proposito di “Fenomenologia della mistica”

Dio senza demoni

Gerda Walther segue l'itinerario filosofico di Edith Stein elaborando un pensiero lontano sia dal vuoto formalismo religioso retorico ed istituzionale sia da qualunque forma di superstizione e di pietismo cieco-fideistico

Ho appena ultimato uno studio sul libro di Gerda Walther dal titolo Fenomenologia della mistica (Gerda Walther, Phänomenologie der Mistik, Walter-Verlag, Freiburg im Breisgau 1955). Un libro assolutamente straordinario, nel quale non si ritrovano solo una profondissima riflessione metafisico-filosofica ed una moderna filosofia religiosa. Vi si ritrova anche l’esposizione di una vera e propria prassi […]

continua »
Vincenzo Nuzzo
Tra pensiero e religione

Metafisica dello spirito

Da una parte la logica assoluta di Bertrand Russell, dall'altra il pensiero intuitivo-contemplativo: sono i termini (antitetici) entro i quali si dibatte la filosofia di oggi

Forse potrebbe non interessare tutti il fatto che oggi esista una disciplina denominata «filosofia religiosa», e che essa domini una buona fetta della filosofia detta «continentale». Laddove quest’ultima è quella geograficamente europea e non anglosassone. Può però avere un certo interesse il fatto che, più in particolare, la filosofia continentale è quella che non si […]

continua »
Vincenzo Nuzzo
Lezione (contemporanea) di filosofia

Fisiologia del male

Sulla spinta del pensiero di Hannah Arendt, quasi per dimenticarla, la società si è scrollata di dosso qualunque preoccupazione morale: l’etica è diventata qualcosa di così scontata da non meritare alcuna attenzione...

Hannah Arendt è ben nota per aver sottoposto all’attenzione di tutti il tema della «banalità del male» quale spiegazione profonda dell’Olocausto. Tuttavia non credo che, della discussione insorta a suo tempo intorno a questo tema – era il tempo dei grandi processi celebrati contro i criminali di guerra nazisti –, si sia conservata quella che […]

continua »
Vincenzo Nuzzo
Un riflessione tra Poesia e Pensiero

Leopardi esistenzialista

«Essere-al-mondo» e «essere-nel-mondo»: entro questi due termini si agita il pensiero lirico e filosofico di Leopardi. Che non poteva chiudere altro che a Napoli il cerchio della sua aspirazione al "sublime"

Cosa mai ci faceva Leopardi a Napoli, e proprio a Napoli? Non vi può essere luogo che più radicalmente di Napoli diverga dalla «sostanza» intellettuale e spirituale di un Leopardi. E questo è poi quanto sostenne anche Croce stesso (nel suo famosissimo Un paradiso abitato da diavoli), affermando che il pessimismo leopardiano non poteva avere […]

continua »
Vincenzo Nuzzo
I pensieri deboli

È finita la filosofia?

La Filosofia si è chiusa in una Torre d’Avorio dalla quale guarda altezzosamente il mondo dopo aver negato la propria possibilità di capirlo. Basta leggere Merleau-Ponty per capire per quale strada si sia arrivati a questo punto

Come da sempre accade, la Filosofia sconcerta l’uomo comune. E, inoltre, tanto l’intellettuale pratico quanto anche lo stesso letterato. Questo è però ancora più valido oggi. La disciplina infatti si è rifugiata ormai in un gergo che, per chi non è avvezzo ad esso, è non solo impartecipabile ma anche spesso francamente insopportabile. E ciò […]

continua »
Vincenzo Nuzzo
Una nuova frontiera del pensiero

Rifondazione teologica

Nelle opere di Kevin Hart (filosofo, teologo e poeta australiano) e del francese Jean Luc Marion c'è un nuovo azzardo del pensiero: ricostruire dopo la “de-costruzone” di Jacques Derrida

A quanto pare nel mondo filosofico non si è affatto spento l’interesse per la religione. Un recente numero monografico della rivista statunitense Sophia [56 (1) 2017] è stato infatti dedicato interamente al pensiero di Kevin Hart (filosofo, teologo e poeta australiano), il quale, ponendosi sulla scia del filosofo francese Jean Luc Marion, ha dedicato tutta […]

continua »
Vincenzo Nuzzo
Tra filosofia e letteratura

Balzac e l’apparenza

Davvero non possiamo sottomettere il mondo a un giudizio etico? Basta leggere le «Illusioni perdute» di Honoré de Balzac per trovare una risposta (che va oltre la filosofia di oggi)

Com’è e cos’è veramente il mondo? È una domanda che ha sempre assillato l’intera filosofia. Ma solo la filosofia o anche la poesia? Concentrandosi sul «veramente», sembrerebbe che, come ipotizzato del resto da Platone, la poesia sia costituzionalmente incapace di dare una risposta alla domanda, e forse anche perfino di formularla. Eppure, le cose non […]

continua »