Giuliano Compagno
Covidiario di un contagiato/5

Flaiano e l’acutezza

«Ennio Flaiano pensava che l’infanzia fosse l’unico luogo che proprio non riusciamo ad abbandonare. E intanto sento le voci di Irene e Sabina che mi dicono: “Papà, vinciamo noi!”»

Dovevo svegliarmi alle sei, non ci sono riuscito. Ho chiamato il mio caro accompagnatore e l’ho avvisato del ritardo. Mi ha risposto che il tempo gli stava passando ugualmente e che mi avrebbe atteso sotto casa. Con me ho portato una bottiglia di acqua, un paio di bicchieri, due cornetti del giorno prima (ancora buoni), […]

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Giuliano Compagno
Domani un ricordo a 110 anni dalla morte

Un Flaiano a Roma

Encomio di Ennio Flaiano, intellettuale mittel-abruzzese che aveva colto il segreto di Roma e guardava tutto e tutti, non già dall’alto in basso (era troppo acuto per le vanterie), ma da est a ovest, in placida attesa. Aspettando la vita

È stata, la sua, una vita piena di riconoscimenti con un grande fallimento in mezzo, a cinquant’anni appena compiuti. Ennio Flaiano non aveva concepito Un Marziano a Roma in forma di drammaturgia, bensì di racconto dall’ironia un po’ amara finito a pernacchie, come accadeva nelle commedie italiane. Geniale quanto il suo autore, vi si fantasticava di un […]

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Pier Mario Fasanotti
A proposito de “L’occhiale indiscreto”

L’Italia di Flaiano

Adelphi pubblica una nuova raccolta di appunti di vita vissuta di Ennio Flaiano. Dai riti (inutili) del fascismo a quelli (fascinosi) del mondo del cinema. Ma ne esce un ritratto impietoso degli italiani che «adorano la realtà ma la vedono soltanto quando è a dieci centimetri dal loro naso»

È senza alcun dubbio uno dei migliori ritratti di Benito Mussolini, o meglio: della sua parabola politica. Niente macchina da presa, niente filosofeggiare, nessuna indignazione. Basta passare in rassegna i cappelli usati dal duce negli anni. Eccoli, dalla tranquillizzante tuba del 1922 al feltro nero con la tesa rialzata della Repubblica Sociale. Ci sono nel […]

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Nicola Fano
Visto ieri sera su Canale 5

Elegia romana

«La grande bellezza», il grande orrore e la grande contaminazione: il premio Oscar in tv sa molto di operazione commerciale. Con tutti quei non romani (Sorrentino, Servillo, Berlusconi) a dar lezione a noi romani...

Sapete chi era Gustavo Modena? Un attore, un attore ottocentesco repubblicano e rivoluzionario. Un grande attore shakespeariano che voleva fare l’Italia: il primo a sognare una compagnia “italiana”, quando l’Italia ancora non c’era. Ed era così amato e famoso che anni dopo, all’inizio del Novecento, Petrolini lo chiamò in causa per parodiare il “grande attore […]

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Angela Scarparo
Llibri dimenticati: "Gli inganni"

Inganni romani

Il romanzo di Sandro de Feo (del 1962) è quasi un contraltare alla "Dolce vita" di Fellini: stesse vite che girano a vuoto, ma con molta più amarezza

Sandro de Feo pubblica il suo Gli Inganni nel 1962. Tre anni prima, a Padova, all’uscita della chiesa di Sant’Antonio, si dice vi fosse appeso uno striscione. Diceva: «Preghiamo per il peccatore Fellini». Era appena uscito La dolce vita. E così, stando alle cronache, anche in altre parrocchie, in tutta Italia. De Feo, che è […]

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Leone Piccioni
I ricordi di un Amico della Domenica doc

Quando allo Strega concorreva Pavese

Flaiano, Gadda, Cardarelli, Landolfi, Tobino, La Capria... ecco i protagonisti del '900 letterario che gareggiavano per l'ambito Premio romano. Prima che l'egemonia editoriale ne stravolgesse la natura. Come, alla vigilia del gran finale 2014, un testimone della prima ora racconta

Nel 1947 si svolse la prima edizione del Premio Strega. Votai anch’io: avevo ventidue anni, ero all’inizio del mio lavoro letterario svolto alla Radio e sulle terze pagine. So di essere l’unico superstite di quella votazione che premiò Ennio Flaiano per Tempo di uccidere, un drammatico e bellissimo romanzo che rimane nella storia letteraria del […]

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