Paolo Bonari
Un nuovo romanzo Einaudi

L’amore normalizzato

«L'amore normale» di Alessandra Sarchi è una storia senza storie, un dramma senza drammi, una passione senza passioni. Insomma: un libro che racconta la vita come se procedesse per inerzia

Come funzionano i meccanismi di diffusione della fama e di creazione del successo? Arbitrariamente? No. Sa dominarli, ne è beneficiario, dacché il mondo è questo, chi riesce a dare una forma momentanea alle rappresentazioni sociali meno sconvolgenti e che più ci coinvolgono, tanto da metterci di fronte alla nostra identità, a chi siamo, ma anche […]

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Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

A cuore duro

Limpida e toccante la ricostruzione che Giorgio Fontana fa degli anni di piombo in “Morte di un uomo felice”. Così come è coraggioso il romanzo di Valeria Parrella su una madre e il suo bambino disabile. Philippe Vilain scava invece nel contorto rapporto di un intellettuale con una parrucchiera

Noi due – Tra gli scrittori italiani del Duemila Valeria Parrella (Napoli, 1974) occupa un posto di assoluta eccellenza. Anche se, come è capitato a questo suo ultimo libro, Tempo di imparare, edito dalla Einaudi (126 pagine, 17 euro), avrebbe dovuto rimanere molto in testa alle classifiche dei più venduti. Non è successo, invece. Ma […]

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Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

Pinochet non cantava

Tre storie censura: Antonio Skàrmeta racconta quella del Cile alla fine della dittatura; Le Clézio quella che ci impongono le parole stesse; Mario Lentano quella diffusa nell'Antica Roma

IL VALZER DEL NO. Augusto Pinochet salì al potere in Cile con un golpe militare, nel ’73. Durante la sua dittatura ci furono 40 mila sparizioni, 600 mila tra arrestati e torturati. Nell’89 la giunta indisse un referendum: vinsero gli oppositori, che votarono “no”. Lasciò il potere nel ’90 rimanendo però capo delle forze armate […]

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Nicola Fano e Flavia Gasperetti
A proposito del "Costo della vita"/2

Lavorare stanca (talvolta uccide)

Riflessione a due voci sul reportage letterario, sulla scrittura di denuncia e sulla deriva liberista della sinistra italiana a partire da un libro di Angelo Ferracuti dedicato alla tragedia della Mecnavi, ventisei anni fa, a Ravenna

F.G. Devo premettere che quando ho cominciato a leggere Il Costo della Vita (di Angelo Ferracuti, Einaudi 2013, pp. 224, € 19,00) ho avuto delle iniziali difficoltà rispetto alla sua struttura. Si tratta di un reportage narrativo, nel quale si ripercorre la storia dell’incidente avvenuto nel Marzo 1987 nel cantiere Mecnavi del porto di Ravenna, […]

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Roberto Gramiccia
Un bel libro Einaudi

Salvate Venezia!

In un lucidissimo saggio, Salvatore Settis spiega come questa magnifica città sta morendo di turismo & neoliberismo. Ma dopo Venezia, anche le altre metropoli moriranno se non ritroveranno un'anima

Raramente tanta saggezza fu racchiusa in un testo di centocinquantaquattro pagine. Parlo di Se Venezia muore (Einaudi, € 11,00) di Salvatore Settis, che da poco più di un mese è disponibile in libreria. Tre sono le cose che mi hanno colpito di più in questa breve ma densissima opera. La prima è il piacere della […]

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Lidia Lombardi
Ieri a casa Bellonci la cinquina dello Strega

Prove di lifting

Nonostante i ritocchi al regolamento e i paletti introdotti per evitare la razzia delle schede da parte della Case editrici, sono ancora una volta i grandi gruppi editoriali ad affermarsi: Feltrinelli con Catozzella, Bompiani con Scurati, Einaudi con Piccolo, Ponte alle Grazie con Pecoraro e Mondadori con Cilento

Al Premio Strega l’operazione lifting è riuscita a metà. Meglio, il ringiovanimento – che coincide con lo smarcamento del più importante alloro letterario italiano dallo strapotere dei grandi gruppi editoriali – procede con una lentezza tale che quando l’effetto Shangri-la sarà attuato, la contesa inventata giusto settant’anni fa – 1944, nel salotto di intellettuali in […]

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Marco Fiorletta
Un libro da rileggere

Estetica del Male

"Le benevole" di Jonathan Littell racconta con grande perizia un mondo sgradevole, abitato dal primato del sopruso sui deboli e i diversi. A che serve, oggi, rileggere le ragioni del nazismo?

Un gran bel libro, da ri-leggere assolutamente. È Le benevole di Jonathan Littell, Einaudi: un libro dove sembra che la speranza non ci sia più, dove il male la fa da padrone assoluto ma un male che in forme e numeri diversi è sempre esistito, è la scientificità, chiamiamola così, e il numero che lo […]

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Tina Pane
A proposito di romanzi gialli

Inseguendo Vargas

Il caso e l'intuizione contro la ragione: è la filosofia del commissario Jean Baptiste Adamsberg, l'anti-eroe di Fred Vargas. Un monumento alla dittatura del destino

Il genere “investigativo”, se così posso chiamarlo, ha conosciuto negli ultimi dieci anni una crescita esponenziale di offerta e di domanda. Su quest’onda – io che avevo tanto amato in gioventù Scerbanenco – in anni molto recenti ho vinto il mio naturale snobismo per gialli, noir e omicidi da decifrare e mi sono avvicinata, traendone […]

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Francesco Corigliano
A proposito de “L’armata dei sonnambuli”

Lampi di rivoluzione

Il nuovo romanzo del collettivo Wu Ming racconta il 1789 dal basso. La Storia sprofonda nel fango e si fa torbida. Inseguendo le evoluzioni di un comico che decide di farsi paladino dei poveri

De L’armata dei sonnambuli (di Wu Ming, Einaudi, 640 pagine, 21 Euro) colpiscono tante cose. L’approccio, il tono, l’atmosfera. Ma la domanda che si ripresenta ad ogni capitolo, quasi ad ogni pagina, è sempre la stessa: ma che razza di romanzo sto leggendo? Questo libro, infatti, si distacca molto dalla più ortodossa idea di romanzo […]

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Erminia Pellecchia
Istantanee da una città-universo

Napoli senza Zazà

Roberto De Simone e Enzo Moscato dedicato due libri di cunti, invettive e ricordi a una città perduta che sembra ormai imbalsamata nel suo passato che non passa. Come la celebre "nuttata"...

«Dove sta Zazà?». Sono passati settantuno anni da quando Cutolo & Cioffi diedero vita alla canzone simbolo di quella che Roberto De Simone definisce «la scandalosa epopea del dopoguerra». Napoli come Zazà. Quel ritornello, amaramente sfottitorio, strimpellato dai «novemilanovecentonovantanove pianini scordati di tutta la città», è il grido accorato di una memoria “fumata”, rubata dalla […]

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