Ilaria Palomba
A proposito de "L'arte espansa"

La bolla dell’Arte

Che cos'è arte? Tutti possono autodefinirsi artisti oppure è necessaria una mediazione critica, magari accademica? Mario Perniola mette il dito nella piaga del mercato della creatività

Il filosofo Mario Perniola ha recentemente dato alle stampe un saggio indispensabile per tutti coloro i quali vogliano occuparsi di arte e cultura: L’arte espansa (Einaudi, 2015, pp. 112, euro 11). Si tratta di uno sguardo totale sull’arte contemporanea, con occhio critico e sempre vigile di chi voglia mostrarne la grandezza e le contraddizioni, i […]

continua »
Marta Morazzoni
Dal testo all’ultimo lavoro di Luca Ronconi

La torre dei Lehman

Evoca la biblica Babele la vicenda dei banchieri americani, mirabilmente ricostruita da Stefano Massini in un perfetto equilibrio tra narrazione e recitazione. Un secolo e mezzo di storia: di uomini e denaro

Pensare che la storia di una banca possa essere un soggetto seducente per un lettore/spettatore non addentro nei segreti meccanismi del mondo economico e finanziario è un bell’azzardo. Credo che Stefano Massini nel comporre la Lehman Trilogy (Einaudi, pagine X-334, 17,50 euro) sia partito da questo azzardo, con un presupposto fondamentale: la storia di una […]

continua »
Nicola Fano e Flavia Gasperetti
A proposito del "Costo della vita"/2

Lavorare stanca (talvolta uccide)

Riflessione a due voci sul reportage letterario, sulla scrittura di denuncia e sulla deriva liberista della sinistra italiana a partire da un libro di Angelo Ferracuti dedicato alla tragedia della Mecnavi, ventisei anni fa, a Ravenna

F.G. Devo premettere che quando ho cominciato a leggere Il Costo della Vita (di Angelo Ferracuti, Einaudi 2013, pp. 224, € 19,00) ho avuto delle iniziali difficoltà rispetto alla sua struttura. Si tratta di un reportage narrativo, nel quale si ripercorre la storia dell’incidente avvenuto nel Marzo 1987 nel cantiere Mecnavi del porto di Ravenna, […]

continua »
Pier Mario Fasanotti 
“La guerra contro i cliché” di Martin Amis

Il povero Truman

Tengono fede al titolo i saggi letterari dello scrittore inglese. Che abbattendo davvero ogni cliché dedicata a Capote pagine fin troppo irriverenti. In compenso ci intrattiene con arguzia su “Lolita” e non teme di smascherare i finti lettori dell'“Ulisse”

Indubbiamente arguto, con fama di arrogante, Martin Amis, scrittore e critico inglese (nato a Oxford nel 1949), potrebbe farci scomodare il solito Freud per capire le sue punte di acidità. Come quella sua stravagante proposta che avanzò due anni fa: l’installazione di cabine telefoniche agli angoli delle strade, destinate alla eutanasia programmata degli anziani, per […]

continua »
Pier Mario Fasanotti
«Ranocchi sulla luna e altri animali»

Il ragno di Primo Levi

Einaudi ripubblica una serie di scritti e racconti del grande autore dedicati al mondo degli insetti e degli animali. Piccoli ritratti che affrontano paure e pregiudizi che vanno ben oltre l'oggetto della narrazione

Primo Levi non è stato solo un eccezionale testimone di Auschwitz. Verso il campo di concentramento nazista partì, su un treno blindato, poco dopo il conseguimento della laurea in chimica. L’esperienza di scienziato attento e rigoroso si è riversata in pagine letterarie. Pagine limpide, così come è straordinariamente limpido il linguaggio di cui ha fatto […]

continua »
Pier Mario Fasanotti
Scrittura & Suspense

Inediti d’autore

Un'opera praticamente sconosciuta di Alexandre Dumas dove si narra di lupi e di diavoli. E il romanzo postumo di Antonio Manganelli, capo della Polizia recentemente scomparso, che si rivela abile giallista. Arte nella quale eccelle Carlo Lucarelli, specialmente nella sua nuova storia. Poi c'è il libro-non libro di Eugenio Baroncelli: imperdibile

Nessun “incrocio di spade”, nessun grido tipo “tutti per uno, uno per tutti”. Insomma manca completamente il clima del romanzo “cappa e spada”. Eppure l’autore è Alexandre Dumas che stavolta si occupa del patto stregonesco – fu uno dei primi ad affrontare lo spinoso argomento – tra uomo e Satana, sotto forma del lupo nero. […]

continua »
Marco Fiorletta
Il giorno della memoria

La Memoria corta

Volete ricordare? Allora rileggetevi "L'Agnese va a morire" di Renata Viganò. Un'occasione per capire che cosa siamo stati. E perché, dimenticandolo, siamo diventati ciò che siamo

Eppure rileggersi qualche buon romanzo non fa male, anzi, aiuta a capire quello che ci sta succedendo intorno in questo periodo. Sempre più spesso accade che quando si prende una posizione si viene liquidati con uno sbrigativo «Sei di parte» o un altrettanto liquidatorio «Ancora stiamo a parlare di fascismo». Ma, ecco, proprio nel Giorno […]

continua »
Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

La signora Kiriko

Pensieri proibiti del timido Junji e di una donna matura e maritata secondo Kawabata Yasunari, italiche immaturità in campo amoroso analizzate da Paolo Conti e “Lettere d’amore di uomini e donne straordinari”

In Love – San Valentino è passato, la leziosità, comportamentale e commerciale mettiamola da parte. Anzi, con l’elettronica è svanita in un qualche “cloud”. Conviene riprendere in esame le lettere amorose di “grandi”. Se non altro per conoscerli meglio e trarre dalle loro missive spunti di riflessioni. Una scelta snobistica? Può darsi, ma fa niente. […]

continua »
Nicola Fano
"Rane", il nuovo romanzo del premio nobel

Il frigo di Mo Yan

Il conflitto tra modernità e tradizione, tra consumo e benessere, ritorna nel libro del narratore cinese. La storia di una levatrice che usa la scienza per salvare le vite e per controllare le nascite

Mezzo mondo è in conflitto con la modernità; almeno come la intendiamo noi. Ossia: quella discutibile equazione che recita “benessere uguale consumo”. Oppure: “progresso uguale accumulo”. In nome di queste malintese convinzioni, alcuni di noi in Occidente si sentono parte di un’umanità migliore, mentre altri, a Oriente, proprio nel contrasto a quelle malintese convinzioni si […]

continua »
Tina Pane
A proposito di romanzi gialli

Inseguendo Vargas

Il caso e l'intuizione contro la ragione: è la filosofia del commissario Jean Baptiste Adamsberg, l'anti-eroe di Fred Vargas. Un monumento alla dittatura del destino

Il genere “investigativo”, se così posso chiamarlo, ha conosciuto negli ultimi dieci anni una crescita esponenziale di offerta e di domanda. Su quest’onda – io che avevo tanto amato in gioventù Scerbanenco – in anni molto recenti ho vinto il mio naturale snobismo per gialli, noir e omicidi da decifrare e mi sono avvicinata, traendone […]

continua »