Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Il senso di Eros

Per Rilke il capriccioso dio dell’amore dal “fiammante viso” che come “il soffio dell’estate alla primavera spegne i canti” non è solo fanciullesco ma «ascolta l’ombra e si fa cupo… ausculta la morte, sente la brevità della nostra vita». Versi tradotti da Giaime Pintor che restano scolpiti nella memoria

Nella traduzione di Giaime Pintor, autore di quel libretto magico, l’esile bianco einaudiano Poesie, uscito quando ero ragazzo, entrato nella mia memoria profonda, questa poesia dedicata a Eros, che il sommo Rilke coglie, come coglie ogni divinità pagana o cristiana (ma nei suoi versi la distinzione tende a dileguare, splende e illumina il divino nell’umano) […]

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Filippo La Porta
A proposito di "Barzellette"

Ridere secondo Ascanio

Il nuovo libro di Ascanio Celestini è scritto per essere detto: l'autore ci racconta i suoi paradossi da vero storyteller, e cioè in modo straniante, con un partecipe distacco, quasi in levare

Qualche giorno fa ho avuto un incontro pubblico, a Terni (Festival Gemellarte), con Ascanio Celestini, a proposito del suo ultimo libro, Barzellette (Einaudi, 304 pagine, 18 Euro). Azzardo un’ipotesi: Celestini, ottimo storyteller, nel mettere insieme questo libro è stato preso da  sensi di colpa. Tanto che ci torna su in varie pagine, tenta di definire cosa è una barzelletta, la […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Un soffio in nulla

Così il grande Rilke definisce il canto che sgorga, irrinunciabile, dall’uomo poeta. Non brama, non desiderio, ma prana, essenza della vita che è respiro, alito, vento, spirito…

Sommo poeta moderno, Rilke è la prova che quello di Orfeo non è un mito letterario ma un mito reale, e vivent che si trasmette di poeta in poeta, in obbedienza a una necessità congenita in ogni uomo, quand’anche inconsapevole. Qui nella memorabile splendida versione di Giaime Pintor. Come può un umano, uno che non […]

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Giuliano Capecelatro
A proposito di “Da un altro mondo”

Storie dalla diversità

Evelina Santangelo, in un futuro che è praticamente presente, racconta l'Italia e l'Europa che uccide l'altro da sé inseguendo paure e ossessioni che affollano più la propaganda partitica che la realtà

Poi apparvero i visi. Quei visi. Infantili. Inquietanti. Gli occhi sgranati. Di allucinata fissità. Come sospesi tra incredulità e terrore. Si intrufolarono nelle classi. In mezzo a gruppi di bambini dall’esistenza in apparenza normale. Sconcertarono il mondo in superficie ordinato e ripetitivo degli adulti. Indussero a interrogarsi. A indagare. Si spinsero oltre. Sfilarono, inermi e […]

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Paolo Petroni
A proposito di "Idda"

Memoria d’amore

Due amiche, un amore difficile, la perdita della memoria e dell'identità dovuta a una malattia degenerativa: sono gli ingredienti del nuovo romanzo della filosofa Michela Marzano

Una storia d’amore, una storia di memoria, la vita di due donne, Annie e Ale, che mentre una perde il proprio passato, la seconda lo riacquista e elabora in una sorta di passaggio vitale e vivificante che coinvolge il lettore e vuol far riflettere su sé stessi, anche con un certo didascalismo non eccessivo che […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

L’Ospite folgorante

La luna cantata nel primo millennio dopo Cristo da Tu Fu, poeta che non guarda al travaglio della vita ma agli incanti della natura. Come in questi versi, dove l’astro celebrato più tardi dall’immenso Leopardi, qui è descritto come un essere vitale

Tu Fu, poeta della Dinastia dei T’Ang (618-905 d.C.) è una delle voci importanti della poesia cinese. Che ha un comune sentimento contemplativo della natura, intesa nella sua energia vitale. Non solo incanto del paesaggio, ma percezione di una sua vita atomistica. Lirica distante dal travaglio che segna altri grandi poeti cinesi, dal turbinio dei […]

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Valentina Fortichiari
Il nuovo romanzo di Paola Mastrocola

Esercizi d’inesistenza

È il libro migliore, il più maturo, ricchissimo di suggestioni, dell’autrice torinese. Che sa avvolgere il lettore nella felicità della sua scrittura, narrando, attraverso la vicenda del piccolo protagonista, un’umanità bambina, ancora capace di inventare storie, sogni e miti

La felicità dello scrivere può raggiungere a volte un tale stato di grazia, che la lettura di un libro dove le parti sono in perfetta armonia (storia, personaggi, stile) crea l’illusione di ascoltare dal vivo una voce narrante. La presenza dell’autore c’è e si sente tanto più quando i tratti identificativi sono marcati, peculiari: diventa […]

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Adriano Napoli
Il romanzo di Marco Balzano

Le parole di Trina

Con “Resto qui”, incentrato su una memorabile figura femminile in un paese di confine al centro della Storia, l’autore ci ha consegnato una riflessione profonda e poetica sulla marginalità intesa come radice della condizione umana

Scandita in tre atti, come ogni dramma che si rispetti, la vicenda narrata da Marco Balzano in Resto qui (Einaudi, 192 pagine, 18 euro, secondo classificato al Premio Strega 2018) intreccia la storia di Trina, della sua famiglia e della piccola comunità del paese di Curon in Valvenosta, a pochi passi dal confine austriaco, alla […]

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Paola Benadusi Marzocca
Due libri indirizzati ai più giovani

La mafia per i ragazzi

“Onora il padre”, una storia di coraggio ambientata a Palermo dove una ragazza di buona famiglia apre gli occhi su una realtà ignorata, e una vicenda ispirata alla voce libera di Peppino Impastato

L’argomento è quanto mai attuale: la mafia. Nessuno si illude che sia stata eliminata, neppure arginata, forse c’è solo una consapevolezza più diffusa – ma non sempre efficace – dei danni alla società che questo fenomeno crea, ricordi allarmanti, esperienze orribili che forse bisogna aver vissuto da vicino per non cedere alla tentazione di eludere, […]

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Cristina La Bella
A proposito di “Ranocchio salva Tokyo”

Paladini quotidiani

“Ranocchio salva Tokyo” è la storia straordinaria di un eroe ordinario. Tra graphic novel e manga, racconto per bambini e allegoria per adulti, veglia e sogno, Haruki Murakami racconta come un Ranocchio e un impiegato dallo spiccato senso del dovere e della giustizia salvano la città dal terremoto

«Quando Katagiri rientrò nel suo appartamento, ad attenderlo c’era un ranocchio gigante. Eretto sulle zampe posteriori, superava i due metri. E aveva anche un fisico massiccio. Katagiri, alto appena uno e sessanta e mingherlino, si sentì sopraffatto dal suo aspetto imponente. Mi chiami Ranocchio, disse». Comincia così Ranocchio salva Tokyo, l’ultimo libro surreale di Haruki […]

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