Mario Di Calo
Visto al Teatro Eliseo di Roma

Favola Scarpetta

Luciano Melchionna (regista) e Lello Arena (protagonista) aggiornano "Miseria e nobiltà" di Eduardo Scarpetta. Un capolavoro comico trasportato in era grillina, con qui "brutti sporchi e cattivi" degni di reddito di cittadinanza

Miseria e nobiltà di Eduardo Scarpetta è un capolavoro assoluto del teatro: scritta a cavallo fra Ottocento e Novecento, ha un meccanismo a orologeria di comicità e/o riflessione antropologica. Risolta brillantemente da Scarpetta in uno scontro paradossale fra la povertà all’ennesima potenza ed una ricchezza arrogante, sbruffona, ignorante accumulata chissà come, in una commedia dai […]

continua »
Delia Morea
Si conclude la pubblicazione di tutto il teatro

L’altro Scarpetta

Alla riscoperta di Vincenzo Scarpetta, autore, attore e musicista; figlio di Eduardo e fratello naturale di Eduardo De Filippo: il "meno celebre" di una dinastia di eroi del palcoscenico. Nelle sue opere (e nella sua ritrosia) c'è il senso profondo del concetto di “famiglia d'arte”

È di recentissima pubblicazione il III Volume delle opere di Vincenzo Scarpetta, figlio di Eduardo Scarpetta che con dedizione ne raccolse l’eredità teatrale. Il volume, Teatro (1920 – 1930) “La vita artistica tra Rivista, Piedigrotta e Sciosciammocca” (Liguori editore), a cura di Maria Beatrice Cozzi Scarpetta, consta della prefazione di Paola Quarenghi, di un breve […]

continua »
Nicola Fano
Due spettacoli da non perdere

Cattedrali napoletane

Lontano dai centri di potere, il teatro italiano produce il suo meglio. Come è il caso di “Miseria&Nobiltà” secondo Michele Sinisi e “Scannasurice" di Carlo Cerciello e Imma Villa. Una lezione per tutti!

Malgrado tutto – malgrado un regolamento ministeriale farraginoso, malgrado la continua concentrazione di poteri (e denari) nelle mani di pochissimi (spesso teatralmente inetti), malgrado il disinteresse generale che patiscono arte e cultura in questo disgraziato Paese – il teatro italiano continua a essere vivo, emozionante e sorprendente. Certo, lo dico perché sono stato fortunato: venerdì […]

continua »