Domenico Calcaterra
Italia, 13 novembre 2015

Parigi e Parise

Seguendo l'insegnamento di Parise, del suo racconto “Antipatia” dei Sillabari, viene da dire: di queste cose, «io non me ne intendo». Per non sconfiggere il dolore con la retorica

In questi giorni sono stato invitato, dal direttore di Succedeoggi, a dire la mia, a caldo, sui tragici fatti di Parigi. Stordito dalle narratologie opposte e di contorno che si sono da subito accavallate, non ho potuto non provare disagio e antipatia, per tutto questo parlare: “scontro di civiltà”, “guerra di religione”, “bastardi islamici”, “siamo […]






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Domenico Calcaterra
La critica sul bagnasciuga

Ten Memos for the next week

Ogni estate, la società letteraria dà il peggio di sé tra spiagge e giornali, tra un ciabattina e una sedia a sdraio. Proviamo a fare un sunto dei grandi temi sollevati quest'anno

1. Quale il senso del “politicamente attivo” per un intellettuale? 2. L’angoscia della “ininfluenza”. 3. Strabismi: dall’opera letteraria al prodotto editoriale. 4. Postmoderno per principianti: Calvino-ino e Umberto-erto (“Se una notte d’estate un critico-scrittore”…). 5. Manzoni è sempre lui: il romanzetto (storico) dove lo metto? 6. Compiere il decisivo passo, dopo anni e anni di […]






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Giuseppe Giglio
Un classico della contemporaneità

Tornare a Consolo

“Lo scrittore verticale. Conversazione con Vincenzo Consolo”, il libro-intervista di Domenico Calcaterra riporta finalmente la giusta attenzione su un grande romanziere tutto da rileggere

«La mia ideologia, o se volete la mia utopia, consiste nell’oppormi al potere, nel combattere con l’arma della scrittura – che è come la fionda di David, o meglio come la lancia di don Chisciotte – le ingiustizie, le sopraffazioni, le violenze, i mali e gli orrori del nostro tempo». Così Vincenzo Consolo chiudeva quell’autobiografica […]






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Domenico Calcaterra
Un libro pubblicato da Pendragon

Il padre probabile

Con «Vita di Lidia Sobakevič», Giovanni Maccari prosegue sulla feconda strada del "romanzo biografico". Questa volta raccontando una vicenda di identità perdute intorno a uno scrittore russo (inventato ma non troppo)

Al di là di certi deliri agostani circa lo stato di salute del romanzo italiano, un dato non trascurabile sembra essere il fatto che esso tenda sempre più spesso a ibridarsi con il genere della biografia: più o meno documentata, più o meno disposta a concedere spazio alla ricostruzione dell’autore. Né biografie pure, né asettiche […]






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Domenico Calcaterra
Un libro da collezione di Nottetempo

Moresco e l’anitra

In un piccolo libro illustrato da Giuliano Della Casa, Antonio Moresco rivolge “21 preghierine per una nuova vita” ai suoi amici animali. Mettendo a nudo le sue aspirazioni e le sue paure

Sembrano riguadagnare favore da parte del pubblico libri curiosi, veri e propri oggetti d’arte, che sanno far dialogare disegno e scrittura, illustrazione e prosa narrativa. Penso, per dirne una, agli esercizi di paezoologia del Franco Arminio del Topo sognatore e altri animali di paese (con i disegni di Simone Massi) in cui, nell’ottica di un […]






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Domenico Calcaterra
A proposito di «Lo Scuru»

La Sicilia scura

Il nuovo romanzo di Orazio Labbate è in totale controtendenza con il "realismo" autentico o di maniera della letteratura d'oggi: qui viene alla luce una Sicilia acida e scabra, infuocata e originale

Nicola Lagioia titolava così un bell’articolo uscito su Internazionale: «Viviamo nel mondo inventato da William Faulkner», mettendo in campo un’analisi atta a dimostrare come il vero «convitato di pietra» di molte tra le più interessanti esperienze narrative degli ultimi anni sia proprio l’autore di L’urlo e il furore e di Assalonne, Assalonne!, nel voler raccontare […]






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Domenico Calcaterra
A proposito di “Breve storia del talento”

La forza del destino

Una giovane promessa del calcio abbandona la sfida del caso credendo di prendere in mano la propria vita. È la sostanza del nuovo “romanzo di formazione” di Enrico Macioci

«Può il talento abbandonarci, smettere di essere? Può il talento sottostare alle nostre decisioni?», «In che rapporto stanno talento e volontà?»: da queste domande prende avvio il nuovo romanzo di Enrico Macioci Breve storia del talento (Mondadori, 153 pagine, 17 Euro) che segue all’apprezzato esordio di qualche anno fa con La dissoluzione familiare (Indiana, 2012). […]






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Fabrizio Coscia
A proposito di “Lettere alla Assente”

Capuana alla Steiner

Una raccolta (curata da Domenico Calcaterra) di interventi critici di Luigi Capuana in forma di lettere restituisce grande spessore analitico ed estetico al più desanctisiano degli scrittori

«Il pubblico non ha fiducia nei nostri “rivistai”; e se li chiama così non ha torto. Sono gente raccattaticcia, gente inacidita, alla quale manca il gran dono principale del critico: l’ammirazione». Così scriveva, poco più di cento anni fa, Luigi Capuana, nella prima delle sue tredici Lettere alla Assente, una curiosa raccolta di «note e […]






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Domenico Calcaterra
A proposito di «XXI Secolo»

Il dolore banale

Tra l'immediato e il futuribile, Paolo Zardi racconta la storia di una vita (lavorativamente) solida che diventa precaria negli affetti. Ma con un eccesso di manierismo. Ai limiti della banalità

Cosa succede se proviamo ad esasperare i tratti (oramai acclarati) dell’epoca barbara nella quale c’è toccato in sorte di vivere? È ciò che prova a fare Paolo Zardi con XXI Secolo (Neo, 2015), di fresco entrato nella sporca dozzina dello Strega di quest’anno. In un imprecisato futuro di un secolo che, per quanto non ancora […]






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Domenico Calcaterra
Un libro pubblicato da Nutrimenti

Fine dell’Occidente

"La caduta", il discusso romanzo di Giovanni Cocco, è una riflessione (in puro stile postmodern novel) sulla caducità del modello occidentale: da Katrina a Utøja. Passando per le banlieue d'Europa

Per comprendere La caduta di Giovanni Cocco (Nutrimenti, 224 pagine, 16 euro) bisognerà partire dai paratesti d’accompagnamento – l’Avvertenza e la esplicativa Nota al testo – manifesti, entrambi, di un’intenzione precisa, di una poetica e di un progetto narrativo definito. L’ambizione dello scrittore (tutto sommato, possiamo anticipare, andata in porto) era quella di produrre un […]






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