Danilo Maestosi
A proposito di "Eredità storica e democrazia"

Archeologia o spettacolo?

Carlo Pavolini, archeologo di lungo corso, dedica un bel saggio alla battaglia recente tra valore storico e conoscitivo dei monumenti e il loro uso spettacolare. Spesso assai spregiudicato, in linea con la politica del ministro Franceschini

Varcata la soglia della pensione, Carlo Pavolini, archeologo di lungo corso, una ventina d’anni a dirigere scavi e restauri per la soprintendenza di Roma, continua ad esplorare gli orizzonti della sua professione e le sue mutazioni con ammirevole spirito critico e impegno civile. Un lavoro di analisi concentrato sul complesso scenario di novità introdotte sotto […]






continua »
Danilo Maestosi
Ancora sulla mostra veneziana

Hirst anno zero

Mettendo a confronto il kolossal imbandito a Venezia dall'artista inglese e la Biennale Arte, si capisce che Hirst pensa a sé come al creatore di un nuovo inizio. Tutto invecchia, tutto è minuscolo di fronte a lui. Finché non invecchierà lui stesso...

Leggete la recensione che per questo giornale Raffaella Resch ha scritto sulla doppia mostra di Damien Hirst (clicca qui per leggerla). Un resoconto puntuale, pieno di annotazioni, dati, descrizioni dei cimeli esposti. E una ricostruzione molto precisa dell’impresa: dieci anni di preparazione, un budget da capogiro, persino qualche anticipazione sulle cifre astronomiche con cui il […]






continua »
Danilo Maestosi
La Biennale Arte di Venezia/2

Italia a bassa voce

Solo Roberto Cuoghi salva il Padiglione Italia curato quest'anno da Cecilia Alemani. Solo nell'installazione dell'artista modenese c'è il mistero dell'arte. Nelle altre due istallazioni di Giorgio Andreotta Calò e Adelita Husni Bey prevale lo spettacolo

Smettiamola di visitare la Biennale come se entrassimo nell’antro di una Sibilla che a domanda risponde rivelandoci che mondo sarà! Il domani del mondo sfugge ai pronostici, seguendo i ritmi selvaggi di una borsa in ebollizione che scommette su tutto e il contrario di tutto, figuriamoci all’interpretazione degli artisti che da tempo hanno perso la […]






continua »
Danilo Maestosi
La mostra a Villa Medici

Lettera a Yoko Ono

Roma rende omaggio a Yoko Ono esponendo una serie di opere degli anni Sessanta dedicate alla libertà, all'ansia e alla libertà dall'ansia. L'occasione giusta per fare i conti con una memoria sbagliata...

Cara Yoko Ono, voglio chiederti scusa. Perdono per averti disprezzato come molti altri della mia generazione. Averti accusato di ogni infamia, convinto che la tua turbolenta storia con John Lennon avesse accelerato lo scioglimento dei Beatles, portandoci via un sogno. Precipitando lui e noi verso l’inesorabile fine dell’adolescenza. Un destino che era già in agguato per […]






continua »
Danilo Maestosi
Alle Scuderie del Quirinale di Roma

Il film di Caravaggio

"Salomè con la testa del Battista" di Caravaggio, esposto nella mostra dedicata al Seicento italiano, svela il segreto della grandezza del pittore: un impianto narrativo che è quasi cinematografico

È una mostra di immagini preziose e raffronti folgoranti quella che con cui le Scuderie del Quirinale di Roma sigillano il passaggio di gestione dal Campidoglio ai Beni culturali, portando in scena fino al 30 luglio un ricco campionario di opere del Seicento italiano provenienti dalla quadreria dei reali di Spagna. Da Caravaggio a Bernini: […]






continua »
Danilo Maestosi
Al Maxxi di Roma

Il bosco che danza

Omaggio a Piero Gilardi, maestro dell'Arte Povera che dopo aver ricostruito la natura sui suoi "tappeti", ora la ripropone in veste tecnologica. Come un palcoscenico da sciamani

Manica lunga del Maxxi. Il vernissage è sigillato da un intervento a sorpresa. Piero Gilardi, l’autore al quale il museo di via Guido Reni dedica questa retrospettiva, è davanti all’istallazione che è il cuore e lo spartiacque della mostra. In basso le opere che lo hanno consacrato giovanissimo maestro dell’arte povera, più in alto un […]






continua »
Danilo Maestosi
Nello spazio di Francesca Antonini a Roma

L’arte che appare

Gregorio Botta espone a Roma la sua ricerca fatta di illusioni e rifrazioni dove l’arte è ridotta all'essenza del suo continuo perdere e prendere forma

Abbi cura di me. Più che un titolo è un’invocazione questa breve frase che battezza la nuova mostra di Gregorio Botta, in corso fino a maggio nello spazio di Francesca Antonini in via Capo le case che ha rilevato sede e attività dello storica galleria romana Il Segno. Una confessione di fragilità camuffata in un […]






continua »
Danilo Maestosi
Al Chiostro del Bramante di Roma

Il graffio di Basquiat

A quasi trent'anni di distanza, una grande mostra fa il punto su Jean-Michael Basquiat: l'artista "maledetto" che si immergeva nel suo caos e ne usciva sempre con nuove ossessioni

Nella sua dorata spudoratezza Andy Warhol, superstar del mercato e gran maestro della New York più trendy, lo aveva capito da tempo. Mancava una voce per completare la grande sinfonia corale sui vizi e le miserie della cultura di massa che la pop art americana aveva cominciato a comporre venti anni prima: la voce trasgressiva, […]






continua »
Danilo Maestosi
Una mostra a Roma

I flussi di Bibbò

Curata da Luigi Martini, una ricchissima esposizione ripercorre la lunga stagione creativa di Nunzio Bibbò, pittore morto quattro anni ma il cui percorso nel pieno delle forme del Novecento è ancora tutto da scoprire

Non è una mostra come tante altre quella che va in scena fino a primavera in via dei Rutoli 8, uno spazio che un tempo ospitava una cisterna romana dell’Acqua Marcia e ora, splendidamente restaurato, ospita un cartello di start up e si presenta al pubblico con questa anomala iniziativa d’arte. È una antologica che […]






continua »
Danilo Maestosi
Alla Galleria Nazionale di Roma

Strazza, maestro imperfetto

Finalmente un grande museo rende omaggio al più appartato maestro dell'arte italiana del Novecento: Guido Strazza. Dal secondo futurismo allo spazialismo: una vita trascorsa alla ricerca del segno e dell'emozione

Davvero pochi gli artisti cui è possibile e giusto assegnare l’abusato titolo di maestri. Perché l’arte non è più lavoro di bottega. A volte factory, fabbrica dove la creatività si serializza, un prodotto pop da catena di montaggio come succedeva ieri nello studio di Andy Warhol, e oggi in quello di Jeff Koons, ma non più […]






continua »