Danilo Maestosi
Al Museo del Corso di Roma

Labirinto Cagli

Dopo lunghi anni di silenzio, torna l'attenzione su Corrado Cagli, uno dei grandi del Novecento italiano, amato, incompreso e dimenticato. Una ricca retrospettiva esplora la poliedricità delle sue ricerche

Ritorno al disordine. Ecco, se proprio si deve trovare una definizione per catalogare la poliedrica creatività di Corrado Cagli, perché non inserirlo in questa terra di mezzo, che si sgrana, inesplorata, tra le trasgressioni delle avanguardie e il ritorno all’ordine che ne ha segnato, tra gli orrori di due guerre mondiali, l’evoluzione, l’apparente rientro nei […]

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Danilo Maestosi
A proposito di "Se tutto è arte"

L’arte della vanità

Il critico Roberto Gramiccia punta l'indice contro quel circolo vizioso tra mercato e galleristi che ha trasformato l'opera d'arte un oggetto di scambio come ogni merce, anzi una sottomerce: la qualità diventa irrilevante, conta solo il prezzo

Se tutto è arte… Non lasciatevi distogliere dal titolo con cui Roberto Gramiccia ha voluto battezzare il suo nuovo saggio nel quale, come in tutti i suoi libri precedenti, riversa e mette a nudo il patrimonio di conoscenze e prese di posizione della sua articolata biografia di medico, critico, curatore e collezionista d’arte e militante […]

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Danilo Maestosi
Trent'anni dall'Ottantanove/8

Il pareggio del comunismo

Per capire il senso della caduta del Muro (e del comunismo) occorre riandare a quei frammenti di memoria nei quali la storia individuale assume un peso collettivo. Una memoria rotolata giù insieme alle pietre di Berlino

«Capitano… Mio capitano». Il primo ragazzo sale in piedi sul banco e pronuncia questo verso, stralcio di una poesia di Walt Witman. Poi un secondo lo imita. Poi un terzo. Poi l’intera classe che, infischiandosene della punizione che verrà, rende così omaggio al professore che ha insegnato a tutti loro la dignità della ribellione ed […]

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Danilo Maestosi
Al museo Maxxi di Roma

I figli di Kandinskij

Una mostra (da un'idea di Lea Mattarella) fa il punto del rapporto tra arte contemporanea e "spirituale" (anche in versione new age). Una fotografia attendibile - piena di luci e ombre, dunque - della ricerca di oggi

Lo spirituale nell’arte. Nasce da un proposta incompiuta che Lea Mattarella, critica e storica da sempre avversa alle mode che pilotano il sistema dell’arte, si è lasciata alle spalle con la sua morte, il copione della mostra, appena inaugurata al Maxxi, che rispolvera questo titolo, preso in prestito da un celebre saggio di Kandinskij del […]

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Danilo Maestosi
Al nuovo Musja di Roma

L’arte della paura

Quante delusioni dalla mostra curata da Danilo Eccher e dedicata al buio e alla paura? Quasi sempre, ormai, la provocazione (e lo spettacolo fine a se stesso) sovrastano la ricerca artistica

Luce e ombra. Il continuo intreccio di spinte contrapposte, alternanze di senso, scoperte e smarrimenti che segna la condizione umana è il leitmotiv della mostra «Chi ha paura del buio?», ideata da Danilo Eccher, critico e curatore d’arte contemporanea di lungo corso, per celebrare la trasformazione del Musja, il centro culturale, aperto da Ovidio Jacorossi […]

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Danilo Maestosi
A Palazzo Bonaparte di Roma

Impressionisti da camera

Una mostra di opere minori di maestri impressionisti apre un nuovo spazio (privato) per la grande arte nella Capitale. Un'occasione per mettere in relazione la pittura Ottocentesca con la sua destinazione "intima", quasi da arredamento

Una doppia inaugurazione per palati fini. Apre per la prima volta al pubblico palazzo Bonaparte, l’edificio all’angolo tra piazza Venezia e via del Corso, una chicca dell’architettura tardo barocca di Roma, che accolse per oltre trent’anni fino alla sua morte Maria Letizia Bonaparte, madre di Napoleone: lo fece rimodellare a suo gusto da un architetto […]

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Danilo Maestosi
Al Chiostro del Bramante di Roma

Da Bacon a Freud

Una mostra riunisce le grida di Francis Bacon e Lucian Freud: un occhio disperato sui limiti della figurazione in un tempo in cui la pittura sembrava voler rinunciare a se stessa. E invece con loro (e la "scuola di Londra") l'uomo ferito tornò in primo piano

Francis Bacon e Lucian Freud. Due geni che hanno lasciato un’impronta inconfondibile e profonda nella cultura visiva del Secondo Novecento. Condividendo sulla stessa ribalta, la Londra del dopoguerra in continua trasformazione: umori, discussioni, trasgressioni, cadute, baldorie. E inseguendo con straordinario successo da postazioni diverse lo stesso traguardo: riscrivere in modo radicale le regole della figurazione. […]

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Danilo Maestosi
In margine al furto del “wc d'oro”

Cattelan a perdere

L'arte contemporanea ha distrutto il proprio codice, abbandonandosi al primato dell'evento sensazionale e del successo commerciale. Una recente polemica intorno a Maurizio Cattelan è l'occasione per riflettere su un secolo di sconfitte

Un segnale in controtendenza può riaccendere la speranza di rimettere il dibattito sulla rovinosa deriva che rischia di isolare in un’inflazionata ma inaccessibile e indecifrabile torre d’avorio l’arte contemporanea. Solo un piccolo sasso lanciato nello stagno, ma almeno increspa la palude, offre spunti su cui riflettere. Il segnale è un curioso articolo di Francesco Bonami […]

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Danilo Maestosi
Al museo di palazzo Merulana di Roma

Sidival e il sacro

Non perdetevi la mostra di Sidival Fila, il frate francescano brasiliano che riscopre la sacralità dell'arte attraverso l'uso della materia. Che sia quella di un vecchio saio o quella di un'antica pergamena religiosa

Trovare il proprio segno. Per ogni artista è un rito d’iniziazione, un passaggio obbligato per dare un senso e una direzione alla propria creatività. Sidival Fila, brasiliano, 55 anni, una giovanile passione artistica abbandonata per 18 anni per inseguire una vocazione religiosa e prendere i voti come frate francescano e poi riaffiorata a Roma nel […]

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Danilo Maestosi
Al Maxxi di Roma fino al 12 gennaio

Il filo di Maria Lai

Finalmente un grande riconoscimento per Maria Lai, un'artista che ha inseguito a lungo una dimensione femminile della creazione. Trovandola alla fine grazie al filo e la filatura intesi come la traccia di un alfabeto segreto e remoto

Curioso che a dischiudere alla creatività contemporanea una delle poche vie praticabili per lasciarsi alle spalle la palude d’incomunicabilità e aridità in cui è rimasta invischiata sia una voce femminile come quella di Maria Lai (1919-2013), anomala eco che arriva dal pianeta dell’Altra metà dell’arte, ancor oggi il meno popolato, esplorato e aperto alla fama […]

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