Alessandro Boschi
Il nostro inviato al Lido

In bocca al Leone

Continua a suscitare polemiche il Leone a "Joker" di Todd Phillips: secondo i cinefili integralisti, la sua confezione da major sarebbe inadeguata a un festival. E invece, è un vero film d'autore. Vediamo perché...

Che bello il Leone d’oro a Todd Phillips e al suo Joker, bello perché, come ha sottolineato il regista statunitense è sempre eccitante riscrivere i parametri del cinema d’autore, specialmente in una manifestazione importante come quella di Venezia. Noi, che avevamo già omaggiato la sagacia del direttore Alberto Barbera per avere inserito il film tra […]

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Lidia Lombardi
A proposito di "Gloria Bell"

Gloria reloaded

Sebastian Lelio ha girato il remake del suo film di culto con Julianne Moore. Un ritratto a tutto tondo, aggiornato e rivisto, di una cinquantenne del nostro tempo: tutta delusioni e incertezze

Provate a canticchiare uno dei ritornelli più travolgenti del pop italiano, che compie quarant’anni e ha conquistato sette dischi di platino: è Gloria, di Umberto Tozzi, che nel refrain suona così: “Gloria, manchi tu nell’aria, manchi come sale, manchi più del sole…”. Ebbene, queste note in exploit siglano nella cover Usa di Laura Branigan la […]

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Giuseppe Grattacaso
A proposito de "La Belle Époque”

La vita è un romanzo?

Il bel film di Nicolas Bedos con Fanny Ardant e Daniel Auteil suggerisce un imperativo allo spettatore: bisogna che la vita diventi letteratura o, meglio ancora, che il racconto della vita ci aiuti a non abbandonare i sogni

La Belle Époque (nel film di di Nicolas Bedos ora nelle sale italiane) è il bistrot dove si sono conosciuti Victor e Marianne. In locali come quello si è formata e ha sostato l’atmosfera incantata e agitata che animò gli anni Settanta del secolo scorso. Non movida ma movimento, semmai ancora con l’idea di cambiare […]

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Anna Camaiti Hostert
In margine alla premiazione/1

Oscar vs Netflix?

Agli Oscar non è andato tutto come previsto. In una cerimonia un po' noiosa, ha vinto il politicamente corretto (e in tempi trumpiani è già qualcosa...) e ha perso la guerra tra Netflix (e Amazon Prime) e Hollywood.

«Noi non siamo le host della cerimonia dell’Oscar e il Messico non pagherà per il muro». Così ha esordito Maya Rudolph una delle tre comedian (le altre erano Tina Fey e Amy Poler) che sono salite sul palco di una cerimonia senza presentatori ufficiali, giunta alla sua 91 esima edizione. Che, bisogna dire, è andata […]

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Luca Fortis
Incontro con il regista di "Bangla"

Mondo Torpignattara

Parla Phaim Bhuiyan, giovane cineasta di Torpignattara: «Avere due culture è un valore aggiunto. Perché sei bilingue, hai più punti di vista, sai riconoscere le due facce della medaglia e devi saper bilanciare le tue origini con una società occidentale che hai assorbito»

Torpignattara è uno dei quartieri più interessanti della capitale. Nei suoi bar si può trovare l’atmosfera della Roma di Trastevere o quella di Campo dei Fiori degli anni Settanta e dei primi anni Ottanta. Regna ancora una romanità verace. Vi cominciano però a essere i primi locali alla moda, propaggine di un Pigneto che si […]

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Lidia Lombardi
“La vita in un attimo”, San Valentino al cinema

Sliding doors 2.0

I casi del destino nel nuovo film di Dan Fogelman, dove si intrecciano le storie di quattro coppie tutte diverse tra loro, un po’ nello stile del celebre film del 1998 con Gwyneth Paltrow. Il cast prestigioso e la sceneggiatura virtuosistica sono una promessa, ma non del tutto riuscita

Dei film nelle sale il giorno di San Valentino La vita in un attimo è quello più articolato e il meno imbrigliato nella narrativa di una obsoleta qualsivoglia storia d’amore. È un film Usa dal budget elevato, dal cast prestigioso, dalla sceneggiatura virtuosistica, visto che i suoi protagonisti si spalmano su tre generazioni e su […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

Io sono più nero di te

“Green Book”, “Se la strada potesse parlare” e “Black-k-klansman”: tre film, tre storie di riscatto nero nascondono (bene) la realtà dell'America di oggi: la questione razziale non è risolta. E l'odio trumpiano per i latinos è solo un modo per confondere vittime e carnefici. Con questo articolo, Flavio Fusi inizia a collaborare con Succedeoggi

«Minchia dottore, questa è la sua gente!». Inverno 1962: tra uno scroscio di pioggia e una tempesta di neve, l’italoamericano Tony lip Villalonga, autista tuttofare, accompagna l’eccelso musicista nero Don Shirley (doc) in una rischiosa tournée negli stati razzisti del Sud degli Usa. Le parti sono da subito rovesciate: il bianco è un proletario rozzo […]

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Lidia Lombardi
“La Favorita”, da oggi al cinema

Donne e potere alla corte degli Stuart

Il film di Yorgos Lanthimos è anticonformista, sarcastico, irriverente. Legge la storia del rapporto omosessuale tra la duchessa Sara Churchill e Anna d’Inghilterra (tra cui si insinuerà una terza cortigiana), attraverso la biografia che il discendente Winston le ha dedicato

Nelle sale cinematografiche è il momento delle sovrane d’oltre Manica. All’uscita, la scorsa settimana, di Maria regina di Scozia – diretto dall’esordiente al cinema Josie Rourke e interpretato dalle star Saoirse Ronan e Margot Robbie – si affianca quella di La Favorita, pellicola Century Fox proiettata proiettata in Italia ora, proprio mentre arriva la notizia […]

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Lidia Lombardi
A proposito de "Le douleur"

Il dolore secondo Duras

Esce il film di Emmanuel Finkiel (con Mélanie Thierry) tratto da Marguerite Duras e dai suoi autobiografici tormenti tra la Resistenza, l'Olocausto e la ricostruzione. Un "drammone" di grande forza e compattezza

«Voglio essere morta da viva». Lo dice a se stessa, in un dialogo interiore che non s’interrompe per due anni, come un flusso della coscienza, Marguerite, la protagonista del film La douleur, nelle sale a ridosso della Giornata della Memoria. I distributori Walmyn e Wanted, alle prime prove sul mercato, confessano che mai avrebbero voluto […]

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Lidia Lombardi
Visto al al cinema il remake live action

La morale di Dumbo

Malgrado la freddezza della critica, la nuova edizione del classico Disney proposta da Tim Burton è più che convincente. Disseminata di riferimenti al presente, con gli effetti strabilianti della tecnologia digitale, senza rinunciare a “qualche graffio da fuoco amico”

Ha diviso la critica il Dumbo di Tim Burton, remake live action del cartone Disney del 1941, nelle sale in 700 copie. È la solita storia del confronto con i classici di “zio Walt” che occupano un posto privilegiato nell’immaginario collettivo e nella storia del cinema. A rendere più difficile il confronto è stata poi […]

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