Pier Mario Fasanotti
A proposito de "La corsara"

Modello Ginzburg

Una vita che sconfina nel mito, dalla rigida famiglia Levi alla più eclettica famiglia di Casa Einaudi: Sandra Petrignani, attraverso Natalia Ginzburg, costruisce il ritratto di un mondo e una generazione

Una giusta domanda, quando si vuole riassumere e, soprattutto, capire una grande scrittrice come Natalia Ginzburg, ce la propone Sandra Petrignani, narratrice, saggista e giornalista, tra le più raffinate di questi ultimi anni. Questa la domanda: «Da dove comincia una vita?». La risposta – non solo a questo pur essenziale quesito – ce la fornisce […]

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Ilaria Palomba
Il catalogo del Novecento/2

Pavese al confino

"Il carcere", lungo racconto autobiografico di Cesare Pavese è una sorta di manifesto letterario e di vita del grande scrittore: racconta del confino, ma è la stessa incapacità di comunicare a tenere prigioniero il protagonista

Come Harry per Hesse, così Stefano per Pavese rappresenta un alter ego. D’altronde anche i protagonisti di La luna e i falò, Paesi tuoi, e di altri romanzi di Pavese presentano un forte parallelismo con l’autore. Il carcere è un romanzo breve o racconto lungo pubblicato nel ’49, ben dieci anni dopo la stesura. Di […]

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Fabrizio Coscia
La parola e il “vizio assurdo”

Il cinema di Pavese

Negli ultimi anni di vita, il grande scrittore tentò ripetutamente la carriera di autore cinematografico per cercare di riallacciare il rapporto con l'attrice americana Constance Dowling. Quelle pagine sono l'annuncio della sua fine

«Roma è un crocchio di giovanotti che attendono per farti lustrare le scarpe». È il I° gennaio 1950 quando Cesare Pavese annota sul diario questa frase tagliente e liquidatoria, che è soprattutto il segno del suo scoramento. «Roma tace – scrive –. Né le pietre né le piante dicono più gran che». Passeggia in una […]

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Giuseppe Giglio
Regali di Natale

Nostri fratelli scrittori

Cesare Pavese, Emilio Salgari, Primo Levi e Franco Lucentini: Demetrio Paolin va in cerca del filo (non solo letterario) che unisce questi autori. Tutti grandi e tutti suicidi

Gli scrittori – e ancor più i narratori – raccontano storie, si sa. Magari raccontano una propria storia, ma la narrano come se fosse la storia degli altri, di tanti. Non succede tutti i giorni, però, di imbattersi in scrittori che raccontano altri scrittori. Propriamente, raccontano: laddove una scrittura saggistica felicemente immaginifica cede alla narrazione, […]

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Paolo Bonari
Una ricorrenza trasversale

Il Calvino dimenticato

Ritorno alle origini, ai racconti de "L'entrata in guerra" pubblicati sessant'anni fa, per cogliere il peso della formazione umana e letteraria del grande autore ligure

Trentenne, Italo Calvino si mise a ripensare a quando aveva sedici anni, quasi diciassette, a ricordare la fine della primavera del 1940 e quell’estate, la fine di quell’estate, ed Elio Vittorini, che dirigeva la collana einaudiana dei “Gettoni”, vide giusto, accettando di pubblicare, nel 1954, il libriccino che raccoglieva il trittico di quei suoi racconti […]

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Pier Mario Fasanotti
Indagine su quattro celebri suicidi

Discese agli Inferi

Salgari, Pavese, Levi e Lucentini. Demetrio Paolin traccia quattro ritratti corredati da notizie, ipotesi, analisi dei comportamenti e dei testi partendo dai luoghi dove gli scrittori si sono tolti la vita. In un libro intenso e carico di pietas

L’idea è molto originale, il libro è affascinante e profondo. Demetrio Paolin, piemontese, studioso di letteratura e pubblicista ha preso in considerazione i luoghi dove quattro scrittori – Cesare Pavese, Emilio Salgari, Primo Levi e Franco Lucentini – si sono tolti la vita. Quindi quattro ritratti corredati da notizie, ipotesi, analisi dei comportamenti e dei […]

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Leone Piccioni
I ricordi di un Amico della Domenica doc

Quando allo Strega concorreva Pavese

Flaiano, Gadda, Cardarelli, Landolfi, Tobino, La Capria... ecco i protagonisti del '900 letterario che gareggiavano per l'ambito Premio romano. Prima che l'egemonia editoriale ne stravolgesse la natura. Come, alla vigilia del gran finale 2014, un testimone della prima ora racconta

Nel 1947 si svolse la prima edizione del Premio Strega. Votai anch’io: avevo ventidue anni, ero all’inizio del mio lavoro letterario svolto alla Radio e sulle terze pagine. So di essere l’unico superstite di quella votazione che premiò Ennio Flaiano per Tempo di uccidere, un drammatico e bellissimo romanzo che rimane nella storia letteraria del […]

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