Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Pallone di latta

Il mondo del calcio è in subbuglio in vista dell'assegnazione del Pallone d'Oro. Quest'anno il patron della Fifa Blatter ha pure truccato le carte: vuole che il vincitore arrivi fino ai mondiali brasiliani

Non è proprio il trionfo della marchetta come in certi premi letterari ma il Pallone d’Oro è diventato una schifezza, come l’ha bollato il vecchio Stoichkov che pure lo vinse: un affare di Stato, un gioco delle tre carte e a dare le carte truccate è il Signore del Calcio, Joseph Sepp Blatter, sempre più […]

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Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Il portiere perduto

Costano poco, la qualità è buona, le scuole e la preparazione sono cambiate: in campionato, i numeri 1 italiani lasciano io passo a quelli stranieri. Anche in questo non siamo più dei maestri

Il portiere caduto alla difesa ultima, vana, si chiama Morgan De Sanctis (nella foto qui accanto). È stato 744 minuti senza raccogliere il pallone in fondo alla rete della Roma delle meraviglie di Rudi Garcia. Alessio Cerci, ingrato figliol prodigo allevato sui campi di Trigoria, gli ha spezzato il sogno di essere imbattibile. Ma Morgan non […]

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Rosario Lisma
Bar Sport

Il calcio rovesciato

Le piccole cose nel calcio spesso contano più di quelle grandi. Prendete l'impresa di Berardi del Sassuolo o il colpo da maestro di Florenzi...

Il bar che frequento non è propriamente un club di scienziati o l’Accademia della Crusca, ma non è per questo che sorseggiando il mio latte e caffè mi è venuto prepotente in mente la figura dell’Idiota. Peraltro il povero principe Myskin del buon vecchio Fedor non era poi così fesso. Sua la celebre frase: «La […]

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Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

La volta di Videla

Ancora Argentina-Olanda. Come nel 1978, a Buenos Aires, quando sui campi la nazionale di Menotti vinceva mentre fuori la polizia di Videla torturava. Nel silenzio generale. Anzi, nel tripudio generale

Ancora Argentina e Olanda di fronte in un Mondiale di calcio. Questa volta in semifinale e in Brasile. Trentasei anni fa giocarono a Buenos Aires la finale del Mondiale della vergogna: 3-1 agli orange, reti di Kempes, pari di Nanninga ad otto minuti dalla fine, poi nei supplementari ancora Kempes e infine Bertoni. Argentina campione. […]

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Gianni Cerasuolo
Maledetti campioni. L'altro mondiale/4

In fuga per Sètif

Nel 1958, invece di diventare la stella dei mondiali in Svezia, il "francese" Rachid Mekhloufi scelse la rivoluzione, in Algeria. Per segnare, finalmente, per il suo Paese

Eric Cantona l’ha messo insieme ad altri quattro “ribelli” del calcio. Attenzione, ribelli, non maledetti. Gente che ha fatto delle scelte politiche, esistenziali, anticonformiste mentre tirava calci ad un pallone. Così in Les Rebelles du foot, un documentario presentato due anni fa al Festival di Locarno, accanto a Didier Drogba, Carlos Caszely (il cileno che […]

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Gianni Cerasuolo
In memoria di un campione

Sognare coi piedi

Eusebio per i portoghesi è stato come Amalia Rodrigues, come Manuel Oliveira o come José Saramago. O come Pessoa. Un calciatore tra poeti, scrittori, cantanti. Per il mondo, è stato un mito

«Il mito è quel nulla che è tutto» dice il verso iniziale dell’Ulisse di Pessoa. Eusebio da Silva Ferreira (71 anni) è stato un mito, cioè tutto. Non solo per il Portogallo. Per loro è stato come Amalia Rodrigues (la sovrapposizione è di Mourinho), come Manuel Oliveira o come José Saramago. O come Pessoa. Un […]

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Gianni Cerasuolo
I commenti alla disfatta brasiliana

Il mito non c’è più!

Lo sport consuma in fretta i suoi "sogni" e vive solo di nostalgia: la semifinale del 7-1 non diventerà leggenda. Perché con le nazionali prove agli interessi del club, il calcio internazionale è già cambiato

È stato cancellato un mito che già non esisteva più. Perché lo sport contemporaneo non consente più di averne. Come se il passato, le imprese, i grandi campioni facessero parte della tappezzeria, oggetti di antiquariato, buoni per la nostalgia. E contasse soltanto quello che è accaduto tre minuti fa. Il Brasile che piange, il Brasile […]

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