Giuliano Compagno
Ricordo di un altro calcio

Memoria di Diba

Vent'anni fa si toglieva la vita Agostino Di Bartolomei, un campione indipendente, modello insuperato di uomo che non riesce a mettere in relazione il proprio talento con il mondo (sbagliato) che lo circonda

Mi porto avanti con le celebrazioni, lo faccio per non intasare il mio ricordo nel traffico di cronisti sportivi un po’ giovani che Agostino Di Bartolomei se l’andranno a rivedere su youtube prima di buttar giù tre cartelle. Gioco d’anticipo perché Ago (o Diba) l’ho amato da fuori squadra, egli assomigliando tanto al mio storico […]






continua »
Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

La lezione del Cholo

Diego Pablo Simeone, portando in vetta al calcio europeo l'Atletico Madrid operaio, ha dimostrato che non basta spendere e imbottire le squadre di campioni per vincere. Servono anche cuore e idee

Come un imperatore Inca, ha quasi imposto le mani, quasi fosse un rito, sulla folla rojiblanca del Vicente Calderon, lo stadio dell’Atletico Madrid che sorge sul Manzanarre: quelle due mani sollevate e poi abbassate ritmicamente per eccitare, sostenere, esaltarsi. Diego Pablo Simeone, detto el Cholo, cioè l’indio, il meticcio, è l’uomo del giorno sul pianeta […]






continua »
Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Da Alex a Pupone

Aspettando Roma-Juventus, si può rileggere la storia parallela di Del Piero e Totti: due avventure umane e sportive che raccontano un calcio a misura umana. Un calcio troppo spesso dimenticato

Nel lessico del calcio c’è un’espressione – giocatori bandiera – che è scomparso, o quasi. E tuttavia essa resiste per i nostri due personaggi, perlomeno per uno, considerato che l’altro è ormai un ex, anzi è un ex calciatore, è una bandiera ammainata. Quando si parla di Juve e Roma, vale la pena ricordarsi di […]






continua »
Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Questo calcio triste

Inizia il campionato più assurdo del mondo: scandali, razzismo, nessuna programmazione, disprezzo per i vivai e un potere debole o corrotto. Ma noi continuiamo a tifare...

È il campionato più triste del mondo. Un calcio senza allegria, senza passione autentica e senza divertimento. Un pallone incattivito e conservatore, ignorante e volgare, incapace di fare non dico una capriola ma nemmeno un saltino. Non soltanto sul campo. Tutti ci prendono a schiaffi, tutti ci prendono in giro. Dalla Costa Rica ai baschi […]






continua »
Nello Mascia
Falli da dietro

Ciccio Formaggio Benitez

Con questo commento alla quindicesima giornata del campionato, il grande attore Nello Mascia comincia raccontare il calcio alla sua maniera per i lettori di Succedeoggi

Giornata importante. Fuori gli abusivi. Oso mischiare insieme i miei due sport preferiti. Il Campionato è la lunga scalata di una grande montagna. Uno Stelvio immaginario. Di lontano la montagna è un ghiacciaio verde livido come il moccico di un bambino povero. La strada si aggrappa ai suoi poderosi bastioni rigandoli di scalinate ossessive. I tornanti ripidi sono la scansione […]






continua »
Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Calci allo Stato

La guerriglia e i patteggiamenti sotto agli occhi del capo del governo e del simbolo anti-criminalità. Il calcio va chiuso, almeno per un anno: bisogna esautorare club e Coni e riscrivere le regole. E poi farle rispettare. Anche con le cattive

E alla fine abbiamo visto anche il presidente del Senato Piero Grasso consegnare medaglie e coppa a vincitori e vinti. Viva l’Italia, vergognosamente protagonista in mondovisione per fatti di sangue e di violenza legati al calcio. C’era anche Matteo Renzi in tribuna con famiglia al seguito. Giocava la Viola, la sua squadra. Immagino che in […]






continua »
Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Palloni & pernacchie

La morte di Vujadin Boskov, le banane per Dani Alves, i racconti mitici del calcio di ieri di Giorgio Comaschi: troppo di rado ci ricordiamo che negli stadi (e lì intorno) tutto quel che succede è un gioco...

Leggendo i ricordi scritti dopo la scomparsa di Vujadin Boskov, parrebbe che sia esistito anche un calcio allegro e meno accigliato, ironico e leggero. Con Boskov (nella foto sotto) si è persino esagerato, riducendo un ottimo allenatore a una sorta di comico dall’accento zingaresco. Un Boskov-blog: la definizione è di Sebastiano Vernazza sulla Gazzetta dello […]






continua »
Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Pallone di latta

Il mondo del calcio è in subbuglio in vista dell'assegnazione del Pallone d'Oro. Quest'anno il patron della Fifa Blatter ha pure truccato le carte: vuole che il vincitore arrivi fino ai mondiali brasiliani

Non è proprio il trionfo della marchetta come in certi premi letterari ma il Pallone d’Oro è diventato una schifezza, come l’ha bollato il vecchio Stoichkov che pure lo vinse: un affare di Stato, un gioco delle tre carte e a dare le carte truccate è il Signore del Calcio, Joseph Sepp Blatter, sempre più […]






continua »
Rosario Lisma
Bar Sport

Il calcio rovesciato

Le piccole cose nel calcio spesso contano più di quelle grandi. Prendete l'impresa di Berardi del Sassuolo o il colpo da maestro di Florenzi...

Il bar che frequento non è propriamente un club di scienziati o l’Accademia della Crusca, ma non è per questo che sorseggiando il mio latte e caffè mi è venuto prepotente in mente la figura dell’Idiota. Peraltro il povero principe Myskin del buon vecchio Fedor non era poi così fesso. Sua la celebre frase: «La […]






continua »
Gianni Cerasuolo
Maledetti campioni. L'altro mondiale/4

In fuga per Sètif

Nel 1958, invece di diventare la stella dei mondiali in Svezia, il "francese" Rachid Mekhloufi scelse la rivoluzione, in Algeria. Per segnare, finalmente, per il suo Paese

Eric Cantona l’ha messo insieme ad altri quattro “ribelli” del calcio. Attenzione, ribelli, non maledetti. Gente che ha fatto delle scelte politiche, esistenziali, anticonformiste mentre tirava calci ad un pallone. Così in Les Rebelles du foot, un documentario presentato due anni fa al Festival di Locarno, accanto a Didier Drogba, Carlos Caszely (il cileno che […]






continua »