Marco Ferrari
Una trasmissione che ha segnato un'epoca

Il calcio in una voce

Il calcio ormai è spezzettato sui campi, sui computer, in tv, negli smartphone, ma da sessant'anni c'è un contenitore che cerca di richiuderlo con ordine per raccontarlo: la trasmissione cult radiofonica "Tutto il calcio minuto per minuto". Che compie sessant'anni

Non c’erano i cellulari, le televisioni, i fax, i computer, le reti private che trasmettevano le partite di tutto il mondo in diretta. C’era solo la radio. Era l’unico mezzo di informazione con cui ci si teneva informati. E anche il calcio trovò casa nelle onde radio: sessanta anni fa nacque Tutto il calcio minuto […]

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Nicola Fano
A proposito di "Una domenica d'aprile”

Un calcio ai ricordi

Giuliano Capecelatro racconta la storia di un uomo che improvvisamente si imbatte nella memoria di sé inseguendo il mito di una partita di calcio. Quella (del 1958) quando il Napoli batté la Juventus

Una remota domenica d’aprile, il Napoli batté la Juventus: l’epica popolare di quell’evento, anzi l’epica della memoria personale di quell’evento è destinata a cambiare la vita di Ugo, il protagonista di Una domenica d’aprile, appunto, nuovo romanzo del nostro Giuliano Capecelatro (Ianieri edizioni, 303 pagine, 16 Euro). Però, per entrare meglio in questo groviglio di […]

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Marco Ferrari
La finale della Copa Libertadores di calcio

Argentina, Italia

Boca Juniors contro River Plate: il calcio internazionale ritrova un classico che si replica ogni anno da oltre un secolo. Storia e leggende di due squadre, due miti e due mondi più liguri che argentini

Sarà la sfida più importante nella storia del calcio argentino, la finale della Copa Libertadores tra Boca Juniors e River Plate in scena a Buenos Aires: andata alla Bombonera, il 10 novembre, e il ritorno al Monumental, due settimane dopo. Ma in qualche modo è anche una sfida genovese. Nel 1882, gli abitanti della Boca […]

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Marco Ferrari
Ricordo di un campione dimenticato

L’ha detto Castellazzi

Si chiamava Mario Castellazzi: era un attaccante di razza. Un giorno del 1961, con il suo Catania, affondò la mitica Inter di Helenio Herrera. E la radio annunciò all'Italia: «Clamoroso al Cibali!»

«Clamoroso al Cibali!» gridò Sandro Ciotti rubando la linea a Tutto il calcio minuto per minuto. L’Italia, allora incollata alle radioline e non ai cellulari, restò col fiato sospeso. Era una calda domenica quasi estiva, 4 giugno 1961, ultima di campionato. E al Cibali, come si chiamava allora lo stadio di Catania, oggi intitolato all’ex […]

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Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Anna e Ramon

Via Veneto, inizio anni Sessanta, una grandissima attrice e un calciatore play boy ballano un tango fino all'alba. È la favola (probabile) di Anna Magnani e Ramon Lojacono: un pezzo di storia italiana ricostruita qui per la prima volta al termine di un'inchiesta durata mesi

«Dai, balliamo»: l’invito fu improvviso, estemporaneo. Pochi passi di danza all’alba in via Veneto. Inizio anni Sessanta. Lui argentino e tanguero, calciatore con la dinamite nei piedi e play boy cronico. Lei, attrice famosa, romanissima e universale, appassionata di ballo. Francisco Ramon Lojacono e Anna Magnani frequentavano la strada della Dolce Vita. Nessun flirt, nessuna […]

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Giuliano Capecelatro
Perché il pallone non è quadrato

Un calcio al caso

Da tempo, il calcio rincorre un'utopia: correggere il caso con lo scientismo. Strategie, tattiche, supporti medici e tecnologici... Insomma un lungo, inutile inseguimento della perfezione, ossia la negazione del gioco. E del suo fascino

La teoria non lasciava spazio al dubbio. Rivera, Altafini, Maldini, Vernazza, Salvadore, Liedholm, Trapattoni; in porta Ghezzi, in odore di kamikaze per uscite al limite del suicidio. Un Milan da far tremare vene e polsi a qualsiasi avversario. Inseguiva lo scudetto, spalla a spalla con madama Juventus e la concittadina Inter. Il 30 aprile 1961 […]

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Marco Ferrari
Il goleador appena scomparso

Gol & Bandoneón

La vita di Antonio Valentin Angelillo è un romanzo: l'infanzia difficile in Argentina, l'ostracismo in Italia (dovuto a una storia d'amore), le liti con Herrera, la rinascita a Roma... storia di un oriundo

Se ne è andato in silenzio, con la notizia annunciata a decesso avvenuto, tutto il contrario del clamore che ha suscitato da calciatore. Antonio Valentin Angelillo, ex attaccante di Inter, Roma e Milan e primatista di reti segnate in un campionato di serie A a 18 squadre con 33 gol, è volato in cielo a […]

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Gianni Cerasuolo
Storie di Sport

Un derby venduto?

Accadde nel 1927: il Torino vinse lo scudetto. Ma (forse) dopo aver comprato un derby contro la Juventus. Un (presunto?) illecito per il quale pagò la persona sbagliata (Gigi Allemandi). Ricostruiamo un giallo fatto di sport, corruzione, giornalismo facilone e tanto fascismo

È come se qualcuno avesse passato sopra il bianchetto. Ci sono due spazi vuoti nel romanzo della serie A del calcio. Scudetti non assegnati, è la formula. E tutte e due le volte c’è di mezzo una squadra di Torino. 1926-1927: il Torino. 2004-2005: la Juventus. Calciopoli è vicina e dell’ultimo scandalo tutti sappiamo, più […]

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Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Storia di CeccoNetzer

Quarant'anni fa morì Luciano Re Cecconi, campione biondo di una Lazio violenta, poco convenzionale e vincente. Tutti dissero che morì per uno scherzo, ma davvero le cose andarono così?

A quei tempi c’erano molti ragazzi, tifosi della Lazio, che dipingevano di giallo la testa del pupazzetto del Subbuteo e gli appiccicavano il numero 8. Il numero 8 era Luciano Re Cecconi da Nerviano, vicino Milano, biondo come un tedesco, quasi albino, che aveva fatto la via degli emigrati al contrario, dal Nord al Sud, […]

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Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Lo spettatore estinto

In Italia nessuno va più allo stadio: i dati sono impressionanti. Il calcio è diventato un genere televisivo. E poi i prezzi, gli scandali, la scarsa credibilità dell’ambiente, il clima di guerriglia: insomma, il baraccone del calcio è vivo e lo spettatore è morto

Oramai non ci si fa più caso. Quelle porzioni di stadi vuote fanno parte della scenografia. Le telecamere indugiano su bambini, belle figliole, coppie. Immagini tranquillizzanti. Lo stadio vuoto è cupo, triste, non funzionale allo spettacolo. Meglio inquadrare qualche altra cosa. La trasformazione è compiuta: in serie A lo spettatore si è quasi estinto. È […]

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