Pier Mario Fasanotti
A proposito di "Calcionomia”

La bibbia del calcio

Il Saggiatore manda in libreria un ricco saggio di Simon Kuper e Stefan Szymanski sui meccanismi economici che governano il mondo del calcio. E si scopre che raramente i campioni rendono quello che costano. E non solo...

Olé, il campionato di calcio è cominciato. Con i verbosissimi cascami televisivi. Una pausa benedetta dopo tanta intossicazione politica propinata questa estate dai talk-show. Una vetrina, quella sportiva (ma non solo, va pure detto) dove sono in mostra competenze, retorica, narcisismo, grida e (ahinoi) feroci attentati al congiuntivo. Il Saggiatore in questi giorni ha mandato […]

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Marco Ferrari
L'epopea degli italiani d'Argentina

Quelli del Boca

Una storia di emigrazione, passione e nostalgica. E di sport, tifo e calcio. Insomma: la storia del Boca Juniors, la squadra-mito di Buenos Aires intrisa di memorie italiane (non solo ora che ha accolto da campione Daniele De Rossi). Ricostruiamo la sua leggenda

L’arrivo di Daniele Rossi al Boca Juniors ha riacceso i riflettori sulla storia dei xeneises, il club più italiano del Sud America. E il saluto dei tifosi (“Bienvenido tano!”) ha riportato a galla la vicenda di una squadra di calcio fondata da pochi emigranti, in gran parte liguri, che è diventata una delle società sportive […]

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Marco Ferrari
La finale della Copa Libertadores di calcio

Argentina, Italia

Boca Juniors contro River Plate: il calcio internazionale ritrova un classico che si replica ogni anno da oltre un secolo. Storia e leggende di due squadre, due miti e due mondi più liguri che argentini

Sarà la sfida più importante nella storia del calcio argentino, la finale della Copa Libertadores tra Boca Juniors e River Plate in scena a Buenos Aires: andata alla Bombonera, il 10 novembre, e il ritorno al Monumental, due settimane dopo. Ma in qualche modo è anche una sfida genovese. Nel 1882, gli abitanti della Boca […]

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Marco Ferrari
Ricordo di un campione dimenticato

L’ha detto Castellazzi

Si chiamava Mario Castellazzi: era un attaccante di razza. Un giorno del 1961, con il suo Catania, affondò la mitica Inter di Helenio Herrera. E la radio annunciò all'Italia: «Clamoroso al Cibali!»

«Clamoroso al Cibali!» gridò Sandro Ciotti rubando la linea a Tutto il calcio minuto per minuto. L’Italia, allora incollata alle radioline e non ai cellulari, restò col fiato sospeso. Era una calda domenica quasi estiva, 4 giugno 1961, ultima di campionato. E al Cibali, come si chiamava allora lo stadio di Catania, oggi intitolato all’ex […]

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Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Anna e Ramon

Via Veneto, inizio anni Sessanta, una grandissima attrice e un calciatore play boy ballano un tango fino all'alba. È la favola (probabile) di Anna Magnani e Ramon Lojacono: un pezzo di storia italiana ricostruita qui per la prima volta al termine di un'inchiesta durata mesi

«Dai, balliamo»: l’invito fu improvviso, estemporaneo. Pochi passi di danza all’alba in via Veneto. Inizio anni Sessanta. Lui argentino e tanguero, calciatore con la dinamite nei piedi e play boy cronico. Lei, attrice famosa, romanissima e universale, appassionata di ballo. Francisco Ramon Lojacono e Anna Magnani frequentavano la strada della Dolce Vita. Nessun flirt, nessuna […]

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Giuliano Capecelatro
Perché il pallone non è quadrato

Un calcio al caso

Da tempo, il calcio rincorre un'utopia: correggere il caso con lo scientismo. Strategie, tattiche, supporti medici e tecnologici... Insomma un lungo, inutile inseguimento della perfezione, ossia la negazione del gioco. E del suo fascino

La teoria non lasciava spazio al dubbio. Rivera, Altafini, Maldini, Vernazza, Salvadore, Liedholm, Trapattoni; in porta Ghezzi, in odore di kamikaze per uscite al limite del suicidio. Un Milan da far tremare vene e polsi a qualsiasi avversario. Inseguiva lo scudetto, spalla a spalla con madama Juventus e la concittadina Inter. Il 30 aprile 1961 […]

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Marco Ferrari
Il goleador appena scomparso

Gol & Bandoneón

La vita di Antonio Valentin Angelillo è un romanzo: l'infanzia difficile in Argentina, l'ostracismo in Italia (dovuto a una storia d'amore), le liti con Herrera, la rinascita a Roma... storia di un oriundo

Se ne è andato in silenzio, con la notizia annunciata a decesso avvenuto, tutto il contrario del clamore che ha suscitato da calciatore. Antonio Valentin Angelillo, ex attaccante di Inter, Roma e Milan e primatista di reti segnate in un campionato di serie A a 18 squadre con 33 gol, è volato in cielo a […]

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Gianni Cerasuolo
Storie di Sport

Un derby venduto?

Accadde nel 1927: il Torino vinse lo scudetto. Ma (forse) dopo aver comprato un derby contro la Juventus. Un (presunto?) illecito per il quale pagò la persona sbagliata (Gigi Allemandi). Ricostruiamo un giallo fatto di sport, corruzione, giornalismo facilone e tanto fascismo

È come se qualcuno avesse passato sopra il bianchetto. Ci sono due spazi vuoti nel romanzo della serie A del calcio. Scudetti non assegnati, è la formula. E tutte e due le volte c’è di mezzo una squadra di Torino. 1926-1927: il Torino. 2004-2005: la Juventus. Calciopoli è vicina e dell’ultimo scandalo tutti sappiamo, più […]

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Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Storia di CeccoNetzer

Quarant'anni fa morì Luciano Re Cecconi, campione biondo di una Lazio violenta, poco convenzionale e vincente. Tutti dissero che morì per uno scherzo, ma davvero le cose andarono così?

A quei tempi c’erano molti ragazzi, tifosi della Lazio, che dipingevano di giallo la testa del pupazzetto del Subbuteo e gli appiccicavano il numero 8. Il numero 8 era Luciano Re Cecconi da Nerviano, vicino Milano, biondo come un tedesco, quasi albino, che aveva fatto la via degli emigrati al contrario, dal Nord al Sud, […]

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Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Lo spettatore estinto

In Italia nessuno va più allo stadio: i dati sono impressionanti. Il calcio è diventato un genere televisivo. E poi i prezzi, gli scandali, la scarsa credibilità dell’ambiente, il clima di guerriglia: insomma, il baraccone del calcio è vivo e lo spettatore è morto

Oramai non ci si fa più caso. Quelle porzioni di stadi vuote fanno parte della scenografia. Le telecamere indugiano su bambini, belle figliole, coppie. Immagini tranquillizzanti. Lo stadio vuoto è cupo, triste, non funzionale allo spettacolo. Meglio inquadrare qualche altra cosa. La trasformazione è compiuta: in serie A lo spettatore si è quasi estinto. È […]

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