Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Realpolitik Obama

Nel consueto discorso alla nazione, il presidente ha rilanciato grandi temi civili (uguaglianza uomo/donna) ma anche piccole cose concrete (l'aumento dei salari minimi): insomma, è tempo di azione

Da donna e da cittadina americana uno dei passaggi più significativi del discorso di Obama alla nazione (The State of the Union), il quinto dal suo primo mandato, martedì 28 gennaio, è stato decisamente quello in cui il presidente ha affermato non essere più tollerabile la diseguaglianza salariale tra uomo e donna. «Oggi le donne […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Cartolina dagli Usa

La destra dilettante

La battaglia sul bilancio ha dimostrato non solo l'ottusità ideologica dei repubblicani, ma anche la loro inadeguatezza politica. Ma il costo lo paghiamo tutti

Tragedia evitata. Almeno per il momento, almeno fino a febbraio. Il Parlamento, o meglio i repubblicani o meglio un piccolo gruppo di repubblicani della House of Representatives hanno finalmente interrotto (almeno momentaneamente) la guerra, chiudendo ieri la fase dello shutdown e approvando il rialzo del tetto del debito pubblico che altrimenti avrebbe gettato il paese […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Cartolina dagli Usa

Le lacrime di Obama

È la prima volta che il volto di un presidente americano mostra un'emozione così forte. Il pianto in diretta di Obama è un segno di forza morale in un paese vinto da troppi interessi

Non mi è mai capitato di vedere grandi emozioni sul volto di un presidente degli Stati Uniti. A volte indignazione, un po’ di rabbia, un po’ di tristezza. Ma mai le lacrime. Ebbene Obama con la sua caratteristica, come ho già scritto su queste pagine, di “impeccabilità”, le ha versate. Senza scadere nel patetico, mostrando […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Lettera dagli Usa

La guerra giusta

...è quella contro la povertà. La lanciò negli States Lyndon Johnson, cinquant'anni fa, e ora l'ha rilanciata Obama: «La nostra è una missione economica e morale»

Dopo l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy nel novembre del 1963, sarebbe stato difficile per chiunque sostituirlo. Tanto più quando non si aveva lo stesso carisma, gli stessi look e charme, una famiglia blasonata alle spalle e neanche modi di fare accattivanti. In più non si era né giovane né bello e non si aveva una […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Il muro di Trump

Il magnate, che corre con i repubblicani per la Casa Bianca, fa il "Salvini made in Usa" contro i messicani. Obama gli risponde con più diritti grazie al via libero definitivo alla riforma sanitaria e al matrimonio tra persone dello stesso sesso

Quest’estate americana è inusuale. Certo non è calda per il clima che non accenna a diventare estivo, e neanche per l’inizio di una campagna elettorale per le prossime presidenziali che è cominciata in sordina almeno per i candidati tradizionali: Hillary Clinton e Jeb Bush, le due personalità più importanti che si scontreranno nel 2016. Da […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Lettera dall'America

Nostalgia sovietica

Tutti chiamavano Putin il nuovo zar. Ma dopo il caso-Crimea è apparso chiaro che il suo modello è l'Urss con le sue asprazioni da superpotenza. Anche a Washington se ne sono accorti

L’aria si fa davvero tesa tra Stati Uniti e Russia. L’annessione della Crimea alla grande madre Russia ha provocato le ire non solo del presidente Obama ma anche dell’Europa. L’ultima telefonata tra il presidente americano e la Cancelliera tedesca è stata drammatica anche se ambedue hanno lasciato ancora qualche piccolo spiraglio alle mediazioni. Ma la […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Luci e ombre su Washington e dintorni

Franklin Delano Obama

Il presidente americano è tra quelli che maggiormente hanno cercato di rivoluzionare la struttura sociale statunitense. Tuttavia, anche per via dei suoi tormenti, è diventato il bersaglio di una campagna ideologica. Ai limiti del razzismo...

Il paragone tra Franklin Delano Roosevelt e Barack Obama è risuonato più volte sulle colonne della stampa americana fin dal suo primo mandato. C’è infatti chi ha visto nel primo presidente nero degli Stati Uniti un epigono di Roosevelt per la sua politica sociale come il prof. William Leuchtenburg autore del saggio Franklin D. Roosevelt […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Candidati democratici, il dibattito di Las Vegas

La differenza è donna

Ha avuto buon gioco ieri Hillary Clinton a puntare sull'aspetto femminile del suo programma politico rispetto ai suoi avversari di partito. Ma anche su questioni più scottanti non ha perso terreno rispetto a Webb, Sanders, O’ Malley e Chafee. Quasi mai...

Alla fine delle due ore e mezzo del dibattito tra i candidati democratici di martedì sera non ci si sente stanchi, né particolarmente confusi. Prima di tutto perché la kermesse condotta su Cnn da un professionista, in quest’occasione particolarmente aggressivo e pungente, come Anderson Cooper è stata varia e non ha annoiato sia per il […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Lettera dall'America

Il nuovo razzismo

Il giovane nero ucciso "per errore" dalla polizia in Missouri riapre il dibattito sulla discriminazione negli Usa. Che non è più quella storica, viscerale, ma ha un valore fortemente politico. Made in Tea Party...

E così ci risiamo. Un altro teenager nero e disarmato ammazzato per errore da un poliziotto bianco troppo armato e con troppo potere. Un fatto che accade spesso, specie ultimamente. È accaduto a Los Angeles lunedì scorso, è accaduto a New York  giorni fa. I motivi erano diversi, ma in comune tutti avevano la caratteristica […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
La sconfitta di Obama

Condivisione americana

I repubblicani hanno vinto le elezioni, ma non le hanno stravinte. Perché tutta la politica è impopolare negli Usa. E perché di fatto gli elettori hanno votato per una gestione condivisa dei problemi di politica interna e estera

Come previsto, i repubblicani hanno vinto. Alla grande. Raggiungendo una maggioranza che non si ricordava dai tempi di quando Harry Truman lasciò la Casa Bianca. Adesso hanno la maggioranza alla House of Representatives e al Senato. Cioè in tutto il Parlamento. Tuttavia già prima che i conti avessero dato per vincente il GOP, i suoi […]

continua »