Lina Sanserini
Le memorie di un "tätowierer"

Storie dal Lager

Ludwig “Lale” Eisenberg era costretto a tatuare i numeri sull'avambraccio dei prigionieri di Auschwitz. Per oltre mezzo secolo ha mantenuto il suo segreto. Solo prima di morire lo ha rivelato in una lunga intervista appena uscita in Gran Bretagna

Ha trascorso tre anni nell’inferno di Auschwitz, dove era stato deportato nell’aprile del 1942, all’età di 26 anni. La storia di Ludwig “Lale” Eisenberg, nato in Slovacchia nel 1916 da genitori ebrei, inizia proprio nel campo di sterminio che più di ogni altro è il simbolo dell’Olocausto. Lale era il “tätowierer”, il tatuatore di Auschwitz, […]

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Erminia Pellecchia
Parla il presidente dell'Aned, Dario Venegoni

Censura ad Auschwitz

Fa scandalo la decisione ultimativa del governo polacco di smantellare l'installazione “Memoriale” con la quale, dal 1980, gli artisti italiani ricordano i propri morti ad Auschwitz

«Visitatore osserva le vestigia di questo campo e medita: da qualunque paese tu venga, tu non sei un estraneo. Fa che il tuo viaggio non sia stato inutile, che non sia stata inutile la nostra morte…». Benvenuti all’inferno. Inizia con il monito di Primo Levi il viaggio nell’orrore. Ad Auschwitz. «Nel luogo dove si è […]

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Alberto Fraccacreta
Riflessioni dai “Quaderni in ottavo”

Kafka Graffiti

Viaggio a tappe forzate nei diari e nelle equazioni - normali o antinomiche - che si snodano nella testa vertiginosa dello scrittore praghese. Che parla di poesia come preghiera, di Cristo abisso di luce, momento in cui precipitare...

«Cristo, Momento». Cosa avrà voluto dire Kafka in quel particolare passo, in quel preciso e non replicabile punto, in quel solco continuo e perfetto degli Otto quaderni in ottavo, esattamente al quarto quaderno? Si riferiva agli opuscoli di Kierkegaard intitolati Der Augenblick (Il momento)? C’è dell’altro? E cosa? Una verità celata? È il momento di […]

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Pier Mario Fasanotti
Giornata della Memoria/4

Ballare in lager

Bompiani ha appena pubblicato un libro singolare. Quello in cui Paul Glaser racconta l'assurda e drammatica esperienza della zia che si salvò da Auschwitz insegnando la danza ai nazisti

Prima di rivelarvi di che libro stiamo parlando, riportiamo alcune righe che si trovano a pagina 170: «Facevamo la spesa delle erbe quasi tutti i giorni…nelle vicinanze del fiume. Era meraviglioso potersi sedere sulle rive e farsi una nuotata. Era come stare in vacanza… quasi tutte avevamo il “fidanzato”… chiacchieravamo molto per ammazzare il tempo. […]

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Raoul Precht
Periscopio (globale)

La sfida del dolore

Non è possibile raccontare il Novecento senza raccogliere la sfida dei campi di sterminio: tra senso di morte e fine della storia. Come dimostra Filippo Tuena ne “Le variazioni Reinach”, appena ristampato

Ci sono (ancora) scrittori per i quali la scrittura è un corpo a corpo con la realtà e che l’affrontano con l’acribia della ricerca e il desiderio di capire. Ne abbiamo almeno uno anche in Italia, e i suoi libri non sono mai banali, mai scontati. Mi riferisco a Filippo Tuena, di cui qualche mese […]

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Lidia Lombardi
La testimonianza di Etty Hillesum

Lettere dall’Olocausto

Adelphi pubblica la versione integrale delle missive dal campo di transito di Westerbork della giovane martire olandese. Un inno alla vita nonostante l'orrore, fino a quell'ultima cartolina gettata dal treno per Auschwitz: «Apro a caso la Bibbia: Il Signore è il mio alto ricetto…»

Benigni ha vinto l’Oscar raccontando di un padre che inventa una seconda realtà nel lager per attenuare terrore e dolore del figlio bimbetto rinchiuso con lui. La vita è bella anche in un campo di sterminio, il paradosso e la finzione cinematografica del regista toscano. Ma a scrivere – nel suo diario e nelle lettere […]

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Erminia Pellecchia
Giornata della memoria/2

Sbarco in Italia

Se passate da Salerno non potere evitare una visita al Museo dello sbarco. Un luogo di sogni e di dolore, di sangue e di illusioni per raccontare un momento critico della storia del Novecento

Duecento miglia al giorno a bordo di una Mb Willys, la jeep adoperata per le operazioni di collegamento nel teatro di guerra del 1943. Dieci giorni a macinare chilometri, partenza Londra, giù, sempre più giù, dopo aver attraversato la Manica, la Francia, il Frejus, una corsa fino a Salerno per arrivare puntuale, dopo 70 anni […]

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