Gino Agnese
Considerazione sulla Gnam

Rincardiniamo l’arte

La discutibile sistemazione delle opere alla Galleria Nazionale d’Arte moderna di Roma è documentata in un catalogo-mattone che resta perlopiù invenduto. Del resto già il titolo dell’improbabile assemblaggio -“Time is out of joint”- strizza l’occhio all’antagonistica “politica dell’estetica”

Di solito i cataloghi delle mostre sono già pronti in vista del vernissage. Invece il catalogo di Time is out of joint (Il tempo è fuori dai cardini – Il tempo è scaduto), come s’intitola l’assemblaggio pluritemporale di quadri sculture et cetera che dall’ottobre 2016 dà volto alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, accusa […]

continua »
Raffaella Resch
Notizie dalla 58° Biennale di Venezia

L’Arte del non detto

La scelta è quella di lasciare le opere aperte all’approccio individuale, libere, senza indicazioni né condizionamenti. Così i temi scottanti dei nostri “tempi interessanti” - la tragedia delle migrazioni, l’occhio invasivo del grande fratello, le catastrofi ambientali, il ruolo soverchiante della tecnologia - si manifestano senza essere dichiarati

La Biennale a cura di Ralph Rugoff intreccia una svariata trama di temi e aspetti dell’arte e della contemporaneità, in maniera apparentemente fluida, eppure molto complessa. Con un’impostazione critica inusuale viene direttamente riportata al visitatore, al critico, al fruitore, la domanda sullo statuto di ciò che in quel momento sta osservando. Viene per così dire […]

continua »
Giuliano Compagno
Ricordo del grande critico scomparso

Zio Gillo Dorfles

Chiesa di San Leonardo a Lajatico, l'ultimo saluto a Gillo Dorfles: in memoria di un uomo prismatico da tutti amato e che tutto amava con grande curiosità. Come la storia che rappresentava

Ricordi bene quelle ore trascorse a sbianchettare la stanghetta della n, così che nessuno si accorgesse del refuso tipografico, mutando quel Gino in Gillo. Gillo Dorfles. Faticaccia dovuta al rispetto che il settantacinquenne cattedratico meritava appieno nell’imminenza del suo intervento su Moda e mondanità. Era quello un titolo che egli vestiva come un guanto. Angelo Eugenio […]

continua »
Roberto Verrastro
A Bonn e a Berna

Arte & Furti: l’inventario Gurlitt

Due mostre e un libro ricostruiscono l'avventura di Hildebrand Gurlitt, l'uomo che si arricchì comprando (o rubando, per conto del regime) opere agli ebrei che scappavano dal nazismo

«Inventario Gurlitt» è il titolo di due mostre parallele inaugurate a novembre e in corso in Germania fino all’11 marzo presso la Bundeskunsthalle (Galleria d’arte federale) di Bonn, e in Svizzera presso il Kunstmuseum di Berna fino al 4 marzo. Tra il 1933 e il 1945 ebbe luogo il più grande furto di opere d’arte […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Da oggi, nel cuore di Roma

La vocazione di Musia

Dalle arti visive al laboratorio culturale sino all’enogastronomia: è un polo polifunzionale di 1000 metri quadrati quello realizzato da Ovidio Jacorossi, nuovo punto di riferimento per l’arte del Novecento con mostre permanenti, esposizioni temporanee e altri piaceri come le “Enozioni” promesse dalla start up del vino “Winedo”

Roma non finisce mai di meravigliarci, a dispetto del fatto che al momento mala tempora currunt. È davvero una città di tesori nascosti e di continue, piacevoli sorprese. Questa volta è il caso di “Musia” il nuovo spazio di arte contemporanea – ideato da Ovidio Jacorossi, grande collezionista di opere d’arte – che si è […]

continua »
Danilo Maestosi
In mostra all'Ara Pacis di Roma

Souvenir Hokusai

Il mistero della Natura che si fa manifesto: una grande mostra rende omaggio al segno puro e rarefatto del pittore giapponese Hokusai. Per lui, l’arte era una vibrazione acrobatica su un filo teso tra novità e tradizione

Smettiamo di considerare il nostro Occidente unico baricentro del Mondo. Almeno per una volta. Per comprendere e apprezzare l’arte di Katsushika Hokusai (1760-1849), uno dei padri fondatori della pittura moderna, e gustare in tutta la ricchezza di stimoli e sfumature la mostra con cui il museo dell’Ara Pacis gli rende omaggio, portando in scena fino […]

continua »
Nicola Bottiglieri
Un grande pittore da ritrovare

Le navi di Quinquela

Viaggio a La Boca di Buenos Aires, alla casa-museo di Quinquela Martín, l'artista che per tutta la vita dipinse navi; non come segnali di viaggio ma come marchio a fuoco di schiavitù e fatica

Quando vado a Buenos Aires, appena posso faccio un salto a La Boca, il quartiere che sorge in una piccola ansa del Rio de la Plata (che in quel punto si chiama Riachuelo) dove i genovesi piantarono le prime case di legno. Non vado per vedere il mitico stadio del Boca juniors, detto La bombonera, […]

continua »
Raffaella Resch
In mostra alla Gam di Genova

Esercizi di raffigurazione

L’idea di natura è il luogo privilegiato del lavoro artistico di Roberto Fanari. Che chiede al fruitore un impegno nel trovare la chiave per l’osservazione dell’opera pari a quello dell’artista che cerca un nuovo modo di guardare. Una sfida riuscita…

Meraviglie museali e naturali fanno da cornice alla mostra di Roberto Fanari. Il paesaggio dentro, in corso alla Galleria d’Arte Moderna di Genova – Musei di Nervi (fino al 24 settembre). Il Museo risiede nella splendida Villa Saluzzo Serra, secentesco edificio immerso nel parco pubblico coevo, che unisce in un’unica area verde affacciata sul mare […]

continua »
Lidia Lombardi
La Domenica: itinerari per un giorno di festa

La Francia a Roma

Il trecentocinquantenario dell’Accademia francese, dal 1803 nella fantastica sede di Villa Medici, impone una visita e un tuffo nella sua storia: dal Re Sole a Poussin a Balthus. Per tutto l’anno un ricco calendario di eventi

C’è la firma di Re Sole sull’atto di nascita dell’Accademia di Francia. Il documento reca la data dell’11 febbraio 1666 e contiene lo Statuto e i Regolamenti dell’istituzione. La consegnò il ministro Colbert a Charles Errand. Ma l’originario destinatario era il pittore Nicolas Poussin, morto improvvisamente pochi mesi prima. Quest’alba della prestigiosa Accademia si celebra […]

continua »
Erminia Pellecchia
Al Marte di Cava de' Tirreni

La danza e l’ombra

Omaggio a Alessio Buccafusca, il grande fotografo di scena che ha immobilizzato l'arte magnifica degli dei della danza, da Rudolf Nureyev a Maurice Bèjart a Carla Fracci

Ce qui la mort me dit, Ballet du XXe siècle, 1980, Teatro San Carlo, Napoli. Corpi intrecciati, una linea curva che disegna un solo corpo nella densa impalpabile materia dello spazio, la luce caravaggesca che esalta il pathos della coreografia di Maurice Bèjart, la sua anima di filosofo, il suo cuore di poeta. Un rapido, […]

continua »