Vincenzo Nuzzo
Siamo greci, tedeschi o europei?

Vedi alla voce Grexit

Un popolo affamato in nome delle regole della finanza: ecco che cosa sta succedendo nel cuore del Mediterraneo. E per definire tutto questo, è stato coniato anche un orrendo neologismo: Grexit

Sembra quasi uno dei quei verbi astrusi sui quali ci affaticavamo un tempo  nelle sudatissime versioni di latino. Ma magari lo fosse. È invece uno dei più abortivi, perversi, orripilanti e devastasti anglismi che sia mai stato dato finora di udire. Tanto più perché imprestato chiaramente dalla Finanza alla Politica. Che è poi il nostro […]

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Mario Dal Co
Il dibattito sul nuovo razzismo

Dopo Colonia

Il New York Times chiede le dimissioni di Angela Merkel "colpevole” di favorire un nuovo nazismo con la sua “tolleranza“. Un obbrobrio politico e sociale, che annulla l'Occidente, i suoi limiti e i suoi valori

Con il titolo Germany on the Brink (Germania sull’orlo del precipizio) il New York Times del 9 gennaio ha chiesto, a firma di Ross Douhat, le dimissioni di Angela Merkel per “le sue follie idealistiche”. Si riferisce alla sua apertura sull’immigrazione, argomentando che i rischi di modificare la composizione etnica delle leve giovanili (nell’intorno superiore […]

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Paolo Ranfagni
Dopo la crisi greca

Cercasi solidarietà

L'Europa è a un bivio. La leadership tedesca punta a un'Unione dove contano solo gli interessi dei singoli paesi. E invece Juncker ha lanciato una campagna per il ritorno alle radici solidali. Ce la farà?

Quanto potrà sopravvivere un’Unione europea tra 29 paesi, dopo la rottura di fatto del legame di solidarietà? All’indomani del faticoso e contrastato accordo sulla Grecia, il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker ha posto il problema: «Si è evitato il peggio – ha detto a denti stretti – non perché siamo stati particolarmente saggi, […]

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Ubaldo Villani-Lubelli
La crisi delle economie europee

Illusione Germania?

I numeri del modello Merkel, in economia, sono meno brillanti del solito. E in Germania molti cominciano a chiedersi se non sia stato un errore ignorare le difficoltà dei "clienti" europei

Non chiamatela più locomotiva. Dopo cinque trimestri tutti in positivo anche la Germania di Angela Merkel rallenta la crescita: nel secondo trimestre di quest’anno l’economia è scesa di -0,3 per cento. Ma non è finita qui: gli ordini dell’industria tedeschi sono scesi del 5,7% nel mese di agosto, dopo il +4,9% di luglio (fonte: Destatis). […]

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Ubaldo Villani-Lubelli
Verso le elezioni tedesche/1

Per chi vota twitter

In Germania, come già negli Usa, è stato messo a punto il "twitterbarometer", un meccanismo che valuta l'impatto dei social sul voto. Il risultato è opposto a quello dei sondaggi: vincono i Pirati, poi la Linke e la Spd. E in fondo in fondo la signora Merkel

Quanto sarà influenzato da Twitter il risultato delle elezioni in Germania? Probabilmente poco. Tuttavia, sul modello del Twitter-Index americano, in Germania è nato il twitterbarometer (letteralmente barometro di twitter) un progetto di BuzzRank, la più importante società di consulenza digitale in Germania, e il blogger più famoso nella Repubblica Federale, Sascha Lobo. L’obiettivo è calcolare […]

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Ubaldo Villani-Lubelli
Viaggio in Lettonia

Il modello Riga

È il Paese Ue con il maggior tasso di crescita, è considerato il fiore all'occhiello dell'austerità in stile Merkel e nel 2014 la sua città-simbolo è capitale europea della cultura. Anatomia del miracolo lettone

Un centro storico medievale, un quartiere Art Nouveau e il vento del Baltico. Riga, la capitale della Lettonia, la più grande città delle Repubbliche Baltiche (700.000 abitanti) e detta la Parigi del Nord, è una città dai numerosi segreti e dagli innumerevoli angoli da visitare. Non solo per il Black Balsam (l’elisir di lunga vita […]

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Paolo Ranfagni
L'Unione e il fantasma di grexit

Finale di partita europea

«Le vere trattative cominciano adesso», ha detto Tsipras: ma davvero l'Europa è arrivata agli sgoccioli. Vediamo quali sono le posizioni in campo e quali le possibili soluzioni

«Le vere trattative cominciano ora» ha confessato Alexis Tsipras ai parlamentari della sua maggioranza, dando fuoco alle polveri contro i bersagli grossi del Fondo monetario internazionale (Fmi) e della Banca centrale europea (Bce). In queste due settimane la Grecia dovrà riuscire nell’impresa di strappare i 7,2 miliardi di euro dell’ultima tranche di aiuti, per poter […]

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Nicola Fano
Dopo la vittoria di Syriza

Siamo tutti Tsipras?

Per sei mesi saremo tutti Tsipras come per sei giorni siamo stati tutti Charlie: in cerca di identità perdute, tutto va bene. La sinistra ha bisogno di leader e azzardi e veri sogni: speriamo che il leader greco si sbrighi

State tranquilli, noi non saltiamo sul carro del vincitore (greco). La questione è un’altra. Per sei giorni siamo stati tutti Charlie, adesso per sei mesi saremo tutti Tsipras. Purché qualcuno ci presti quell’identità che non abbiamo più. Il guaio è che la sinistra ha bisogno di speranza per sopravvivere; anche qui da noi. E, allo […]

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Ubaldo Villani-Lubelli
Da Kohl al pareggio in bilancio

Sisifo Schäuble

Ritratto di Wolfgang Schäuble, ministro delle finanze di Angela Merkel: l'autore del miracolo (economico) tedesco che molti ritengono sia il vero uomo forte dell'Unione Europea

Ha contribuito al processo di riunificazione della Germania, all’integrazione dei musulmani nella Repubblica Federale e lavora alla stabilità dell’euro e alla difesa degli interessi tedeschi in Europa. Degli attuali politici tedeschi nessuno ha plasmato la Bundesrepublik degli ultimi trent’anni tanto quanto Wolfgang Schäuble, il Ministro delle finanze di Frau Merkel, che oggi terrà a Berlino […]

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Ubaldo Villani-Lubelli
Dopo il voto in Germania

Perché ha vinto lei

I tedeschi si sentono rassicurati da Angela Merkel. E pensano che lei sia il miglior baluardo possibile alla crisi e alla perdita di identità. Ma il successo clamoroso della Cancelliera, insieme ai flop di liberali e anti-europei, è anche un segno (positivo) all'Unione

Le elezioni tedesche si possono interpretare in tanti modi, ma una cosa è certa. Merkel ha ricevuto quel consenso che cercava da otto anni. Nel 2005 Merkel ottenne una mezza sconfitta tanto che fu costretta alla Grande Coalizione, nel 2009 la vittoria fu merito soprattutto dei liberali, la CDU scivolò al suo minimo storico. Oggi […]

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