Andrea Di Consoli
Primo maggio/1

Sud senza lavoro

Ottiero Ottieri, Tommaso Di Ciaula, Ermanno Rea: tre punti di vista sul lavoro (e sulla vita di fabbrica) nel Mezzogiorno. Tre autori da rileggere per capire come la “coscienza operaia” non trovi spazio di vita in quel pezzo d'Italia

Per questo 1° maggio 2020, festa dei lavoratori, vorrei abbozzare una riflessione sul rapporto tra Sud Italia e industria; e vorrei farlo a partire da tre romanzi secondonovecenteschi che, proprio su questo tema, hanno espresso punti di vista problematici di straordinaria importanza letteraria e sociologica. Inizierei da Donnarumma all’assalto (1959) di Ottiero Ottieri, ambientato negli […]

continua »
Andrea Di Consoli
Vivere al tempo del Coronavirus

Italia senza cura

Nascosta in quella pandemica c'è un'altra emergenza che può diventare ancora più subdola: tutto l'apparato sanitario, salvo quello concentrato nella battaglia con il Covid-19, è bloccato, tutte le altre patologie sono lasciate a se stesse. È il momento di fare qualcosa

In questo momento esistono tante emergenze nel nostro Paese. È ancora nel vivo l’emergenza sanitaria per la pandemia da Covid-19, sta esplodendo l’emergenza economica e finanziaria e sta prendendo corpo un’emergenza che potrei definire latamente politico-giuridica (sulla privacy, sul rispetto della Costituzione, sulla governance dei livelli decisionali, ecc.). Ma c’è un’emergenza ancora più subdola e […]

continua »
Andrea Di Consoli
Una testimonianza dal cuore della tempesta

Il silenzio di Bergamo

Lo scrittore Andrea Di Consoli intervista il poeta Corrado Benigni che in questi giorni, a Bergamo, vive nel pieno del dramma coronavirus. «Ha ragione quel medico che ha detto “Siamo andati in guerra armati solo di una fionda”. Sarà dura, ma ci vorrà una buona dose di immaginazione per ripartire»

Corrado Benigni è un poeta che vive e lavora a Bergamo. È nato nel 1975 e ha pubblicato alcune raccolte di poesie favorevolmente accolte dalla critica. Tra le sue raccolte voglio segnalare Tribunale della mente e Tempo riflesso. Ho deciso di intervistarlo perché ho sentito l’esigenza di chiedere a un poeta di descriverci dal suo […]

continua »
Domenico Calcaterra
Tra scrittura critica e narrativa

Come si scrive la vita?

Il prezioso "Diario dello smarrimento” di Andrea Di Consoli pone al lettore un interrogativo fondamentale: qual è il rapporto tra la lingua (e dunque la parola) e il corpo delle cose?

«La storia dei messaggi in bottiglia è la più struggente delle storie letterarie», così annota con la consueta viscerale intelligenza delle cose e della vita Andrea Di Consoli, nel suo recente Diario dello smarrimento (InSchibboleth, 2019). È di ciò – da «prete randagio del culto dei fallimenti e degli smarrimenti» – offre al lettore un […]

continua »
Alberto Fraccacreta
Ancora su “Diario dello smarrimento”

L’arte di smarrirsi

Andrea Di Consoli, raccontando sé e il propri vagabondaggi tra luoghi e letture, traccia il ritratto di un uomo che insegue l'impossibilità costante di realizzarsi: un diario delle imperfezioni che costellano le nostre vite

Accensioni simili si possono notare nei Quaderni di Cioran e nei Taccuini di Camus. Anche questi erano (vertiginosi) diari di autori erranti, intellettuali aperti alle caleidoscopiche possibilità, o guide allo smarrimento dei perplessi, come Valerio Magrelli ha intitolato la sua plaquette post-Il sangue amaro. Un pensiero interessante è dedicato proprio al poeta romano: «Ricordo vagamente […]

continua »
Delia Morea
A proposito di "Diario dello smarrimento"

Memoriale italiano

Andrea Di Consoli ha scritto il suo libro più ambizioso e affascinante: un caleidoscopio di riflessioni e ricordi inseguendo non solo i luoghi della memoria (le città e i paesaggi) ma anche gli scrittori di una vita

Diario dello smarrimento (inSchibboleth edizioni 2019, pp.167, € 15,00) di Andrea Di Consoli, di recente pubblicazione, si palesa da subito come un intimo e appassionato viaggio letterario all’interno dell’uomo moderno, con le sue inquietudini, i dolori, le gioie, tutta la gamma di circostanze a cui la vita ci chiama quotidianamente e anche molto di più. […]

continua »
Andrea Carraro
Esercizi critici da Conrad a La Porta

Scrittori a tu per tu

Tra i migliori critici letterari della sua generazione, Andrea Caterini ha il pregio di entrare in empatia con l’autore che di volta in volta prende in esame, sintonizzandosi con l'opera in tutti i suoi momenti. Come dimostra ancora nel suo nuovo libro “Patna”

Qualcuno potrebbe subito obiettare che parlando di Patna, ultimo libro di Andrea Caterini (Gaffi), chi scrive si trovi in un pericoloso conflitto di interessi, poiché uno dei capitoli del libro riguarda proprio lui. Beh, è così e allora cercheremo di evitare di includere quel saggio nella nostra riflessione. Crediamo che Andrea Caterini sia uno dei […]

continua »